Emanuele Confortin

Nasce a Castelfranco Veneto nel 1978. 

Giornalista (e fotogiornalista) indipendente. Dal 1998 si occupa di Asia Centro-Meridionale. Scrive su diversi quotidiani e periodici, trattando principalmente di aree di crisi, strategie energetiche, geopolitica e migrazioni. Laureato in Lingue e Civiltà Orientali a Ca’ Foscari (Indianistica), parla hindi e urdu. Ha lavorato in Cina, India, Pakistan, Iran, Iraq, Turchia, Grecia, Palestina e Balcani. A febbraio 2017 pubblica il libro “Dentro l’esodo, migranti sulla via europea” (Antiga Edizioni), nel quale riassume oltre un anno di reportage sul campo, interviste e analisi realizzati tra il 2011 e il 2016 lungo le rotte migratorie dirette in Europa. “Dentro l’esodo” è anche una mostra fotografica itinerante. Durante gli studi universitari ha svolto attività di ricerca in Kinnaur (Himachal Paradesh, India), concentrandosi sulla figura dei Grokch, gli oracoli di villaggio. Parte dell’etnografia è stata pubblicata nel 2016 in “Mostri, spettri e demoni dell’Himalaya” (Meti Edizioni), curato da Stefano Beggiora. Nella primavera 2008 fonda Indika.it, uno più autorevoli blog italiani di informazione, approfondimento e cultura sull’Asia Meridionale. Nel 2017 è cofondatore e condirettore di Alpinismi.com

Per EastWest cura la pagina ESODI, in cui tratta delle migrazioni nel mondo

Contatto e-mail: emanuele.confortin@indika.it  Twitter: @EmaConfortin

EC..

Principali reportage realizzati:

2017 (agosto) torna in Iraq per seguire una famiglia di profughi cristiani siriaci, fuggiti da Bartella, cittadina posta nella piana di Ninive sulla via per Mosul. Nel corso di tre settimane documenta il ritorno nella città bombardata, nella casa dell’artista Matti Alkanon il quale riesce a recuperare una collezione di opere rimaste per tre anni nelle mani dell’ISIS. Tre dipinti a tema cristiani sono stati sfregiati dai pugnali dei jihadisti, ma Alkanon decide di ricucirli come forma di resilienza e rifiuto della guerra, come prospettiva di rinascita. Back to Life in Iraq è un reportage e un documentario che narra la vicenda di Alkanon e al contempo il dramma della popolazione irachena nel dopo ISIS. Il lavoro sarà presentato a Venezia a inizio 2018. 

2017 (marzo, aprile) è in Iraq per occuparsi della Battaglia di Mosul. Nel corso del lavoro sul campo (pubblicato fino ad ora sul Manifesto, RSI, Pagina99, Area…) si occupa dell’offensiva in città, lungo la linea del fronte. Poi l’emergenza umanitaria ad Hamman Alil, i campi profughi, i cristiani e le prospettive del dopo Isis a Mosul… tbc  

2016 (marzo, giugno, luglio, agosto, settembre) torna più volte sui Balcani, in Grecia e in Turchia, nei campi di accoglienza disseminati lungo la Via del Mediterraneo Orientale. Incontra e testimonia le storie dei migranti in fuga. Intervista trafficanti di esseri umani a Izmir e sul confine greco-macedone. Si trova a Idomeni prima e dopo la sottoscrizione dell’accordo tra Unione europea e Turchia sui migranti. Assiste all’arrivo a Kavala di uno degli ultimi traghetti (22 marzo 2016) carichi di migranti ammessi sul continente dopo l’entrata in vigore del deal. Assiste alla conversione dei centri di accoglienza nelle isole egee in centri di detenzione. Dal lavoro sul campo usciranno diverse pubblicazioni su quotidiani e riviste. 

2015 Asia, Medio Oriente e Balcani. Ad agosto sale su un volo di sola andata che lo porta a Shiraz, in Iran, e da qui intraprende un lungo viaggio/reportage via terra fino in Italia. Percorre 13.000 chilometri su strada ricorrendo principalmente a mezzi pubblici, attraverso Iran, Turchia, Grecia, Macedonia, Serbia, Croazia e Bosnia. Compie così un passaggio nella ‘storia in divenire’, nella complessa attualità cui sono legati i principali equilibri del nostro tempo. … L’Iran a pochi giorni dall’accordo sul nucleare e dall’annullamento delle sanzioni economiche internazionali, pronto ad entrare a pieno diritto nella scena Mediorientale con un ruolo attivo nel contesto siriano; La Turchia alla vigilia delle elezioni, affannata nella rincorsa del proprio sogno europeo ma rallentata dal fardello delle vittime curde cadute in un’offensiva che evidenzia la fine di un disegno politico autoritario; La Grecia del fallimento europeo, nuovo porto sicuro per centinaia di migliaia di profughi in fuga verso l’Europa; Infine i Balcani, divenuti la principale via di transito dei rifugiati provenienti da Asia, Medio Oriente e Africa dando vita al più imponente esodo di vite dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. (alcune delle pubblicazioni realizzate, con i link alle testate di riferimento)

2015 Profughi, Via dei Balcani. Area1, Area2, Rivista il Mulino, Indika1, Indika2, L’Indro1, L’Indro2

2015 Asia, Medio Oriente, Balcani (Bosnia Erzegovina). Selezione reportage da Indika

2014 India. Reportage nelle zone tribali dell’isola di Havelock (Andamane e Nicobare), a contatto con i pescatori/agricoltori dell’area, immigrati del West Bengal adattati alla vita in un territorio tanto bello quanto difficile. Servizio disponibile su Area7.

2012 Pakistan. Reportage dalla Linea Durand, il “Confine Dimenticato” fra Pakistan e India. Un viaggio iniziato da Peshawar e proseguito fino a Chitral attraverso campi profughi, posti di blocco dell’esercito e fiumi mitici come Swat, Shishi e Kabul. Servizio disponibile su EAST 40.

2012 Pakistan. Le conseguenze sociali del coinvolgimento pakistano nell’offensiva anti-Taliban. La perdita del lavoro e la riduzione in povertà dei profughi. Area7.

2011 Pakistan. L’offensiva dei Taliban lungo la Linea Durand. Incontri con i profughi del Kyber Pakhtunkhwa (ex North West Frontier Province) nel campo di Jalouzai; nei bazar di Peshawar; tra i contrabbandieri delle FATA (zone tribali); interviste ai capi delle Lashkar (milizie) anti-Taliban. Servizi disponibili su Lindro 1, Lindro 2, Indika Indika2, Il Mulino 1/12.

2011 Pakistan. Gli alluvionati del Sindh. Tra i civili colpiti dalle alluvioni del Sindh, nel Sud del Paese. 9,7 milioni di persone coinvolte. Villaggi rasi al suolo e intere comunità costrette a vivere in tende di fortuna, con poco cibo e scarsità d’acqua pulita. Servizi disponibili suArea 7, Indika

2011 Pakistan. Chitral e la Kalash Valley. Viaggio via terra lungo la Linea Durand, da Peshawar a Chitral (capoluogo dell’omonima provincia settentrionale), attraverso Swat e Dir. Contatto con la popolazione tribale Kalash, al confine con il Nuristan afghano. Servizi disponibili su Rivista il Mulino

2010 (febbraio) India. Negli slum di Mumbai. Tra le baraccopoli di Narima Point, al mercato del pesce, nel quartiere a luci rosse della Maximun City. Servizi disponibili su East 33, Indika

2009 (luglio) India. A Srinagar,nel Kashmir indiano, diverse pubblicazioni sulla militarizzazione dell’area. Servizi disponibili su East26, Area7, L’Arena e sulla Rivista Il Mulino, Indika .

2009 (aprile) Cina. Guangzhou ad Hong Kong, passando per la Canton Fair, la più grande fiera campionaria al mondo Servizi disponibili su East26

2008 (ottobre) India. Incontro con la Seconda Generazione di Bhopal. Sopralluogo alla Union Carbide, dove nel 1984 avvenne il peggiore disastro ambientale della storia. Approfondimento sulle conseguenze socio-ambientali a 25 anni di distanza. Servizi disponibili su East 23, Area7, Indika, Radio Rai Mondo 3

2008 (ottobre) India. Sui campi di cremazione di Varanasi, la città di Shiva. Servizi disponibili su East 29, Indika

2008 (ottobre) India. Reportage sul pogrom contro i cristiani dell’Orissa. Analizzate le cause scatenanti delle persecuzioni avvenute ad agosto. Incontrate vittime, autorità religiose e civili locali. Visitato il campo rifugiati. Servizi disponibili su East 22, La Vita del Popolo.

2008 (marzo) Cina. Tra Shanghai e il cuore produttivo dello Zhejiang, nei giorni in cui riprende la rivolta in Tibet. Servisi disponibili su Area7.

2007 (ottobre) Palestina. In veste di osservatore internazionale visita i Territori Occupati. Pubblica alcuni servizi sulla rivista on line Peace Reporter, Area7, Sportissimo e La Vita del Popolo. Ospite in diretta di Radio Cooperativa di Padova, e autore di una mostra fotografica itinerante intitolata Palestina, Oltre il Muro dell’Apartheid. Parte del materiale fotografico raccolto, è stato utilizzato nella realizzazione del film Proprio Così – Storie di Ordinaria Occupazione (regia di Piero Fontana), presentato all’edizione 2008 di Venice Film Meeting.

Analisi e approfondimenti:

Anno 2015

L’Indro (Ottobre) – La crisi dei confini aggrava la l’emergenza profughi nei BalcaniIndika

Anno 2013

East 48 (Luglio) – Il sogno democratico nella terra dei puri

Rivista il Mulino 4/2013 – Nuovi spiragli di democrazia in Pakistan

Rivista il Mulino (Marzo) – La crisi energetica può risvegliare il Pakistan

Area7 (Gennaio) – Il dramma degli operai in Pakistan, Bangladesh e India

Anno 2012

Rivista Il Mulino (Aprile) – I Maoisti Indiani. Storia e identità di un popolo in rivolta

Lindro (16 gennaio) – L’ombra del golpe sul Pakistan

Anno 2011

Ambientenergia n. 1 (dicembre) – La loro Africa (strategie energetiche cinesi)

Rivista il Mulino (ottobre) – Prove di dialogo lungo la Linea Durand

East n. 38 (ottobre) – New Delhi, la fame di energia spinge le rinnovabili

East n. 37 (luglio) – La nuova India invasa da eroina e oppiacei

Rivista il Mulino (luglio) – Una frontiera esplosiva

Rivista il Mulino (giugno) – Bambine scomparse

East n. 34 (febbraio) – New Delhi sceglie nazionalismo e riarmo

Anno 2010

Rivista il Mulino (dicembre) – Notturno indiano

Area 7, XIII n. 17 (novembre) – Sbarcati senza lasciare traccia

Rivista il Mulino (agosto) – Galateo indiano

East n. 31 (luglio) – L’esorcismo di Langura tra gli oracoli del Kinnaur

Rivista il Mulino (giugno) – Maoisti all’offensiva in India

Rivista il Mulino (maggio) – Il Pakistan e la crisi energetica

Rivista il Mulino (maggio) – La crisi colpisce anche l’India

Rivista il Mulino (aprile) – L’India dei narco coltivatori

Il Mulino, LIX n. 448 (febbraio) – Kashmir, dove tutto ha inizio

Anno 2009

Rivista il Mulino (settembre) – I fantasmi della frontiera

East n. 25 (giugno) – I cristiani Chin pedine tra India e Cina

Area 7, XII n. 10 (giugno) – Una guerra che uccide il lavoro

Anno 2008

Rivista il Mulino (dicembre) – I desaparecido del Kashmir

Rivista il Mulino (ottobre) – Cina, India e la contesa sul tetto del mondo

East n. 21 (ottobre) – Quel Tibet sospeso tra Cina e India

Area 7, XI n. 28-31 (luglio) – Pechino si compera il Continente Nero

Area 7, XI n. 28-31 (luglio) – Olimpiadi, la vetrina della nuova superpotenza

Rivista il Mulino (maggio) – Il Pakistan del grande esodo e la partita atomica

Anno 2007

Area 7, X n. 47 (novembre) – La speranza è vita in Palestina

Area 7, X n. 40 (ottobre) – Birmania, lo zampino degli altri

FORMAZIONE: nel 1998 si iscrive alla facoltà di Lingue e Civiltà Orientali a Cà Foscari di Venezia. Nel 2000 viaggia in India per la prima volta, ma rientra tre settimane più tardi dopo un incontro ravvicinato con la malaria. Ci riprova un anno dopo, quando trascorre due mesi a perfezionare la lingua hindi in Himalaya, intraprendendo poi un viaggio itinerante sulla piana Gangetica. Nel 2003 è ancora in India, in Kinnaur (distretto tribale dell’Himachal Pradesh), dove trascorre tre mesi nel villaggio di Kalpa, dedicandosi ad una ricerca etnografica sulla tradizione religiosa dell’area, e approfondendo con interviste e partecipazione a riti e pratiche devozionali, la figura dei Grockh, gli oracoli di villaggio. Si laurea con lode nell’ottobre 2004 presentando una tesi di ricerca di taglio etnografico intitolata: Grockh, Esorcisti del Kinnaur. Tecniche e Prassi Oracolari nei Villaggi di Kalpa, Roghi e Chitkul. Nel 2005 pubblica un estratto della ricerca sulla rivista scientifica Psycomedia e qualche mese più tardi riceve il Premio Tesi 2006 indetto dall’Associazione Centro Studi “La Cultura del Viaggio” di Roma. Segue alcuni corsi di documentarismo e ripresa video, e nel 2005 torna in Kinnaur per filmare i Grockh. Sarà ancora in India nel 2008, 2009, 2010, in Cina nel 2009, 2010 e 2012, in Pakistan nel 2011.

Ama leggere Richard Kapuscinski, Rabindranath Tagore e in generale saggi e reportage sull’Asia Centro-Meridionale. Nel (poco) tempo libero si dedica con passione all’alpinismo e all’arrampicata libera, specialmente in Dolomiti.

EMANUELE

13 Responses to "EMANUELE"

  1. Mokhtari asmahane  21 settembre 2017

    Salve , sono cittadina italiana da originale algeria ho 4 figlie sono residente dal 2005 a san Martino di lupari ho la casa va aľasta e adesso ho safrato e comune non me da una mano la mia amica mia invetato a venere oggi alle 8:45 e te chiedo si può dare una mano cordiale saluti

  2. Jerry  20 luglio 2016

    Ciao , Emanuele avrei bisogno di parlarti contattami se puoi così magari ti spiego meglio sei l’unico che può aiutarmi data la tua esperienza . Grazie cordiali saluti

  3. Pingback: Attorno al "Mare Nostrum" porte aperte alla geopolitica. Rassegna a Castelfranco Veneto - Indika

  4. Sianna  22 novembre 2009

    Ciao Emanuele avrei bisogno di mettermi in contatto con te. Ho postato su un mio blog un articolo che mi ha fatto risalire a voi. Ora sono stata contattata da alcuni giornalisti che vorrebbero delle informazioni riguardo Siluche e Salpa…magari se mi contatassi ti potrei spiegare meglio di cosa si tratta. Ti ringrazio.

  5. Emanuele Confortin  7 ottobre 2009

    Ciao AnnaMaria,
    grazie mille per averci scritto
    Leggendo le città che dovresti visitare, mi sembra di capire che non corri rischi particolari. Al momento, le alluvioni cui riferivamo nel nostro post di ieri sono concentrate leggermente più a nord, e non tutte le aree sono isolate. Inoltre il 16 ottobre è lontano, e se posso azzardare, quella del we scorso è stata l’ultima sfuriata del Monsone, in ritardo rispetto alla tabella di marcia usuale. In ragione di tutto ciò, mi sento di augurarti un buon viaggio, non senza invidia, e di godert le meraviglie del Sud dell’India. Alcuni suggerimenti però sono d’obbligo. Prima di compiere qualsiasi spostamento di rilievo (trasferimento da una città all’altra), dovresti informarti con l’hotel, alla compagnia di autobus o alla stazione dei treni per sapere se ci sono difficoltà logistiche. A tale proposito, vista l’irriducibile propensione degli indiani all’ottimismo, non sarebbe male tu sondassi più fonti. Comunque sia, salvo un improbabile rtorno di pioggie torrenziali, non dovresti avere problemi di sorta, e per quanto riguarda epidemie credo la situazione non sia più complessa del solito. Quindi, se usi autan o altri rimedi contro le zanzare sei tranquilla per la malaria (chi scrive nel 2000 si è fatto 1 settimana di flebo in Rajastan per questo virus, quindi non prendo la cosa sotto gamba), poi le precauzioni di rito per igiene, cibo e acqua ti preseveranno dai fastidi della dissenteria. Ecco, magari investi un cetinaio di euro per una solida assicurazione sanitaria, per esperienza ti dico che non sono buttati via.
    Che dire, non ti resta che partire. Ti auguro il migliore dei viaggi, e magari mandaci qualche commendo lungo la strada, così tanto per gradire !
    Ultima cosa, hai capito il tipo di lavoro che faccio, per cui, nel caso ti capitasse di etrare a contatto con vittime dell’alluvione, o di visitare un campo di accoglienza, beh sarei felice di avere un breve aggiornamento, e magari qualce foto… a tuo nome ovviamente. L’importante è che le notizie girino.

    Un cordiale saluto

    Emanuele

  6. AnnaMaria  7 ottobre 2009

    Buon giorno gentilissimi signori
    ho visto che siete esperti sulle condizioni dell’India e ho bisogno di un vs. consiglio a proposito della situazione attuale.
    Il 16ottobre dovrei partire per un viaggio nel Sud India, nel Deccan: chennai, Kanchipuram, Mahabalipuram, Pondicherry, Chidambaram, Gangakonda Cholapuram, KumbaKonan, Tanjore, Trichi, , Madurrai, Capo Comorin, Trivandrum, Quilon, Aleppy.Coonoor, Mysore Halebib e Belur Hassan Bangalore.

    Ho visto che c’e in corso un alluvione proprio nel Sud Ho indicato tutto l’itinerario per sapere se è meglio evitare di andare anche per possibili epidemie ed anche per non creare ulteriori problemi agli abitanti in loco. Vi sono molto grata se poteste rispondermi al più presto.
    Grazie AnnaMaria Manuzzi

  7. laura  20 luglio 2009

    Ciao cugino!!!

  8. Riccardo  11 maggio 2009

    Salve,
    vi scrivo dalla rivista “il Mulino” ma non trovo un contatto cui raggiungervi.
    Potreste cortesemente comunicarmi un vostro contatto mail o telefonico all’indirizzo che vi ho sopra indicato?
    grazie mille e a presto,
    R.

  9. Marco Pacchierotti  15 aprile 2009

    Emanuele,
    sto seguendo con molta attenzione attraverso Indika, le cronache, di fatto quotidiane, sull’evolversi della situazione politica e delle tensioni religiose in India. Il pregio maggiore che trovo in questi servizi e reportage è che a differenza di molto giornalismo estero, non si dà nulla per scontato e si forniscono al lettore (anche a quello meno smaliziato ed esperto) le coordinate per cercare di navigare in questo mare periglioso e sconosciuto (ai più, me compreso) che è il sub-continente indiano.

    L’accostamento certo lusinghiero che ho fatto con Ryszard Kapuschinski non era casuale né fuori luogo: come il grande polacco nato a Pinsk (ora in Bielorussia, il che dice tutto a mio parere del dramma europeo dei popoli “s-confinati”, privati dei propri confini natii e costretti ad emigrazioni, se non deportazioni forzate) tu e Monica avete, vuoi per sensibilità personale, per studi e preparazione, quell’attitudine al desiderio di ascoltare prima di descrivere che è a mio parere l’atteggiamento più corretto e che apre la mente e le porte alle vere scoperte dell’altro (altro mondo, altra cultura e lingua, altro da sé).

    Come chi vuole veramente capire, avete entrambi poi il pregio poi di riferire in modo “lineare” quanto avete appreso e capito (sempre, sia chiaro, dal vostro proprio personalissimo punto di vista filtrato alla luce del proprio vissuto): per “lineare” intendo la capacità di “semplificare senza essere semplicistici” e soprattutto senza dare per scontato un retroterra di conoscenze e di informazioni che solo anni di frequentazioni e di studi della cultura locale possono avervi dato, unitamente (e questo è quello che fa la differenza tra gli studiosi accademici ed i veri umanisti, quali voi siete) all’esperienza sul campo, cioè al toccare con mano direttamente la realtà che si vuole descrivere.

    Concludo questo piccolo “panegirico”, che spero non vi imbarazzi, con la preghiera ed il desiderio di poter corrispondere con voi anche direttamente via email (la mia dovrebbe esservi nota e sono comunque iscritto alla mailing listdi Indika). Un ulteriore ringraziamento ed un incoraggiamento a continuare.

    Marco Pacchierotti

  10. Emanuele Confortin  13 aprile 2009

    Ciao Marco,

    che dire, Monica ed io abbiamo letto con immenso piacere quanto scrivi. Per me essere in qualche modo avvicinato al Grande Kapuschinski è fonte di immensa gioia, anche perchè, come hai ben capito, figura in modo ‘deciso’ nella mia biblioteca, nei miei pensieri, e non ti nego sia da tempo fonte di ispirazione per il mio lavoro. Ebbene, l’Assam come hai capito è una regione molto instabile, a causa dei movimenti indipendentisti cui accennavamo nel post, ma anche per la vicinanza a confini delicati come il Bangladesh, la Birmania e la Cina. Presto uscirà un pezzo che tratta di questioni nord orientali, con riferimento in particolare ai rapporti tra India e Birmania. Ti invito a leggerlo, poi magari fammi sapere cosa ne pensi.
    Grazie per considerarci degli “Erodoto” e continua a seguirci.

    Emanuele

  11. Marco Pacchierotti  12 aprile 2009

    Salve Emanuele, volevo farti i complimenti per il sito e per l’idea. Ci sono arrivato per caso in quanto mi occupo in ambito lavorativo della Sicurezza del personale all’Estero della mia Azienda e di recente ho seguito due persone che per lavoro si trovavano a Tezpur e sarebbero dovute passare per Guwahati. Delle notizie che si trovano sulle questioni elettorali e sul terrorismo nell’Assam ho trovato qualcosa sui siti dell’Assam Times e del Times of India, ma in lingua italiana si trova poco o nulla. Proprio per questo, ma non solo, ritengo che questa vostra finestra sull’India e sull’Asia sia molto interessante. Io viaggio spesso per lavoro e le mie letture di viaggio preferite sono quelle di Ryszard Kapuschinski, che immagino tu conosca e che a mio modo di vedere incarna davvero lo spirito di Erodoto ai nostri tempi.

    Fa’ i complimenti anche a Monica e continuate così: vi considero i miei “Erodoto” dell’Asia del XXI Secolo.

    Marco Pacchierotti

  12. Emanuele Confortin  9 marzo 2009

    Ciao Valentina, come te la passi? E’ davvero una bella sorpresa ‘re-incontrarci’ in Indika. Noi stiamo bene e spero lo stesso valga per te. In questo periodo sono in Italia, mentre Monica è in Madhya Pradesh a lavorare alla sua ricerca di dottorato in Antropologia, per l’EHESS di Parigi. Anche lei sta bene, rientra tra 2 settimane. Tu continui ad occuparti di India? Come stai?

    Spero ci si riveda prima o poi, per due chiacchiere.

    Un abbraccio Emanuele… PS ti aspettiamo nella mailing list 😉

  13. valentina balduin  8 marzo 2009

    Ciao Emanuele e Ciao Monica,
    Sono Valentina Balduin, una vostra ex compagna di corso a Lingue Orientali.
    Come state?
    Ho trovato per caso questo vostro bel sito navigando in internet e mi fa molto piacere vedere che vi occupate di India e tenete alta l’attenzione su certi temi.
    I miei complimenti e un abbraccio.
    V.

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