Iran, 10 Novembre 2015. I Monti Dena sono una propaggine della catena montuosa dei Kachkar, che dal Kurdistan attraversa l’Iran da ovest in prossimità del confine iracheno, ad Est, nell’area compresa tra le città di Shiraz e Isfahan. Qui, nel villaggio di Jerze abbiamo incontrato i Kouzari, discendenti dei nomadi che ancora oggi, da secoli, conducono una vita itinerante alla ricerca di pascoli per le loro greggi. La galleria che pubblichiamo oggi ritrae alcune scene di ordinaria vita di villaggio, tra i Kouzari, con la partenza verso i pascoli, e la discesa con gli asini a valle, per trasportare i prodotti da vendere e rifornirsi con quanto serve in casa.

Jerze è un presidio relativamente recente, fondato qualche decina di anni fa da alcune famiglie Kouzari che hanno deciso di adottare uno stile di vita semi-stanziale, sostituendo stuoie e tende con case di pietra edificate nel rispetto dei canoni tradizionali dell’area. Sebbene la condizione di stanzialità abbia reso il lavoro pastorale più complesso e oneroso a causa della necessità di somministrare mangimi e fieno agli armenti nei periodi più aridi o in inverno, ha tuttavia permesso agli abitanti di dedicarsi anche all’attività ortofrutticola e alla produzione di miele. “Nel nostro villaggio ci sono nove famiglie” spiega Muhammad Kouzar, membro influente della comunità Kouzari a forte impronta patriarcale. “Il nostro lavoro inizia al mattino presto con la mungitura delle capre, le quali vengono poi condotte da alcuni ragazzi al pascolo”. L’attività prevede poi l’irrigazione e la cura dei frutteti, affidata ad alcune famiglie specializzate, svolta per conto di tutto il clan, mentre altri lavorano il latte per ottenere yogurt e burro. L’abitazione in cui siamo ospiti è abitata da una famiglia allargata composta dalle cinque figlie e dai quattro figli di Muhammad, cui si aggiungono le due mogli dei figli maggiori e i rispettivi tre nipotini uno dei quali nato da pochi mesi.

 

2 Responses to "Kouzari dei monti Dena. Scatti in bianco e nero dall’Iran."

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