New Delhi, 21 Dicembre 2012. La nuova vittoria alle urne per il discusso leader politico Narendra Modi del Bharatiya Janata Party, cambia gli equlibri in vista delle elezioni generali indiane del 2014. Dopo aver ottenuto un nuovo mandato alla carica di Ministro del Gujarat (importante stato nord occidentale dell’India), Narendra Modi viene ora identificato quale primo rivale della dinastia Gandhi in vista della camapgna elettorale che porterà alla nomina del nuovo primo ministro a primavera 2014. “Il mio più grande sogno è servire la mia gente” ha dichiarato Modi durante un discorso pubblico (fonte NYT), acclamato dall’incitazione della folla che lo vorrebbe in corsa per la carica di premier indiano. Durante la campagna elettorale in Gujarat, Modi ha sempre utilizzato la lingua gujarati, ma il discorso televisivo del dopo vittoria è stato in hindi, segno tangibile che il politico indiano ha già esteso la propria attenzione oltre i 60 milioni di elettori del suo Stato.

Uomo forte del BJP, partito che incarna il pensiero della destra indiana e primo rivale del Congress Party guidato da Sonja Gandhi, Narendra Modi deve il suo successo in Gujarat ad una campagna elettorale costruita su misura dell’elettorato hindu, ricorrendo spesso alla demonizzazione della minoranza musulmana. Tra le fila del BJP però, non sono pochi i pareri discordi verso la nomina di Modi a candidato premier per le elezioni del 2014, a causa della scarsa simpatia di cui gode tra i sostenitori più moderati della destra indiana. Ad indebolire le chance del Ministro Capo del Gujarat, anche i ripetuti scandali e le pesanti accuse di corruzione emersi durante gli anni di mandato. La fama non proprio pulita di Modi deriva poi dall’accusa di aver in qualche modo favorito il dilagare delle violente rivolte tra hindu e musulmani scoppiate in Gujarat all’indomani della sua prima nomina nel 2002. Si trattò di una carneficina costata quasi 1.000 vite, in gran parte cittadini musulmani, che ha lasciato una profonda ferita nello Stato (situato al confine con il Pakistan), tuttora aperta. L’inizio delle violenze fu provocato dall’assalto perpetrato da gruppi di musulmani armati ai danni del treno Sabarmati Express, carico di pelligrini hindu di ritorno dalla città santa di Ayodhya (città oggetto di una forte contesa tra hindu e musulmani, e già teatro di ripetute violenze comunitarie dagli anni Ottanta ad oggi). Nell’attacco furono uccisi 58 hindu, inclusi 25 donne e 15 bambini. La rappresaglia hindu fu immediata e si estese su tutti i centri più importanti del Gujarat, con massacri e violenze sistematici, definiti “genocidio” dalla stampa indiana. Negli scontri furono brutalmente uccisi 790 musulmani, e 254 hindu, cui si aggiunsero 233 persone scomparse, un numero imprecisato di feriti, centinaia di moschee e templi hindu distrutti, oltre a 70.000 rifugiati.

One Response to "India: Narendra Modi vince ancora in Gujarat. Tutto è pronto per le elezioni generali del 2014"

  1. Pingback: Rahul Gandhi è il n. 2 del Congress Party. Sarà lui il nuovo candidato premier? | Indika

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.