Per chi non fosse ancora riuscito a vedere le più pregevoli foto giornalistiche scattate nel 2015 (World Press Photo, foto dell’anno), ha ancora qualche chance di riuscirci in Italia. Per i ritardatari (come chi scrive), restano le location di Bari, Ferrara, Napoli, Lucca e

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© Warren Richardson – Hope for a New Life. World Press Photo of the Year.

Bard (Valle d’Aosta). Ma andiamo con ordine. Prima di conoscere date e luoghi, proviamo a capire di cosa stiamo parlando. Il Wrold Press Photo è il più prestigioso concorso di fotogiornalismo al mondo, indetto annualmente, da 59 anni, dalla Fondazione World Press Photo di Amsterdam, che tramite una giuria di esperti seleziona tra 100 mila scatti i 150 migliori, inviati da 6000 reporter delle maggiori testate giornalistiche internazionali. La foto vincitrice è la World Press Photo of the Year che oltre ad avere il requisito essenziale dell’attualità, rientra in una delle categorie in cui è suddiviso il concorso: natura e ambiente, vita quotidiana, mutamenti climatici e sociali, ritrattistica e reportage di guerra.

Dopo la selezione e l’assegnazione dei riconoscimenti, le foto finaliste vengono raccolte in una mostra itinerante che fa il giro del mondo, quindi visitata da più di 3 milioni di persone. Per l’edizione 2016 le immagini sottoposte alla giuria del concorso World Press Photo sono state 82.951, inviate da 5.775 fotografi di 128 nazionalità. La giuria, che ha suddiviso i lavori in otto categorie, ha premiato 42 fotografi provenienti da 21 paesi: Australia, Austria, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Iran, Italia, Giappone, Messico, Portogallo, Russia, Slovenia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Svizzera, Siria, Turchia e Stati Uniti. Avere l’opportunità di visitare l’esposizione di World Press Photo equivale ad aprire gli occhi sulla storia recente e sugli eventi cruciali che l’hanno caratterizzata.

La World Press Photo dell’anno rientra nella categoria Spot News ed è stata scattata dal fotografo australiano Warren Richardson nella località di Roske, in Ungheria, al confine con la Serbia, il 28 agosto del 2015. L’immagine, intitolata “Hope for new life” rappresenta un uomo che passa un bimbo attraverso il filo spinato, nel cuore della . Warren Richardson è un fotografo indipendente, attualmente residente a Budapest, in Ungheria. L’autore ha spiegato in questo modo il proprio scatto: “ero accampato con i rifugiati da cinque giorni sul confine. Un gruppo di circa 200 persone è arrivato, posizionandosi sotto gli alberi lungo la linea di recinzione. Prima sono passate le donne e i bambini, poi i padri e gli uomini anziani. Devo essere stato con questo gruppo per circa cinque ore, giocando al gatto e il topo con la polizia per tutta la notte. Non ho utilizzato il flash perché altrimenti la polizia avrebbe potuto vedere quelle persone. Ho scattato la foto grazie alla luce del chiaro di luna”.

Francis Kohn, presidente della giuria, e caporedattore di fotografia dell’agenzia di Afp ha così motivato la scelta dello scatto in questo modo: “quando all’inizio abbiamo guardato questa foto abbiamo subito capito che era un’immagine importante. Il suo potere stava nella sua semplicità, in particolare nel simbolismo del filo spinato. Rappresentava quasi tutto quello che si può esprimere visivamente rispetto a ciò che sta accadendo con i rifugiati. Penso che sia una foto classica, ma senza tempo”.

La World Press Photo Foundation, nata nel 1955, è un’istituzione internazionale indipendente per il fotogiornalismo senza fini di lucro. Il World Press Photo gode del sostegno della Lotteria olandese dei Codici postali ed è sponsorizzato in tutto il mondo da Canon e Lottery.

Venendo alle date in Italia, ecco in ordine di vicinanza temporale le diverse location.

FERRARA, dal 30 settembre al 23 Ottobre, presso il Padiglione d’Arte Contemporanea.

BARI, dal 30 settembre al 23 Ottobre, presso lo Spazio Murat.

NAPOLI, dal 4 al 27 novembre, presso Museo Pignatelli.

LUCCA, dal 19 novembre al 11 dicembre, presso Palazzo Ducale.

BARD (Valle d’Aosta), dal 7 dicembre al 8 gennaio, presso Forte di Bard.

A seguire una galleria delle immagini selezionate

 

3. Hasaka, Syria - August 1, 2015 A doctor rubs ointment on the burns of Jacob, 16, in front of a poster of Abdullah Ocalan, center, the jailed leader of the Kurdistan Workers' Party, at a YPG hospital compound on the outskirts of Hasaka. According to YPG fighters at the scene, Jacob is an ISIS fighter from Deir al-Zour and the only survivior from an ambush made by YPG fighters over a truck alleged to carry ISIS fighters on the outskirts of Hasaka. Six ISIS fighters died in the attack, 5 of them completely disfigured by the explosion.
3. Hasaka, Syria – August 1, 2015
A doctor rubs ointment on the burns of Jacob, 16, in front of a poster of Abdullah Ocalan, center, the jailed leader of the Kurdistan Workers’ Party, at a YPG hospital compound on the outskirts of Hasaka. According to YPG fighters at the scene, Jacob is an ISIS fighter from Deir al-Zour and the only survivior from an ambush made by YPG fighters over a truck alleged to carry ISIS fighters on the outskirts of Hasaka. Six ISIS fighters died in the attack, 5 of them completely disfigured by the explosion.
Arzuma Tindano (28) leads an eight-member crew of miners at Djuga, an artisanal mine in north-eastern Burkina Faso. They all trust him. They believe in his strength and his judgment. His 'office' is a 20 meters deep, narrow, dangerous and claustrophobic pit. The air there is thick, hot and humid with constant dust atacking his longs. He is just about to go into his pit again to do his night shift after he finishes his cigarete. Working in the night is better, he says, because the air is a bit cooler.
Arzuma Tindano (28) leads an eight-member crew of miners at Djuga, an artisanal mine in north-eastern Burkina Faso. They all trust him. They believe in his strength and his judgment.
His ‘office’ is a 20 meters deep, narrow, dangerous and claustrophobic pit. The air there is thick, hot and humid with constant dust atacking his longs. He is just about to go into his pit again to do his night shift after he finishes his cigarete. Working in the night is better, he says, because the air is a bit cooler.
PRESEVO, SERBIA - OCTOBER 7, 2015: A child refugee is covered with raincoat while she waits in line to get registered in Presevo refugee registration camp. Most of the refugees who crossed Serbia try to continue their route towards Hungary, Croatia, Slovenia and other countries of the European Union.
PRESEVO, SERBIA – OCTOBER 7, 2015: A child refugee is covered with raincoat while she waits in line to get registered in Presevo refugee registration camp. Most of the refugees who crossed Serbia try to continue their route towards Hungary, Croatia, Slovenia and other countries of the European Union.
<> on December 10, 2015 in UNSPECIFIED, China.
<> on December 10, 2015 in UNSPECIFIED, China.
A camera in the wall, used to film inside an auditorium at the Mangyongdae Schoolchildren's Palace in Pyongyang, North Korea, records as children wait for a performance to begin Wednesday, Feb. 27, 2008.
A camera in the wall, used to film inside an auditorium at the Mangyongdae Schoolchildren’s Palace in Pyongyang, North Korea, records as children wait for a performance to begin Wednesday, Feb. 27, 2008.
Adam Abdel, age 7, was badly burned when a bomb, dropped on February 12 by a Sudanese government’s Antonov plane, landed next to his family’s home in Burgu, Central Darfur, Sudan, February 27, 2015.
Adam Abdel, age 7, was badly burned when a bomb, dropped on February 12 by a Sudanese government’s Antonov plane, landed next to his family’s home in Burgu, Central Darfur, Sudan, February 27, 2015.