Allarme negli aeroporti indiani, il Governo aumenta i controlli
Allarme negli aeroporti indiani, il Governo aumenta i controlli

04 Dicembre 2008. Leggendo i titoli dei principali giornali italiani e stranieri di oggi, risalta la notizia che l’intelligence indiana è attualmente impegnata a prevenire possibili attentati aerei stile 11 Settembre. L’allarme sarebbe stato dato dal Capo di Stato Maggiore dell’aeronautica indiana Fali Homi Major, e la risposta da parte dell’esercito immediata, intensificando i controlli di sicurezza e il dispiegamento di più agenti. Stando alle notizie diffuse, sono stati interessati soprattutto gli aeroporti di Mumbai, BangaloreW, KolkataW (Calcutta) e ovviamente l’Indira Ganghi Airport di New Delhi, da dove proprio ieri è partita per il rientro Monica. E qui qualcosa non quadra, in quanto Monica racconta di misure “standard, senza aumento dei livelli, almeno in apparenza, se non un pò di ‘attenzione’ in più sui bagagli a mano degli stranieri”. Per quanto la sua testimonianza non basti a stabilire in modo definitivo se le autorità stiano o meno intensificando la vigilanza, ci permettiamo comunque di sottolineare nuovamente i limiti del sistema di prevenzione di New Delhi. Lo stesso sistema che un mese e mezzo fa aveva preso sotto gamba gli avvertimenti degli 007 Usa, secondo i quali Mumbai sarebbe presto stata attaccata via mare! Ebbene, se da un lato autorità e Governo alzano il solito polverone mediatico annunciando una nuova fase nella lotta al terrorismo, dall’altro gli effetti pratici e visibili, leggasi dispiegamento di agenti, non sembrano adeguati o lo sono solo in parte. In fin dei conti c’è poco da stupirsi, visto che dopo gli attacchi del 26 novembre, il Governo Singh ha subito un drammatico calo di immagine, il quale secondo gli esperti sarà difficilmente recuperabile entro le prossime elezioni. In effetti, se fino ad una settimana fa il centro della campagna elettorale del Congresso puntava sul rilancio dell’economia e la questione dell’aumento dei prezzi, in questo momento l’attenzione degli elettori ha cambiato scenario, portando la questione sicurezza in primo piano. Con queste premesse, a primavera 2009 dalle urne potrebbe uscirne vittorioso il Bjp (Bharata Janata Party) attualmente all’opposizione, da tempo impegnato sul fronte sicurezza. Inoltre, se da un lato Singh e gli altri stanno cercando di sollevarsi dal fango, dall’altro, il richiamo continuo agli attentati di Mumbai e il loro paragone all’11 settembre, sembrano rientrare in un disegno più ampio, volto a sostenere una lotta al terrorismo sempre più impopolare, facendo leva sulla sensibilità della gente attraverso la paura. Lo stesso dicasi per l’immediato coinvolgimento del Pakistan, già da 3 mesi sottoposto a bombardamenti e attacchi Usa, accusato sin da subito da Delhi dell’attentato, a prescindere dalle rivendicazioni giunte dagli Indian Mujahideen (o Mujahideen del Deccan). In effetti, dopo le catastrofi delle guerre Usa in Iraq e Afganistan, e sgonfiata (per ora) la minaccia Iran, sono in molti a scommettere che la strategia del Pentagono sia diretta proprio al Pakistan. Il colpo è in canna, ci mancherebbe altro. Prima di premere il grilleto però, bisogna conquistare nuovamente l’opinione pubblica.

One Response to "Allarme attentati negli aeroporti indiani! Verità o menzogna?"

  1. viaggindia  23 dicembre 2008

    Speriamo che si mettino in pace India e Pakistan.
    Cmq complimenti per il bel sito.
    Vi auguro buon natale e felice 2009.

    Kesar Singh
    Titolare – Viaggindia

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