L’India ha bisogno di formulare nuovi indici per misurare le risorse idriche disponibili, in grado non solo di calcolare la disponibilità di acqua pro capite, ma anche di rilevare la disparità nella distribuzione delle risorse idriche e nel loro accesso. Il rapporto UNICEF appena uscito, dal titolo: “Acqua in India: situazione e prospettive”, sottolinea come la domanda di acqua da parte dell’agricoltura sia destinata ad aumentare enormemente e dovrà essere soddisfatta per garantire la sicurezza alimentare in uno scenario sociale dal consumo sempre maggiore. Il rapporto insiste nel ripetere che le problematiche legate all’approviggionamento idrico nell’intero territorio indiano hanno ormai raggiunto  proporzioni allarmanti.

La corsa per l'acqua

Aumentare l’approvvigionamento idrico per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) non saranno sufficienti fino a quando la sua qualità non sarà garantita. In India, ad esempio, non esiste un programma che mostri i modi migliori per affrontare le acque reflue generate attraverso i settori industriale e domestico; inoltre, le implicazioni economiche per la scarsa igiene urbana  e il loro impatto sulla qualità delle acque sono decisive. Le agenzie incaricate di verificare l’inquinamento industriale hanno fallito, dice il rapporto, aggiungendo che l’inquinamento contribuisce anche alla scarsità d’acqua, inquinando possibili risorse di acqua dolce.

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