Rawalpindi, 4 Aprlie 2013. E’ stato il capostipite della più influente dinastia politica pachistana, paragonabile a Kennedy o ai Nehru. Zulfikar Ali Bhutto veniva impiccato il 4 aprile 1979, dopo essere stato deposto dal suo Capo di Stato Maggiore Zia-Ul-Haq, che attuò così uno dei tanti colpi di stato della storia del Pakistan. Brillante, carismatico e ambizioso, Zulfikar avvicinò il Paese alla Cina, e portò al massimo successo il PPP, guidato negli anni a venire dalla figlia ed erede politica Benazir Bhutto, uccisa in un attentato nella stessa Rawalpindi, dove 29 anni prima era stato impiccato il padre. Oggi cade il 34esimo anniversario dell’esecuzione, basata per giunta su accuse mai dimostrate fino in fondo, ma in Pakistan il clima politico sembra più aperto alla democrazia, e l’élite militare meno aggressiva verso l’ottenimento del potere. A tale proposito, le elezioni dell’11 maggio avranno un peso centrale nella determinazione del destino del Paese, mostrando al mondo intero se il sogno democratico in corso è realmente attuabile.

La Foto del giorno è una rubrica che propone quotidianamente un’immagine rappresentativa dell’Asia del nostro tempo. Gli scatti selezionati derivano dagli archivi di Indika, dal web, o da suggerimenti ricevuti direttamente dai lettori

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