Ranchi, 14 Ottobre 2009. Ieri mattina, nel distretto di Chatra nel Jharkhand, i Maoistsribelli Maoisti hanno fatto saltare in aria una scuola, come azione di protesta a conclusione della due giorni di scioperi congiunti in Jharkhand e Bihar. “I ribelli hanno piazzato diverse cariche di dinamite all’interno della Nawadih Middle School, provocando gravi danni alle tre classi”, ha commentato il sovrintendente della polizia local, D.B. Sharma, nel corso di una conferenza stampa a Chatra (fonte PTI).

Lo sciopero di 48 ore messo in atto in questi giorni dal Communist Party of India (Maoist), è una conseguenza della tendenza sempre più evidente da parte del governo indiano, di mettere fine all’insurrezione maoista attraverso il pugno di ferro. Sebbene la partecipazione alla serrata dei Maoisti abbia avuto buon seguito nelle aree rurali, questa ha avuto scarso seguito nelle aree urbane, divenute da tempo l’estensione ‘naturale’ dell’azione condotta dai Maoisti.

Nelle stesse ore in cui veniva fatta saltare in ara la scuola di Chatra, un altro commando di guerriglieri è entrato in azione con armi ed esplosivo nel distretto di Lakhisarai, in Bihar. Dopo aver preso in ostaggio sei ufficiali delle ferrovie indiane, minando poi con diverse cariche di dinamite una torre di comunicazione, accecando così la rete che coordina e smista i convogli lungo la tratta Patna-Kiul-Jhajha. Distrutti poi l’archivio e altre sezioni dell’ufficio ferroviario della East Central Railway. In entrambi i casi non si sono registrate vittime o feriti.

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