Islamabad, 22 Marzo 2013. Il presidente pachistano Asif Ali Zardari ha annunciato mercoledì scorso che l’11 maggio si svolgeranno le elezioni parlamentari in Pakistan. La decisione di Zardari è ora al vaglio della Election Commissoin of Pakistan (ECP), che entro 48 ore dovrebbe pubblicare il programma preciso delle votazioni, con dettagli sui tempi di apertura delle urne e sulle modalità di spoglio. Nei prossimi giorni si svolgerà invece la registrazione dei candidati: da lunedì verranno depositati presso la ECP le schede per la nomina dei diversi nominativi, i quali avranno 6 giorni per compilarle e presentarle. All’indomani del deposito, i nomi verranno resi pubblici e inizieranno così le battute finali della campagna elettorale che si preannuncia piuttosto aggressiva, visti i margini esigui che secondo i sondaggi separano i due partiti più importanti, il PPP reduce dall’ultima legislatura (la prima conclusa per intero da un governo regolarmente eletto) e la Lega di Nawaz Sharif, cui si aggiunge il Tehreek-e-Insaf del ‘rottamatore’ ed ex stella di cricket Imran Khan. Interessanti i numeri delle elezioni pachistane, per lo svolgimento delle quali saranno mobilitate 700 mila persone in tutto il Paese, gran parte delle quali stanno già ricevendo la formazione necessaria. La EPC prevede di istituire 80.000 seggi, collocati prevalentemente negli edifici pubblici. E’ qui che gli elettori, circa 85,5 milioni già registrati, nomineranno i propri rappresentanti per il governo centrale (272 seggi presso l’Assemblea Nazionale) e i governi provinciali (577 seggi).

Particolare attenzione sarà posta alle misure di sicurezza, necessarie per contenere il crescendo di violenze e attacchi che puntualmente anticipano le elezioni pachistane. Considerando il periodo storico vissuto dal Pakistan non sarà un lavoro facile. E’ di ieri la notizia di un attentato con autobomba nel campo profughi di Jalozai, situato alle porte di Peshawar, nel Kyber Pakhtunkwa (ex NWFP), dove noi di Indika siamo stati per un reportage nel 2011. Le vittime sono almeno 12 e i feriti 30, colpiti mentre erano in fila durante la distribuzione del cibo.

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