Pune 15 Febbraio 2010. Una bomba ieri nella German Bakery di Pune in Maharashtra ha provocato 9 vittime e 57 feriti. L’attentato è avvenuto alle 19 ora indiana, quando il celebre locale di Koregaon Park, area molto frequentata della città, era pieno di clienti. Sebbene ci fossero molti stranieri nella sala al momento dell’esplosione, nessuno di loro è rimasto vittima della deflagrazione, che al momento non sembra ancora avere dei responsabili, anche se gli esperti di anti-terrorismo giunti dalla vicina Mumbai stanno seguendo degli indizi. “Sembra che un pacco abbandonato sia stato notato nella bakery da una delle persone in attesa, e quando ha cercato di aprirlo sarebbe esploso” ha dichiarato un portavoce del governo ai giornalisti dell’Associated Press. Mentre Reuters riporta le parole di Vinod Dhale, giovane cameriere del locale: “abbiamo sentito un forte rumore e siamo tutti usciti. L’impatto è stato molto forte, c’erano persone ovunque”. L’area in cui è stato messo a segno l’attentato è solitamente molto frequentata, sia da turisti stranieri che da studenti e visitatori indiani, molti dei quali frequentano anche l’addiacente ashram di Osho. Da ieri sera, l’intera zona è stata recintata e posta sotto sorveglianza dalla polizia indiana, che ha alzato l’allerta su tutta la città, in particolare nella Chaba House, una scuola ebraica dove alcune misure di sicurezza aggiuntive erano state prese già sul finire del 2009.

Sebbene non ci siano ancora state rivendicazioni per i fatti di ieri, sono in molti a vedere un collegamento tra l’esplosione di Pune e la riapertura del dialogo di pace tra India e Pakistan, con un importante incontro previsto per il 25 febbraio prossimo a New Delhi (domani un post in merito) Non appena ricevuta la notizia, il ministro dell’interno Chidambaram ha imposto la massima allerta su tutto il Maharashtra, compresa la capitale dello stato Mumbai. Quello di Pune è senza dubbio l’attentato più significativo avvenuto in India dagli attacchi di Mumbai del 26 novembre 2008, messi a segno da attentatori membri del LeT pakistano, in seguito ai quali New Delhi aveva congelato il dialogo di pace con il Pakistan. La nuova esplosione di ieri e l’imminente ripresa dei colloqui, sembrano indicare l’interesse di qualcuno affinchè tra le due potenze asiatiche continui ad esserci il gelo.

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