Islamabad, 22 Marzo 2013. Negli ultimi 15 anni, il fabbisogno energetico pachistano è aumentato del 80%, da 34 mtoe (milioni di tonnellate di petrolio equivalenti) a 70 mtoe, e raddoppierà entro il 2025. Dal 2006 continua a crescere la forbice negativa tra domanda e offerta di energia, costando 4,5 milioni di posti di lavoro e un -2% di PIL annuo. Secondo il Pakistan Energy Outlook 2011, la produzione energetica ha raggiunto i 66.439 mtoe, pari a 94,38 GW, sostenuta soprattutto da risorse nazionali, 44.119 mtoe, ma l’importazione di prodotti petroliferi è cresciuta del 10,7%, 22.320 mtoe. L’energia distribuita nel 2011 è stata di 64.522 mtoe: 21.717 mtoe dissipate nella produzione energetica, con perdite per inefficienze e trasmissioni di 21.160 mtoe; consumi effettivi 38.842 mtoe; uso non energetico 3.963 mtoe. L’industria pakistana è il comparto più energivoro, in grado di assorbire il 38,5% (14.957 mtoe) dell’output. Seguono i trasporti 30,9% (12.019 mtoe), consumi domestici 22,5% (8.725 mtoe), commercio 3,9% (1.521 mtoe), attività governative 2,2% (847 mtoe) e agricoltura 2% (773 mtoe). Nel mix energetico pachistano il gas continua a rappresentare la risorsa più utilizzata, 47,6% sul totale, seguita dai prodotti petroliferi (32%), energia idroelettrica (11,8%), carbone (6,7%), nucleare (1,3%), importazioni di energia (0,1%) e LPG (0,5%). Nel 2011 Islamabad ha messo in funzione 16 nuovi giacimenti di greggio e gas, con capacità giornaliera di 65.866 barili di petrolio e 4.032 mc di gas. Altri 34 giacimenti sono in fase di esplorazione, ma le disponibilità nazionali si stanno assottigliando, imponendo il ricorso all’importazione di prodotti petroliferi. Nel 2011 il Pakistan ha consumato 420.000 barili/g, 354.000 dei quali importati. La disponibilità di gas pachistano è stata di 8,4 miliardi mc ed entro il 2021 si prevede possa arrivare a 13 miliardi mc, anche grazie ad un accordo di fornitura siglato nel 2012 con il Qatar. Secondo le stime governative, i giacimenti pachistani di gas e petrolio si esauriranno rispettivamente entro il 2025 e 2030.

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