Islamabad, 25 Marzo 2013. L’ex premier-dittatore pakistano Pervez Musharraf ha fatto rientro in Pakistan al

Pervez Musharraf torna in Pakistan dopo l'esilio volontario

termine di 4 anni di esilio volontario a Londra e Dubai. Dopo aver ottenuto il potere con un golpe nel 1999, Musharraf ha ora intenzione di sfidare i leader politici e le minacce di morte giunte dai Taliban, rincorrendo una difficile vittoria alle elezioni di maggio. Su di lui pesa anche un mandato di arresto (momentaneamente sospeso) per la presunta implicazione nell’omicidio di Benazir Bhutto, uccisa da dei sicari a Lahore, durante le fasi iniziali della precedente campagna elettorale. Era il 2007 e la Bhutto, all’epoca leader del PPP e probabile vincitrice delle elezioni parlamentari, faceva rientro in Pakistan dopo anni di esilio proponendosi come nuovo volto della democrazia nazionale. La sua uccisione scosse il Paese e il mondo intero, e non bastò ad affossare le speranze di vittoria del PPP che ottenne la vittoria, rimanendo in carica fino al 16 marzo scorso quando ha avuto termine il mandato ufficiale. Il People Party lanciato dalla Bhutto è così divenendo il primo partito regolarmente eletto ad aver detenuto il potere senza interruzioni per l’intera legislatura.

La scelta di rientrare in Pakistan denota un certo coraggio da parte di Musharraf, che oltre a doversi confrontare con i rivali politici, farà in conti con le minacce di morte giunte dai Taliban pakistani, che lo accusano di essersi piegato al volere di Washington dando così avvio all’offensiva anti Taliban in Pakistan. “Lo manderemo all’inferno” è la dichiarazione diffusa da un portavoce dei Taliban a seguito della notizia del ritorno dell’ex dittatore. Le conseguenze del sodalizio tra Islamabad e Washington sono state molto pesanti per il Paese, provocando un’inarrestabile escalation di violenze. Non da ultimo, Musharraf sarà costretto a fare i conti con l’autorità giudiziaria per “non aver garantito protezione adeguata” a Benazir Bhutto dopo il suo rientro. Mancanza ascritta dalla famiglia Bhutto proprio all’ex premier, che deve rispondere di co-responsabilità nell’omicidio.

Sempre in Pakistan, nelle ultime ore Hazar Khan Khoso è stato nominato capo del governo a interim. A lui spetta il delicato compito di guidare il Paese verso le elezioni, dopo le quali il Pakistan potrebbe proseguire la difficile strada per la democrazia.

La Foto del giorno è una rubrica che propone quotidianamente un’immagine rappresentativa dell’Asia del nostro tempo. Gli scatti selezionati derivano dagli archivi di Indika, dal web, o da suggerimenti ricevuti direttamente dai lettori.

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