Bhubaneswar, 10 Settembre 2009. Martedì scorso, una dozzina di attacchi dinamitardi hanno scosso le aree rurali Orissacomprese tra Bimlagarh e Patangi, in Orissa. Come riportato dal Times of India, gli autori dell’azione di guerriglia sarebbero i combattenti Maoisti, i quali avrebbero colpito la linea ferroviaria, alcuni camion ed edifici governativi, tra i quali una stazione della polizia abbandonata a Kalta, un accampamento da poco abbandonato dalle forze di sicurezza e un altro edificio pubblico sempre nella zona. Il fatto che siano stati scelti bersagli ‘disabitati’ e che quindi non si contino vittime, ma solo danni materiali, dimostra come si sia trattato di un avvertimento, lanciato a sostegno dello sciopero di 24 ore organizzato per oggi nel distretto, al fine di chiedere il rilascio di 30 persone arrestate in via preventiva dalle forze di sicurezza perchè sospettate di essere Naxaliti (quindi per il governo indiano ‘terrorisiti’).

I danni principali dell’attacco hanno interessato la rotta ferroviaria Rourkela-Barsuan – lungo la qulae vengono trasportati i carichi di acciaio provenienti dallo Rourkela Steel Plant -, rimasta completamente isolata a causa dell’esplosione. Inutile l’intervento della polizia, giunta nei luoghi delle esplosioni troppo tardi, per cui si è limitata a rafforzare i controlli in vista dello sciopero di oggi organizzato dai Maoisti.

Il traffico di mezzi, persone e merci lungo la strada NH-23 che attraversa Sundargarh è stato più volte interrotto dall’8 settembre scorso, come conseguenza di una serie di proteste organizzate da 12 villaggi della panchayat (amministrazione dei villaggi) di Chandiposh, in protesta all’arresto dei 30 sospetti.

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