Dispur (Assam), 10 Novembre 2010. Nuovi attacchi in Assam, nel Norest dell’India, da parte dei gruppi separatisti. Nella giornata di lunedì, due commando di guerriglieri hanno coordinato altrettante operazioni uccidendo 14 persone nel distretto di Dhekiajhuli. Il primo attacco è avvenuto lungo una strada, contro un autobus carico di passeggeri, fermato dai combattenti, i quali, stando a quanto riportato dalle autorità di polizia (fonte BBC) avrebbero aperto  il fuoco indiscriminatamente, uccidendo 10 persone. Modalità simili nel secondo espisodio, in un mercato poco lontano, dove i guerriglieri hanno freddato 4 negozianti e una donna. Nuove violenze anche ieri, con altri attacchi costati la vita a 9 ‘outsider’, così come vengono definiti gli indiani, considerati da molti in queste zone come veri e propri stranieri. Si tratta di 23 vittime totali, attribuite dagli inquirenti al National Democratic Front of Bodoland (NDFB), gruppo indipendentista da anni attivo tra le difficili zone collinari dell’India Nordorientale. Scavando più a fondo nell’episodio, sembra si tratti di una rappresaglia alla recente uccisione di un giovane comandante del NDFB, tale Mohan Basumatary, in uno scontro avvenuto ad ottobre. In effetti, dopo la morte di Basumatary, i guerriglieri avevano dichiarato la volontà di vendicarsi uccidendo almeno 20 indiani.

Il gruppo del NDFB è in lotta per il riconoscimento dell’indipendenza per le terre abitate da maggioranza a lingua Bodo. Si tratta di un movimento di guerriglia operante entro e fuori i confini indiani, grazie alla vicinanza del Bangladesh, dove trovano rifugio e campi per riorganizzarsi più o meno indisturbati. Quest’anno però, il NDFB ha subito dei duri colpi, a partire dall’arresto del leader Ranjan Daimary, avvenuto proprio in Bangladesh e attualmente sotto processo con l’accusa di essere il mandante di alcuni attentati dinamitardi avvenuti nell’ottobre 2008, costati la vita a 87 persone. In sua assenza, la guida del NDFB è nelle mani di B. Sanjiabath, guida di almeno 100 guerriglieri. Quella di cui scriviamo è comunque l’ala violenta del gruppo Bodo, ritenuta fuorilegge dalle autorità indiane che cercano di sostenere un delicato processo di pace in Assam e nel Nordest. Esiste poi una fazione moderata del NDFB, la quale non da molto ha accolto le istanze del governo, accettando di sottoscrivere un cessate il fuoco bilaterale. Sembra evidente come, oltre alla vendetta, le violenze innescate dai guerriglieri in Assam siano dirette allo sgretolamento del cessate il fuoco e alla fine del processo di pace.

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