New Delhi, 30 Maggio 2014. C’è grande attesa in India e nel mondo per l’esito delle elezioni generali indiane che si concluderanno il 12 maggio. Si tratta delle più massicce operazioni di voto del pianeta, con un bacino elettorale di 814 milioni di aventi diritto, chiamati a scegliere i 543 membri della Lokh Sabha, la camera bassa del popolo (il Parlamento indiano). Secondo gli analisti politici indiani, si tratta delle elezioni più importanti della storia in quanto segnano il passaggio dalla logica di ‘casta’ a quella di ‘classe’, svolta che getta non pochi dubbi sulla tenuta dei principi che sin dal principio hanno trattenuto il precario equilibrio della democrazia indiana. I sondaggi elettorali diffusi negli ultimi mesi sembrano delineare senza alcun dubbio la vittoria di Narendra Modi, 63enne discusso leader del Bharatiya Janata Party (BJP), la destra indiana che sembra finalmente avere una nuova occasione per tornare alla guida del Paese dopo la disfatta delle elezioni del 2004. Antagonista di Modi è il giovane rampollo della dinastia Nehru/Gandhi, il 43enne Rahul Gandhi il quale dopo anni di dichiarazioni e smentite, sembra aver reciso il cordone ombelicale che lo tratteneva sotto l’ala (iper)protettiva della madre Sonia, accettando di candidarsi alle presidenziali per il partito di ‘famiglia’, il Congress Party che guida la coalizione di centro-sinistra reduce da 2 mandati al potere minati dalla crescente disoccupazione, dalla frenata della crescita economica e da imbarazzanti scandali per corruzione in cui sono stati coinvolti leader storici. Come da tradizione, parlando di elezioni indiane manca ancora il cosiddetto Terzo Fronte, ovvero un’alternativa di peso al BJP e al Congress che dalla fine del XX secolo si contendono il potere. L’unico partito in grado di influire sull’esito delle elezioni è l’Aam Adami Party (AAP, Partito dell’Uomo Comune) fondato nel 2013 dal suo leader Arvind Kejriwal, un ex insegnante che in pochi mesi è riuscito ad ottenere una vittoria storica alle elezioni dell’Uttar Pradesh, lo stato più importante dell’India che pesa in modo determinante ai fini dell’ottenimento della maggioranza assoluta (272 seggi) necessaria a Modi per ottenere una vittoria netta ed evitare fastidiose alleanze dell’ultimo minuto.

Pubblichiamo oggi una galleria di immagini tratta dai principali siti di informazione indiani.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.