Bhubaneswar, 15 aprile 2009. Nuovo arresto nelle file del Bharatiya Janata cristiani-del-kandhamalParty. Dopo il fermo imposto a Varun Gadhi, discendente della nota dinastia Nehru-Gandhi in corsa con il BJP nello stato dell’Uttar Pradesh, ieri a finire in manette è stato Ashok Sahu, candidato per la Lok Sabha (camera bassa del parlamento indiano) nel distretto del Kandhamal, in Orissa. A provocare l’intervento delle autorità, sono state alcune dichiarazioni pubbliche contro la chiesa, avvenute durante un comizio il 5 aprile scorso, nella cittadina di Raikia. Sahu avrebbe accusato i cristiani di continuare nelle conversioni forzate dei pano (gli intoccabili) e dei kondh, i ribali da cui deriva il nome del distretto. “Sahu è stato arrestato nella città di Phulbani” ha dichiarato l’ammnistratore del distretto Krishan Kuma in conferenza stampa.

La gravità delle dichiarazioni del politico, stanno nel fatto di aver risollevato una polemica molto sentita in Kandhamal, all’origine dei forti dissidi esistenti tra cristiani e non cristiani, sfociati lo scorso agosto in gravi episodi di violenza costati la vita a 38 persone, quasi tutti cristiani, 25.000 dei quali furono costretti a fuggire dalle proprie case. Attualmente almeno 3000 cristiani sono costretti a vivere nei campi profughi allestiti nella capitale Bhubaneswar, o in altri centri in Kandhamal.

Sempre in Orissa, la destra radicale del BJP, qui sostenuta dall’associazione fondamentalista hindu Vishwa Hindu Parishad, ha scelto Manoj Pradhan come candidato ad Udayagiri. Si tratta di uno dei principali accusati per le violenze anti-cristiane dell’agosto 2008, per questo fu arrestato 4 mesi fa ed è tuttora in carcere.

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