Islamabad, 11 Maggio 2013. Le operazioni di voto proseguono in tutto il Pakistan, nonostante si segnalino diversi incidenti. A Karachi ed Hyderabad il partito Jamaat-e-Islami ha deciso di boicottare le elezioni per evitare scontri: i suoi elettori, infatti, sarebbero stati minacciati da militanti del MQM. Il Muttahida Qaumi Movement (MQM) ha, dal canto suo, denunciato un complotto ai suoi danni per invalidare i risultati elettorali.

Scontri tra militanti di opposte fazioni politiche hanno poi portato alla temporanea sospensione delle operazioni di voto in diversi seggi in varie zone del paese:, tra le quali Khairpur, Sukkur, Jacobabad, Kashmore, Badin, Hazara Town a Quetta, Charsadda e Chaman. A Chaman, in particolare, ci sarebbero state tre vittime.

Si segnalano anche esplosioni di ordigni in alcuni seggi e nelle immediate vicinanze, o su mezzi di trasporto pubblici come a Karachi, dove una esplosione ha ucciso due passeggeri di un autobus a Qasba Colony. In precedenza, un ordigno piazzato nei pressi di un seggio elettorale nella zona di Qaidabad aveva provocato 11 vittime.

Sono oltre seicentomila i membri delle forze dell’ordine e dell’esercito schierati a protezione dei circa settantamila seggi elettorali del paese. In particolare, secondo le autorità, circa la metà, ovvero trentacinquemila, sarebbero ad alto rischio di attacco.

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