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Indika è un sito di informazione e approfondimento fondato nel 2008, che si occupa in particolare ai territori compresi tra l’Asia Meridionale e il Medio Oriente. All’interno di Indika trovano spazio reportage, approfondimenti, ricerche, gallerie multimediali e notizie, frutto di una pluriennale presenza e lavoro sul campo da parte degli autori.

L’obbiettivo di Indika è quello di creare un punto di incontro e confronto con i lettori, dagli addetti ai lavori agli appassionati, proponendo esclusivamente contenuti di qualità, in gran parte realizzati durante reportage o missioni di ricerca. Nel corso degli anni, Indika ha viaggiato con i suoi autori in gran parte dell’India, in particolare nelle giungle del Chhattisgarh e dell’Orissa, tra i tribali Gond e Pardhan del Madhya Pradesh, alle sorgenti della Narmada, attraversato il Corridoio Rosso dei Maoisti, tra i tribali Kinnaura in Himachal Pradesh. Poi in Nepal e Bhutan, quindi in Kashmir e Sindh pachistano. Tra i sufi di Lahore, a Peshawar in prossimità del confine con l’Afghanistan,  fino a Chitral in Nuristan, ancora in Cina, Hong Kong.. infine Medio Oriente: Siria, Iran, Kurdistan turco e Balcani. Il risultato è un blog, ricco di esperienze, dati, interviste, analisi, foto e testimonianze che raccontano l’Est del mondo con competenza e sensibilità, proponendo un punto di vista autorevole.

Sin dal principio, Indika ha voluto creare un’area riservata a contributi di ricercatori, studiosi ed esperti di questioni asiatiche, i cui lavori sono presenti nella sessione Amici di Indika.

Nell’autunno 2015, Indika è stato dotato di una nuova veste grafica, che consente ai lettori una navigazione più intuitiva e interattiva.

Indika is an Italian information Blog about India and Asia. It was born from an idea of Monica Guidolin (Indologist and PhD candidate in Social Anthropology and Ethnology) and Emanuele Confortin (Indologist and Free Lance Journalist). Reportages, analysis, field-work researches and photo-video galleries find space in Indika, as well as opinions on India and Asia of our time. The authors’ aim is to create an encounter and comparison space for all readers, from scholars to enthusiasts, dealing solely with quality contents.

From December 2008 Indika has launched the new section “Friends of Indika” that is dedicated to the contributions of scholars and experts in Asian issues, as well as to some articles from newspapers or magazines that have been selected for their importance and for the relevance of their subjects.

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INFO & CONTATTI

44 Responses to "INFO & CONTATTI"

  1. Indika it  28 febbraio 2017

    Gentile Pietro,
    grazie a te per l’interesse e per l’attenzione verso il lavoro di indika e verso “Dentro l’esodo”.
    Puoi trovare il contatto personale di Emanuele nella pagina del suo profilo e CV professionale.
    Grazie ancora,
    Redazione Indika.it

  2. Pietro  26 febbraio 2017

    Ho visto il libro “Dentro l’esodo” dagli amici Antiga. Purtroppo non ho potuto partecipare alla serata di presentazione a Crocetta. Contatterò Emanuele perché avrei bisogno di qualche copia con dedica. Complimenti per il Vostro sito che cercherò di seguire. Buon lavoro.
    Pietro

  3. Emanuele Confortin  5 febbraio 2017

    Ciao Francesco,

    grazie mille. Continua a seguirci.

    Emanuele

  4. Francesco Cecchini  5 febbraio 2017

    Ottimo sito

  5. Emanuele Confortin  11 marzo 2016

    Gentile Federico,
    benvenuto nella newsletter di Indika. Ti ringraziamo molto dell’interesse.
    La Redazione indika.it

  6. Federico Lombrosi  11 marzo 2016

    Vorrei iscrivermi alla newsletter

  7. Emanuele Confortin  7 febbraio 2016

    Ciao Giulio,

    ben trovato. Ben volentieri. Mandaci un articolo quando riesci a info@indika.it

    Bupona giornata

    Emanuele Confortin

  8. Giulio Gobbato  7 febbraio 2016

    Ben trovati!
    C’è ancora posto sul vostro sito per articoli sul “Progetto Alice India”
    di cui sono rappresentante legale per l?Italia?
    Buon lavoro a voi
    Giulio

  9. Emanuele Confortin  22 dicembre 2015

    Grazie del commento e dell’interesse! Continua a seguire i contenuti di Indika!

  10. gerardo  18 dicembre 2015

    affascinante viaggiare con questi reporters che vanno contromano nella vita

  11. Giuliano Valla  30 novembre 2015

    Ciao Emanuele, ho scoperto ora il tuo blog e mi è piaciuto molto. Ti chiedevo se hai qualche notizia o più consigliarmi dove posso trovare informazioni sull’Asia Centrale, in particolare su Kazakistan e Kirghizistan, Grazie dell’attenzione e complimenti. Giuliano Valla RE

  12. Emanuele Confortin  7 ottobre 2015

    Grazie mille!!

  13. gerardo & lidia  24 dicembre 2009

    Caro Emanuele
    oltre a farti i nostri auguri di Natale ci chiediamo se nel tuo blog vi sia spazio per pubblicare un e-mail ricevuta da una splendida ragazza veneta che passerà il Natale e le festività accanto ai bambini indigenti in una missione in Tamil Nadu ,scusandoci per l’ingombro che provochiamo con questo secondo scritto :

    ….qui non c’e’ il bianco della neve ma il colori del sole….un Natale dai molti sapori…

    La mia avventura qui e’ l’India……sto respirando tutti i suoi sapori…i suoi odori, le paure, le corse, le attese, le gioie semplici, i sorrisi che si accendono negli occhi dei bambini e le lacrime che mi scorrono veloci quando e’ troppo.

    L’India non mi sta risparmiando nulla, nulla, mi getta in faccia tutto il suo bello e tutto il suo brutto e non e’ facile accettarlo, solo viverlo e ce la sto mettendo tutta.

    Voglio condividere con voi pezzi di messaggi che mi hanno fatto tanto bene e che porto avanti giorno per giorno e …questo e’ il mio regalo di Natale per Voi!

    “..si presente nei tuoi giorni, dai quello che puo’ servire, ricorda sempre chi sei”

    “…non avere fretta..”

    “non giudicare Gloria, prendi le cose lentamente. Guarda le grandi bellezze della terra in cui ti trovi e l’arcano che esprime.”

    …non solo qui………………

  14. simone mestroni  22 dicembre 2009

    Ciao…sono un antropologo che ha fatto(e che fa tutt’ora) ricerca in Kashmir, in particolare intorno al ruolo della pratica e la narrazione della violenza nel costituire l’immaginario indipendentista. Ti mando il link di un articolo che ho scritto, se vuoi dare un’occhiata alla mia tesi fammi sapere.
    salamalekum
    http://www.argoriente.it/_modules/download/download/india/india-ots-Kashmir-IT.pdf

  15. Emanuele Confortin  8 dicembre 2009

    Cari Gerardo e Lidia,

    che bello rileggervi e sapervi felici in India. Apprendo con interesse le vostre informazioni sull’Assam, dove la situazione da come mi dici sembra nella norma… più che grazie, direi per colpa delle forze di sicurezza schierate, le quali come hai ben capito non badano alla forma per tenere la situazione sotto controllo. Anyway, fate fotoe riempitevi di storie da raccontare… come quella curiosa dell’investimento di Lidia, per fortuna finita al meglio
    buon ritorno
    Emanuele

  16. gerardo & lidia  8 dicembre 2009

    Caro Emanuele
    siamo stati in Assam nel distretto di Sonitpur che viene descritto dai foreign office come destinazione da evitare e ti possiamo confermare che non abbiamo avuto notizia di azioni terroriste nel distretto ( il nostro percorso ha raggiunto i confini con l’Arunachal Pradesh) anche grazie ad una capillare militarizzazione dell’area, da Tezpur alle aree forestali vi era una forte presenza della security , in particolare dei temibili commandos indiani quelli con le bande nere sulla testa che sembrano sempre ansiosi di sparare a qualcuno . inoltre hanno catturato il capo dell’Ulfa che si era nascosto in Bagladesh.
    Considerati i tuoi consigli sul Bihar (la sera prima di partire ho letto on line che un intero treno passeggeri era stato sacchegggiato e taluni viaggiatori feriti ) e sul Jarkhand ( on strike per ordine dei maoisti per sabotare le elezioni ) abbiamo rinunciato ad attraversarli , dimostrando quanto validi erano i tuoi suggerimenti .
    Ci siamo rifatti con Gorkaland , a Mirik, che e’ un luogo incantevole per natura e persone ai confini con il Nepal , anche se Lidia e’ stata investita da una moto condotta da un giovane che e’ fuggito . 2 ore dopo l’avevano arrestato ed un officiale di polizia si era incontrato con noi per chiedere se volevamo sporgere denuncia, poiche non vi erano state gravi conseguenze, da nonni lo abbiamo perdonato. Alla sera ci siamo visti arrivare una delegazione della famiglia dell’investitore con il nonno in testa a chiederci perdono , e’ finita all insegna del miglio teatro partenopeo/gourkha con abbracci e ringraziamenti.
    Ora siamo nel sud dell’india il resto te lo racconteremo poi perche’ abbamo fretta di tornare da nipoti e figli>
    Grazie ancora
    Gerardo & Lidia

  17. Monica  13 novembre 2009

    Cara Catherine,
    la tua gioia e il tuo entusiasmo sono arrivati fino a noi! Grazie per il tuo contributo. Ciò che scrivi è da noi pienamente condiviso e il sentimento di nostalgia quando non siamo in India è senza dubbio molto forte.
    Grazie ancora per le tue parole e in bocca al lupo per tutto.
    Monica

  18. Catherine  13 novembre 2009

    Ciao Ragazzi,
    che bello scoprire persone che amano così tanto l’India, sono una new entry di questo sito, scoperto tra le mie infinite ricerche per la tesi di laurea, ovviamente sull’India. Ho vissuto per sei mesi in questo fantastico paese e ho pensato anche di trasferirmi per viverci definitivamente. E’ stata l’esperieza più emozionante della mia vita, ho provato ogni sorta di sensazione ed emozione, sia positiva che negativa. Gli indiani sono persone che ti trasmettono amore, hanno dei valori fortissimi e la loro spiritualità di travolge. Adoro qualsiasi cosa sia indiano, dagli abiti, ai gioielli, alla cucina, alla musica e alla danza, i film di bollywood…insomma mi sono innamorata di questa terra e spero un giorno di visitare ogni angolo. Il prossimo viaggio sarà l’India del Sud zaino in spalla…non vedo l’ora di salire di nuovo su un autorichswa, contrattare all’infinito e dire BAIA PUCHAS!! Se conosci e sai come muoverti viaggiare in India secondo me è semplice e molto economico, abbiamo sempre trovato alberghetti centrali e acconglienti a 5/6 euro a notte. Viaggiare non è pericoloso, noi eravamo due donne sole e abbiamo viaggiato su autubus di notte e nessuno si è mai avvicinato!
    Grazie per questo fantastio sito, mi è stata utile anche per la mia tesi!
    Namastè a tutti gli innamorati dell’India!

  19. Emanuele Confortin  22 ottobre 2009

    Gentili Gerardo & Lidia, ebbene si, l’Asia è il baricentro del mondo, ma non sono affatto convinto lo abbia detto Rampini per primo… indagherò.
    Anyway, mi fa piacere che due giovanissimi nonni facciano avanti e indietro per l’India con questa frequenza e con lo ‘stile’ che prediligo (sleeper class). Bravi, continuate così. L’unica cosa che mi ha dato un pò da pensare è quel “alla nostra età in qualche maniera si deve pur morire”. Ebbene, non so se anche questo lo abbia detto Rampini, ma non mi sembra molto saggio partire per delle aree critiche come Assam, Jharkand e Bihar con questo presupposto. Non voglio dire che visitare le suddette zone corrisponda a morte certa, per carità, tuttavia si tratta di alcune delle zone più calde dell’India, a partire dall’Assam, dove l’ULFA è attiva, radicata e agguerrita, come dimostrato dai morti per attacchi e attentati avvenuti nel 2008, in tutto 387. Parlando del fragile Nordest indiano, l’Assam è il secondo stato più instabile, dopo il Manipur. Attenti dunque a dove andate e a cosa fate, attenti anche alle stazioni e ai luoghi affollati. Stesso dicasi per il Jharkand, dove operano i Maoisti indiani, qui estremamente radicati nel territorio e molto attivi con azioni di guerriglia, anche se queste vengono solitamente dirette verso le autorità, la polizia, infrastrutture statali ecc. Tuttavia anche questo è uno stato ad alta criticità e richiede una certa attenzione. Ancora i Maoisti in Bihar, anche se la tensione e la militarizzazione dell’area, a quanto ne so, sono inferiori rispetto al Jharkand. Venendo all’Uttar Pradesh, non credo ci siano particolari problemi di ordine pubblicao al momento, ma ovviamente restano valide le incognite tipiche di un Paese complesso come l’India.

    Buon viaggio dunque e fateci sapere qualche cosa lungo la strada.

    Emanuele

  20. gerardo & lidia  21 ottobre 2009

    Considerato che come dice Federico Rampini il baricentro del mondo è ormai in Asia , il vostro sito risulta del tutto attuale !
    Abbiamo l’abitudine di scorazzare per l’India un mese l’anno ( durante il restante anno siamo affettuosissimi nonni, genitori, e quant’altro serve alla famiglia perchè tra l’altro siamo pure anziani – solo dal punto di vista anagrafico naturalmente !), da travellers fondamentalmente(in sleeper class ovviamente ) con uno spazio per il volontariato per dare maggiore significato al ns. viaggio.
    Fino ad oggi abbiamo visitato 11 stati dell’India da nord a sud e quest’anno a novembre si parte ( inchallah) per l’Assam, Jharkand, Bihar, Uttar Pradesh. Ciò che ci preoccupa è soprattutto l’incognita dell’Assam per i sanguinosi attentati che si sono ripetuti anche nel 2009, anche se l’anno scorso eravamo a Mumbai nei giorni caldi e ci è andata bene (hanno dato molto risalto agli attacchi ai grandi alberghi non alla carneficina che è avvenuta alla Victoria Railway station , ma in quel luogo sostava solo gente comune ) .La regola voi mi insegnate impone di non essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato e poi alla ns. età in qualche maniera si deve pur morire .
    In ogni caso se ci puoi fornire qualche notizia sulla situazione dell’Assam ti saremmo grati.
    Gerardo & Lidia

  21. Silvia  9 ottobre 2009

    Grazie Monica!
    Sì, andiamo anche in Tamil Nadu.
    Grazie anche del servizio della newsletter, un ottimo modo di alta qualità di tenersi informati su ciò che accade laggiù.
    Complimenti, silvia

  22. Monica  7 ottobre 2009

    Cara Silvia,
    prima di tutto grazie per averci scritto e per seguire il nostro lavoro sul blog. Fare un viaggio nel sud dell’India tra dicembre e gennaio vi darà la possibilità di godere completamente del clima e dei paesaggi, sfruttando al meglio il vostro soggiorno. In verità la nostra esperienza di sud si ferma (per il momento) al karnataka, avendo sempre concentrato i viaggi e le ricerche in zone soprattutto di lingua hindi (piana gangetica e province centrali). Il sud, se pur meraviglioso, possiede degli idiomi propri che si discostano completamente dal sanscrito, impedendo quindi di poter praticare la lingua hindi. Questa breve premessa solo per dirvi che i consigli che vi vado a proporre sono frutto di letture e di chiaccherate con colleghi, non di un’esperienza personale e diretta. Al di là di questo, avrete modo di accorgervi che sul territorio la lingua inglese è molto diffusa e che il passaggio tra splendide spiagge e colline ricolme di piantagioni di the, è estremamente veloce, essendo il Kerala una striscia di terra molto stretta, tra i Ghat Occidentali (catena montuosa) e l’oceano, in cui i cambi di scenario sono molti e repentini.
    Alcuni spunti …
    Nei dintorni di Kochi (località di estremo fascino) c’è Munnar deliziosa stazione ad una quota di 1520 m circondata da foreste e laghi. Antica residenza britannica è oggi considerata una delle aree più fertili per la produzione di thè, di pepe, di gomma, e di cardamomo.
    Il famoso “univeso liquido”, le Backwaters, queste spiagge di sabbia che si estendono all’infinito puntellate da antichi forti in rovina.
    Nonostante molti templi del Kerala non siano aperti ai non – hindu, fa eccezione il tempio dedicato a Shiva (Mahadeva) a Ettumanur. Il Periyar Wildlife Sanctuary, straordinario parco posto al confine con il Tamil Nadu.
    Il tempio di Vedakkunnathan, un complesso incredibile di santuari, dove vi è compreso anche il kuttampalam, teatro dove periodicamente ci sono delle rappresentazionide di Kutiyattam, dramma danzato tradizionale del Kerala.
    E poi…cosa aggiungere…andrete anche in Tamil Nadu ?
    Se così fosse vi è il Government Museum di Madras che possiede una tra le più importanti collezioni archeologiche dell’India. Il piccolo villaggio di Mylapore, conquistato dai Portoghesi dove si trova la cattedrale di San Tommaso.A Kanchipuram il tempio di Kailashanatha, dedicato anch’esso a Shiva, primo santuario costruito e non scavato nella roccia. Nei dintorni di Kumbakonam due templi meritano di certo una visita: il tempio di Airavateshwara a Darasuram, architettura Chola, e il tempio Pragatishwara di Gangaikondacholapuram uno dei più affascinanti dell’India del sud.
    Questi un po’ di spunti, generici ma spero utili.
    Non mi resta che augurarvi buon viaggio.
    Monica

  23. Emanuele Confortin  6 ottobre 2009

    Ciao Lara,

    grazie mille per l’interessamento. Spero tu stia bene…

    keep in touch

    Emanuele

  24. Lara Cocco  6 ottobre 2009

    Ciao ragazzi, vi ho scoperti grazie a Ros e ora vi seguo con interesse. Buon lavoro!

  25. Silvia  6 ottobre 2009

    Ciao Monica ed Emanuele!
    Grazie per questo sito e complimenti!
    Dal 15 dicembre al 16 gennaio di quest’anno andrò in India con il mio ragazzo. Arriviamo a Mumbai per passarci qualche giorno poi aereo per Kochi (dobbiamo ancora prenderlo ma pensiamo di farlo in aeroporto a Mumbai una volta arrivati) e da lì si parte e per un mese ci gustiamo il sud fino a Vishaka. È la prima volta che andiamo in India e stiamo pianificando a grandi linee il viaggio. Ci piace ascoltare e assorbire esperienze di altri. Avete qualche consiglio su posti che vi son piaciuti particolarmente?
    Grazie ancora per il vostro impegno. Buon lavoro, Silvia

  26. Monica  22 settembre 2009

    Gentile Sonia,
    siamo noi a ringraziarti per i complimenti che ci fai e per l’attenzione dimostrataci. Crediamo che gli sforzi e l’impegno quotidiani siano necessari perchè questo blog possa soddisfare curiosità, dubbi ed interrogativi sull’India e sull’Asia in maniera il più possibile competente ed esaustiva. Senza dimenticare l’arricchimento datoci dai vostri preziosi commenti ed interventi.
    Grazie di cuore
    Monica

  27. sonia  12 settembre 2009

    complimenti per il sito. amante appassionata dell’india apprezza e sottoscrive il vostro impegno per cercare di rendere più semplice e accessibile quello che non si conosce bene.
    grazie
    sonia. venezia

  28. Monica  14 luglio 2009

    Gentile Rossana,
    mi scuso se rispondo solo ora e ringrazio anche a nome di Emanuele per i complimenti che ci hai rivolto e per seguirci in Indika.
    Il periodo migliore sarebbe da ottobre a marzo, ma capisco che non sia semplice avere la disponibilità in questo periodo. Il periodo monsonico inizia grossomodo a maggio e termina circa ad ottobre. Nonostante il mese di agosto sia un mese soggetto alle piogge monsoniche, non è facilmente calcolabile quale sarà il comportamento esatto del monsone. E’ probabile che in agosto, nella seconda metà soprattutto, la situazione sia tutto sommato buona, nonostante sia molto probabile che troviate qualche precipitazione. Non ho esperienza di India nel periodo estivo, andandoci sempre da settembre a primavera, ma non credo troverete una situazione molto diversa da quella incontrata durante il vostro viaggio in Rajasthan.
    Buon viaggio allora
    Monica

  29. Rossana  6 luglio 2009

    Ciao ragazzi
    innanzitutto complimenti per il sito…davvero!
    Approfitto subito della vostra passione e competenza per chiedervi un consiglio: nella seconda metà di agosto avremmo intenzione di fare un viaggio in India, da Mumbai a Goa..come siamo messi con i monsoni?
    tre anni fa, nello stesso periodo siamo stati in Rajastan e non abbiamo avuto alcun tipo di problema, anzi gli scrosci d’acqua sono stati accolti anche da noi con grande entusiasmo…
    nel sud la situazione può essere peggiore? per ora grazie mille

  30. Emanuele Confortin  18 maggio 2009

    Grazie Sobby,

    continua a seguirci…

    un saluto

  31. Sobby  18 maggio 2009

    Complimenti per il sito…avete fatto proprio un bel gran lavoro. Ciao

    Sobby

  32. Emanuele Confortin  14 maggio 2009

    Ciao Ben,

    a dire il vero ero in giro per il Rajasthan da tre settimane ormai, ma dopo i ‘sintomi’ della malaria mi sono dovuto ricoverare in una clinica di Udaipur per 7 giorni. La cosa pazzesca è che per la prima e ultima volta in vita mia avevo fatto ricorso a Paludrine e Clorochina, considerate le migliori soluzioni medicinali per prevenire la malaria. Il sottoscritto e tutta la compagnia (eravamo in 5) prendavamo pilloloni ogni giorno, e gli effetti si erano presto evidenziati: perdita di capelli, stanchezza e ovviamente acidità connessa ad inappetenza. Una piaga insomma. Eppure la malaria me la sono beccata, e forte!

    Quindi non pensare che la profilassi ti renda immune. Per carità, è sicuramente utile ma ha un prezzo (effetti collaterali) e non da certezze, io ne sono l’esempio! Diversamente, la migliore difesa dalla malaria è non farsi pungere. Quindi cerca di proteggerti con abbigliamento e propellenti soprattutto all’alba e al tramonto, i momenti peggiori.
    Per il resto non pensare troppo alle zanzare.

    PS mi raccomando, se vai in Rajasthan devi assolutamente visitare il Karni Mata Mandir (tempio) di Bikaner. Si tratta di un tempio hindu dove le divinità sono dei grossi ratti che vivono all’interno della struttura, nutriti e coccolati come animaletti domestici. Ti fanno entrare senza problemi… porta una telecamera se puoi, ne vale la pena. … e magari anche un paio di calzini, nei templi indiani non si entra con le scarpe.

    a presto

  33. Ben  14 maggio 2009

    Grazie Emanuele, vedrò di contattarlo via mail per vedere se può darmi qualche consiglio.

    Una vera sfortuna dopo nemmeno una settimana, dover rientrare. Esistono comunque alcuni medicinali contro la malaria, da prendere una settimana prima la partenza, durante il viaggio e una settimana dopo il viaggio. Non vivendo in Italia non sono al corrente dei medicinali che propongono nelle farmacie.

    Vi terrò al corrente comunque se vi fa piacere

    ciao

  34. Emanuele Confortin  14 maggio 2009

    Caro Ben,
    il Rajasthan è uno stato sicurament interessante per un primo (credo) approccio all’India. Ci trovi arte, storia, colori, gusti e odori. Aggiungici poi quel pizzico di magia ed è fatta. Sebbene sia una delle mete turistiche più frequentate dell’India, ci sono comunque alcune difficoltà da non sottovalutare, leggasi cibi molto speziati non sempre adatti ai palati italiani, temperature allucinanti e pericoli vari tipo la malaria,che nel 2000 all’epoca del mio primo viaggio in India mi ha costretto a rientrare dopo 7 giorni in ‘clinica’. Non allarmarti comunque, credo di essere uno dei pochi sfortunati ad essersi beccato la malaria.. per fortuna.

    Che dire, per tutto ciò che riguarda la logistica io ti consiglio di visitare il link Passaggio in India alla voce Conoscere l’India nella home page. Rivolgiti pure al Sig Nicolai, lo trovi nei contatti interni al sito. Ha grande esperienza di India, di Rajasthan e di organizzazione viaggi. Premetto che io non l’ho conosco personalmente. ma ci siamo sentiti via email e gode di molti apprezzamenti. Vedi tu e facci sapere

    ciao

  35. Ben  14 maggio 2009

    Uhm, vediamo. Parto il 7 settembre per tornare il 28 dello stesso mese. Siamo un gruppetto di 6 persone (ahimè speriamo bene) e faremo più o meno tutto il Rajasthan, nell’ordine: Delhi, Mathura, Agra, Jaipur, Udaipur, Jodhpur, Jaisalmer, Bikaner, Pushkar e Ajmer. Lo so sembra molto detto cosi per soli 20 giorni però in posti come Mathura, Bikaner e Ajmer ci andiamo solo per un rapido passaggio, mentre resteremo 2/3 giorni completi in posti come Delhi, Agra Udaipur e Jaisalmer

    Non so, ho già preso le informazioni base: equipaggiamento, vaccini e via dicendo, ma vorrei conoscere alcune versioni di persone che sono già andate sul posto. Per esempio i trasporti: non ho particolarmente paura perché mi sto armando di pazienza e mi aspetto il peggio, sono cosciente delle condizioni igieniche che non sono sempre il massimo, ma sono più preoccupato per la prenotazione: ho sentito e letto opinioni molti diverse.

    – Per i treni è meglio prenotare un pò in anticipo o anche 2 giorni prima va bene? E se si possono prenotare, dove? Pare che il sito dei treni indiani non sia molto affidabile. Il punto è che ci sposteremo parecchio, e non mi va nemmeno di fare file interminabili per prendere un biglietto del treno sul momento e sperare di trovare 6 posti. Per come ho fatto il programma, la maggior parte dei spostamenti sarà in treno per tragitti più lunghi e la maggior parte di notte. Mentre per i piccoli spostamenti prenderemo l’autobus in giornata (pare che di notte sia molto pericoloso)

    Per il momento non mi viene nient’altro in mente, ma se avete altri consigli che al momento non mi vengono in mente fate pure!

    Vi ringrazio e alla prossima!

  36. Emanuele Confortin  14 maggio 2009

    ciao Ben,

    se vuoi dei suggerimenti siamo qui. Prima però dovremmo conoscere le ‘variabili minime’: dove vai, quando, con chi?
    Un saluto e grazie per seguirci su Indika.

  37. Ben  13 maggio 2009

    anche io!!! Tra l’altro parto in india a settembre, se avete qualche consiglio spassionato da darmi, lo accetto ben volentieri 😉

  38. nanni  26 aprile 2009

    Vi ho scoperto cercando notizie sulle elezioni indiane. Una bella sorpresa e siete finiti nella mia lista Preferiti.

  39. Emanuele Confortin  27 febbraio 2009

    Grazie mille Ilaria, benvenuta su Indika.
    Emanuele

  40. ilaria  23 febbraio 2009

    grazie per questo prezioso sito!

  41. Richi  17 maggio 2008

    Ciao,
    ora che son iscritto alla newsletter lo visiterò spesso per rimanere aggiornato.
    Complimenti per il sito, bel lavoro 😉

  42. Alessandro - Cive  14 maggio 2008

    Ciao Lele,
    bel sito anche se mi aspettavo uno stile più scarno nella grafica 🙂
    In ogni caso va bene così, dai avanti tutta (magari scrivi di montagne indiane) ehehe

  43. Gabri  12 maggio 2008

    Mi sorprendi sempre di più e la cosa strana è…in positivo. Dire: continuate così è scontato; dirò…così? Ma continuate ragazzi

  44. Alessandra  12 maggio 2008

    GRANDI LELE E MONICA!!!
    Bel sito, bei colori: bravi!
    Lo terrò d’occhio!
    ;-P

    ale

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