Phnom Pehn, 3 Gennaio 2014. Oggi la polizia militare cambogiana ha aperto il fuoco su una manifestazione di operai del comparto tessile uccidendone tre. E’ il pesante bilancio (ancora provvisorio) della protesta messa in atto dai lavoratori tessili che chiedono il raddoppiamento del loro salario, portandolo all’equivalente di 130 euro mensili. Alla manifestazione hanno preso parte circa diecimila persone, e al fianco degli operai si sono schierati anche molti monaci buddisti uniti per protestare contro il governo retto dal premier Hun Sen, che detiene il controllo della polizia, dell’esercito, dell’autorità giudiziaria e di gran parte dei media. Stando a quanto riportato nel New York Times, le proteste di oggi hanno assunto un carattere violento sin dal principio, con il lancio da parte dei dimostranti di bombe incendiarie e di sassi. Gli operai hanno inoltre organizzato dei blocchi stradali, presidiando zone strategiche della città con asce e machete. Dopo le prime cariche di avvertimento della polizia, armata in quei frangenti di lacrimogeni e proiettili di gomma, è seguita un’azione più forte con l’utilizzo degli AK47 in dotazione e di munizioni vere. La situazione nella capitale cambogiana rimane tesa mentre una nuova manifestazione è prevista per domenica.

La Foto del giorno è una rubrica che propone quotidianamente un’immagine rappresentativa dell’Asia del nostro tempo. Gli scatti selezionati derivano dagli archivi di Indika, dal web, o da suggerimenti ricevuti direttamente dai lettori.

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