Shiraz è il punto di inizio del viaggio che la scorsa estate mi ha portato dall’Iran all’Italia via Turchia, Grecia e Balcani. Una città affascinante, ricchissima di storia e di pregevoli testimonianze di epoca persiana. Fondata nel VII d.C., oggigiorno Shiraz ospita un milione e trecentomila abitanti, orgogliosi di abitare nella capitale culturale dell’Iran, nonché terra natale dei più celebri poeti iraniani: Hafez e Saadi. Malgrado la quota elevata di 1550 metri sul livello del mare, Shiraz in estate è un luogo torrido ma fortunatamente secco. Trovo alloggio nella Parhami House, una piccola pensione a conduzione famigliare ricavata all’interno di un’abitazione tradizionale in pietra e fango, nascosta nel dedalo di vicoli che trasformano la città vecchia in un groviglio inestricabile. Fortuna vuole che il luogo sia abbastanza ombreggiato, pertanto ci si può nascondere nelle ore centrali, quando il sole arroventa ogni superficie, spingendo la colonnina di mercurio oltre i 43 gradi. Shiraz è abbastanza grande da meritarsi il ruolo di capoluogo della provincia di Fars, ma nel contempo concentra l’area storica in un’area relativamente contenuta, pertanto risulta agevole da visitare a piedi. Uno dei luoghi più caratteristici è il bazar, rigorosamente coperto, che si anima di persone nel tardo pomeriggio, prima delle luci della sera. E’ questo il momento in cui le donne della città escono di casa, celate sotto i lunghi vestiti neri, per acquistare verdure, provviste, pane, carne, o semplicemente sbirciale tra i vestiti esposti ad ogni angolo. Sono loro l’anima del bazar, e malgrado le rigide regole che ne limitano la libertà, rappresentano la vera anima dell’Iran, silenziosa, discreta ma percepibile in ogni luogo. Ad un paio di ore d’auto a nord di Shiraz sorge l’antica città di Persepoli, riportata alla luce a seguito di un lungo e difficile lavoro di restauro, divenuta oggi una delle principali attrazioni turistiche dell’Iran, visitata di giorno in giorno da stuoli di viaggiatori trasportati sin davanti all’ingresso dagli autobus organizzati dalle agenzie di viaggi di tutto il Paese.

Shiraz, foto-reportage dalla porta dell’Iran

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.