Motihari, 3 Febbraio 2016. Gruppo di 60 studenti dalit minacciano il suicidio collettivo se il governo del Bihar non risolverà la questione del pagamento della retta universitaria. La minaccia è stata lanciata in questi giorni da un gruppo di rappresentanza dei giovani ‘intoccabili’ (per ulteriori dettagli sul significato di dalit si veda la india-dalit-suicidenota a fine articolo), i quali lo scorso 8 gennaio sono stati costretti a sospendere le lezioni al Rajdhani Engineering College di Bhubaneswar (Orissa) e a lasciare i loro alloggi. Colpa del governo del Bihar, che ha mancato di saldare la retta degli studenti disagiati, il cui diritto allo studio è garantito dal programma Dalit Stipend Scheme, introdotto per sostenere il percorso formativo dei giovani appartenenti a famiglie particolarmente svantaggiate. Stando alla denuncia dei dalit, sembra che il governo del Bihar (area di provenienza degli studenti) non abbia provveduto a saldare la retta annua, pertanto, dopo ripetuti solleciti andati a vuoto, l’amministrazione del college avrebbe optato per l’allontanamento dei 60 ragazzi, 18 dei quali provenienti dal poverissimo Champaran orientale e i restanti dal Charmparan occidentale.
“Abbiamo deciso di suicidarci perché il nostro futuro è alla corda a causa dei vuoti operativi del dipartimento dedito alle Scheduled Tribes e Scheduled Castes del governo del Bihar”, hanno dichiarato gli studenti, aggiungendo che il direttore del college di Bhubaneswar accetterà la loro riammissione solo quando tutte le spettanze dovute saranno saldate. Secondo il referente del Champaran orientale Kumar Nagbansi, la richiesta di inoltro delle spettanze al college (l’ultimo pagamento è avvenuto nel 2014) risale a giugno 2015, pertanto l’intoppo tecnico sembra inspiegabile, oppure, come giustifica il segretario generale del dipartimento del Bihar, i ritardi nei pagamenti delle rette per conto dei dalit sono la norma, assicurando però una risoluzione in tempi brevi.
Con ogni probabilità, la minaccia di commettere un suicidio di massa è stata un’esagerazione dei giovani studenti, usata per sollevare l’attenzione dei media e mettere alla berlina gli amministratori colpevoli, come spesso accade in India, di inettitudine e lungaggini strutturali. Obbiettivo raggiunto a quanto pare, visto che tutti i principali network del Subcontinente hanno rilanciato la loro storia, con tanto di nomi e cognomi dei responsabili. A quanto pare, i 60 dalit potrebbero presto fare rientro al college e riprendere gli studi. 
 
NOTA: Il termine dalit identifica tecnicamente i cosiddetti ‘intoccabili’ organizzati politicamente. Quindi, un intoccabile diventa dalit quando riconosce il proprio status sociale e si identifica in un’organizzazione militante che ne tuteli i diritti. Importante ribadire che lo status di intoccabile è in uso esclusivamente all’interno della società rurale indiana, in quanto a livello ufficiale la suddivisione in caste in India è stata da tempo abolita. Per ulteriori dettagli si segnala questo articolo.   

4 Responses to "Il governo non paga la retta al college, 60 dalit indiani pronti al suicidio"

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