New Delhi, 10 Febbraio 2010. Il Ministero della Difesa indiano ha reso noto ieri che il nuovo missile balistico a testata nucleare Agni III è pronto per l’uso militare. La dichiarazione ha fatto seguito al test coordinato dal poligono di Wheeler Island, situato nell’Oceano Indiano, effettuato domenica scorsa e conclusosi con “grande successo”. Nella nota del Ministero, si apprende che Agni III – dal nome della divinità vedica del fuoco – “ha colpito il bersaglio con estrema precisione e centrato tutti gli obiettivi della missione”. Il risultato ottenuto non può che galvanizzare il governo di New Delhi, impegnato da tempo nella corsa al riarmo per “riequlibrare il gap” con la Cina, e rafforzare la propria posizione in Asia Meridionale, come più volte dichiarato da ministri e autorità indiani. Sembra che il nuovo missile sia in grado di colpire con precisione fino a 3000 chilometri di distanza (gran parte dell’Asia e del Medioriente), trasportando una testata da 1,5 tonnellate.  

La prima reazione ufficiale al test è giunta da Pechino, per voce del rappresentante del Ministero degli esteri Ma Zhaoxu, che ha ribadito l’esistenza di legami “amichevoli e cooperativi” tra i due governi, e la non volontà di creare minacce reciproche. “La Cina non sarà una minaccia per l’India e l’india non porrà minacce alla Cina” ha aggiunto Ma, evitando di commentare il fatto che Agni III sia in grado di raggiungere gran parte delle più importanti metropoli cinesi.

Assieme ai razzi a media gittata Agni I, II e III, l’India dispone di un robusto arsenale missilistico a corto raggio come il Prithvi, e il supersonico Brahmos nato da una collaborazione con la Russia.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.