Elettori esultano a New Delhi

New Delhi 09 Dicembre 2008. Si respira aria buona a New Delhi, dove il Congresso di Indira Gandhi ha ottenuto ottimi risultati alle urne. La super coalizione del maggiore partito indiano, si è imposta ottenendo la maggioranza in alcuni importanti stati del nord come Rajastan, Mizoram e Delhi, dove tra il 27 novembre e l’8 dicembre sono stati eletti i rispettivi governi. Al Bjp (Bharatiya Janata Party) attualmente all’opposizione, e alla sua coalizione, sono invece andati due stati dell’India centrale: Madhya Pradesh e Chhattisgarh. Per quanto ci sia ancora molta strada prima delle elezioni generali, previste per aprile e maggio, quando gli indiani nomineranno la Lok Sabha (assemblea del popolo), i risultati di questi giorni sono piuttosto indicativi e secondo i politologi potrebbero offrire una previsione sul voto di primavera. A neanche tre settimane dagli spari e dalle bombe che hanno scosso la capitale economica Mumbai, si aspettavano ripercussioni più gravi alle urne, dovute alla caduta di immagine subita dal premier Manmohan Singh e dal Congresso, colpevoli dell’ennesimo flop nelle attività di prevenzione degli attentati. Tuttavia, per quanto il Bjp abbia da tempo orientato la propria campagna elettorale sulla questione della sicurezza interna e sull’anti-terrorismo, l’esito del voto ha smentito le attese, svelando un calo dei consensi per il principale partito nazionalista indiano. La strada comunque è solo all’inizio, e da qui a primavera sono molti gli elementi che andranno a determinare la decisione finale degli elettori, tra i quali la crisi economica e ovviamente la questione Pakistan. È di oggi la dichiarazione del Governo di Islamabad, di non assecondare New Delhi nella ricerca dei responsabili degli attentati di Mumbai, e di preferire l’azione autonoma. Comunicazione seguita da una dimostrazione concreta, chiesta a gran voce anche a livello internazionale, che ha portato alla cattura di Zaki-ur-Rehman Lakhvi, ritenuto una delle menti degli attentati di Mumbai. Il terrorista è stato intercettato nel corso di un raid condotto dall’intelligence pakistana, all’interno del campo di addestramento del Lashkar-e-Toiba a Muzaffarabad, in Kashmir. Azione accolta con soddisfazione anche da Delhi, giudicandola “un primo passo importante”.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.