L'ex premier Musharraf e Robert Gates
L'ex premier Musharraf a colloquio con Robert Gates

Islamabad, 28 Gennaio 2009. Sebbene da Islamabad continuino a giungere richieste di interruzione dei bombardamenti Usa in territorio pachistano, Washington non sembra intenzionata a cambiare rotta. E’ quanto scaturisce dalle recenti dichiarazioni del segretario alla Difesa Robert Gates, intervenuto davanti alla commissione Forze Armate del Senato nei giorni sucessivi all’insediamento del presidente Barack Obama alla Casa Bianca il 20 gennaio. Sebbene gli attacchi missilistici statunitensi in corso oramai da 4 mesi, soprattutto nelle aree tribali del Nordovest, violino la sovranità nazionale del Pakistan, la linea del presidente Obama non sembra lasciare spazio ad alternative. “Sia l’ex presidente George W. Bush che il nuovo presidente Barack Obama hanno detto chiaramente che continueremo a perseguitare Al-Qaeda ovunque si trovi; questa è la linea che seguiremo”, è la dichiarazione di Gates riportata da CNN. L’obiettivo sarebbero dunque i terroristi di Al-Qaeda, i quali sembra abbiano strutturato nelle aree tribali di confine diversi campi di addestramento e rifugio. Lo scorso anno i marines americani hanno sferrato almeno 30 attacchi missilistici in territorio pakistano. L’ulitmo episodio venerdì scorso (il primo dell’era Obama), quando i missili lanciati da un drone hanno ucciso 21 persone (dato riportato da fonti pachistane), tra le quali 3 bambini.

L’intervento di Robert Gates è una risposta inequivocabile alle proteste giunte da Islamabad nelle ore successive all’ultimo attacco, quando il senatore Khurshid Ahmed del Jamaat-i-islami, principale partito islamico del Pakistan, aveva rivolto al premier Zardari un’istanza ufficiale affinchè chiedesse l’interruzine dei bombardamenti.

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