New Delhi, 21 Settembre 2009. Continua l’indecisione indiana sul progetto da 60 miliardi di dollari per la realizzazione Gasdi un mega gasdotto con l’Iran, attraverso il Pakistan. A quanto pare però, Teheran ha perso la pazienza e sta per dare l’ultimatum finale al governo guidato da Manmohan Singh, affinchè prenda una decisione. E’ quanto emerge dalle recenti dichiarazioni dell’ambasciatore iraniano a New Delhi Seyed Mehdi Nabizedeh, il quale ha avvertito sul possibile coinvolgimento di altre nazioni al posto dell’India. Considerando la crescente necessità di risorse energetiche della seconda economia asiatica, è evidente come l’India non possa lasciarsi sfuggire questo cruciale strumento di approvvigionamento, necessario per mantenere i ritimi dell’industria interna.

Le trattative si erano arenate nel 2007 sulla questione Pakistan, nazione partner nell’accordo trilaterale (Iran, Pakistan e India, da cui il nome IPI), dove passerà una lunga porzione del gasdotto miliardario, con tutte le implicazioni del caso: tasse di transito e garanzie sulla sicurezza. Due anni più tardi, New Delhi non è ancora riuscita a trovare un accordo con la controparte pakistana, continuando a rimandare la trattativa al futuro. Nel frattempo, Iran e Pakistan sono andati avanti per la loro strada, siglando un accordo bilaterale a maggio di quest’anno, cui è seguita la manifestazione di interesse da parte della Cina, pronta a subentrare nel caso in cui l’India non prendesse una decisione rapida. “Siamo andati avanti con il Pakistan siglando l’accordo, ma l’India può ancora farvi parte, sebbene sia stata avvisata che il tempo non è illimitato”, ha commentato Nabizedeh (fonte Reuters), aggiungendo poi “è vero (che la Cina è interessata al gasdotto). Speriamo questo accordo trilaterale possa concludersi presto, così non dovremo dialogare con nessun altro”.

Una volta a regime, il super-gasdotto IPI dovrebbe trasportare 60 milioni di metri cubi di gas al giorno, e avrebbe una lunghezza di circa 2.600 chilometri. Oltre all’evidente rilevanza economica, l’IPI costituisce l’occasione per un riavvicinamento politico tra le tre superpotenze, favorendo così un maggiore stabilità nell’area grazie alla crescente dipendenza reciproca.    

Da tempo, il governo indiano si dichiara interessato a sottoscrivere l’accordo per l’IPI, se pur senza dare ulteriori chiarimenti in merito.

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