RICERCA

Oppio in Afghanistan. Quali le rotte del narcotraffico?

Oppio in Afghanistan. Quali le rotte del narcotraffico?

Entra nel vivo il raccolto dell’oppio in Afghanistan. In Pakistan il primo sequestro… Ecco un’analisi delle principali rotte dell’eroina nel mondo.

Kashmir, dove tutto ha inizio. Analisi pubblicata sulla rivista Il Mulino di Bologna

Kashmir, dove tutto ha inizio. Analisi pubblicata sulla rivista Il Mulino di Bologna

Dalla rivista Il Mulino del febbraio 2010, pubblichiamo un’analisi sul conflitto del Kashmir, con un occhio sulla stabilità dell’Asia Centro Meridionale. Due anni più tardi, le cose non sono del tutto migliorate.

Il pugno di ferro nel guanto di velluto: teorie contro-insurrezionali in India. Di Davide Torri

Il pugno di ferro nel guanto di velluto: teorie contro-insurrezionali in India. Di Davide Torri

Pubblichiamo oggi l’interessante analisi di Davide Torri, sulle politiche di gestione dei conflitti non convenzionali in India (e non solo). Si tratta di un contributo prezioso, utile per comprendere meglio molte delle nuove guerre, latenti e talvolta non dichiarate, in corso nel mondo.

La loro Africa: ombre cinesi sul Continente Nero. Da Ambientenergia

La loro Africa: ombre cinesi sul Continente Nero. Da Ambientenergia

A pochi giorni dall’uscita del primo numero di Ambientenergia, pubblico oggi il mio servizio sulle strategie di approvvigionamento attuate dalla Cina in Africa. Non aspettatevi una condanna unilaterale verso Pechiono, bensì un’analisi basata su fatti reali, cifre e dati provati, dai quali credo si possa conoscere qualcosa in più sulla Cina, sull’Africa e sull’ipocrisia delle potenze occidentali che da decenni sfruttano spudoratamente le ricchezze del Continente Africano

Test del DNA su 2943 corpi per identificare i desaparecidos del Kashmir

Test del DNA su 2943 corpi per identificare i desaparecidos del Kashmir

Il People’s Tribunal di Srinagar torna all’attacco sul fronte dei diritti umani in Kashmir. Dopo 3 anni di ricerche e dopo il ritrovamento di migliaia di corpi senza nome, viene ora chiesta l’identificazione tramite DNA delle vittime, per dare pace alle famiglie e svelare la storia di una delle terre più militarizzate e violente al mondo.

L’uomo in Asia – Dalla tribù alla casta. Di Stefano Beggiora.

L’uomo in Asia – Dalla tribù alla casta. Di Stefano Beggiora.

16 giugno, 2011. Cari lettori, la pubblicazione di oggi è un’attenta e dettagliata disamina sull’universo tribale indiano, o piuttosto sul binomio casta e tribù in India, nozioni e categorie più che mai correlate . Il contributo, curato dal prof. Stefano Beggiora, va a continuare e completare l’analisi fatta in “Hamara gaon, hamara raj !”, dello stesso autore, uscito a settembre scorso (pubblicazione divisa in cinque parti). Anche in questo caso, si tratta di un prezioso contributo maturato dopo anni di ricerca sul campo svolta dall’autore nelle giungle dell’India e in Asia Centrale, e ‘raffinata’ grazie ad un intenso lavoro di rielaborazione, analisi e confronto sulla condizione delle popolazioni tribali nel Subcontinente Indiano. L’articolo è arricchito da alcuni “ritratti” scattati dal fotografo Simone Padovani (www.simonepadovani.com).

Ogni 30 minuti un contadino indiano si toglie la vita. Ecco i numeri di un dramma crescente

Ogni 30 minuti un contadino indiano si toglie la vita. Ecco i numeri di un dramma crescente

All’ombra dell’India dello sviluppo economico si nasconde una realtà drammatica. Siamo lontano dalle metropoli della finanza, del cinema o dell’IT, nel cuore delle campagne in cui vivono centinaia di milioni di individui, la cui sopravvivenza dipende ancora dalla terra e dal lavoro sui campi. Spesso però carestie, siccità e debiti rendono vano ogni sforzo, e in molti, sempre di più optano per il suicidio. Ecco come si presenta lo scenario.

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora. Bibliografia

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora. Bibliografia

Si chiude oggi la pubblicazione di Stefano Beggiora, Hamar gaon, hamara raj! Nel ringraziare l’autore per averci messo a disposizione, in esclusiva per giunta, parte dei suoi studi, doniamo a voi tutti la bibliografia di riferimento.

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, quarta parte

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, quarta parte

Cari lettori, oggi pubblichiamo la quarta parte del saggio ‘Hamara gaon, hamara raj’ di Stefano Beggiora. La prossima settimana chiuderemo con l’importante lavoro di Beggiora, dando spazio alle fonti bibliografiche suggerite dall’autore. Come per le pubblicazioni precedenti, vi segnaliamo che le foto inserite nel post sono di Fulvio Biancifiori

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, terza parte

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, terza parte

Pubblichiamo oggi la terza parte dell’analisi di Stefano Beggiora sui tribali dell’India. Da Verrier Elwin allo Human Development Index: uno sguardo sull’India in fermento nei primi anni del post-indipendenza.

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, seconda parte

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, seconda parte

Esce oggi il nostro secondo appuntamento con la ricerca. Il post di oggi propone una nuova parte della pubblicazione sui tribali dell’India, “Hamara gaon, hamara raj!” di Stefano Beggiora. Data la puntualità dei contenuti e il valore del testo, consigliamo vivamente la lettura…

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, prima parte.

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, prima parte.

Cari lettori, quella di oggi è la prima di una serie di pubblicazioni scientifiche che proporremo settimanalmente. Il contributo è un lavoro sui tribali dell’India curato da Stefano Beggiora, professore di Storia dell’India Contemporanea a Cà Foscari, nonchè grande esperto di ‘questioni tribali’ (vedasi il profilo completo di seguito). Si tratta di un prezioso contributo maturato dopo anni di ricerca sul campo, svolta dall’autore nelle giungle dell’India e in Asia Centrale, e ‘raffinata’ grazie ad un intenso lavoro di rielaborazione, analisi e confronto sulla condizione delle popolazioni tribali nel Subcontinente Indiano. La lunghezza della pubblicazione ha reso inevitabile la frammentazione in più parti, che pubblicheremo con cadenza settimanale a partire da oggi, ogni mercoledì. Ciascun post sarà arricchito dalle splendide immagini del fotografo Fulvio Biancifiori, e da alcune foto storiche messe a disposizione da Stefano Beggiora. Ringraziamo dunque l’autore per aver condiviso con noi parte del suo lavoro, auguriamo poi a voi tutti buona lettura.

L’esorcismo di Langura. Tra gli oracoli del Kinnaur, nell’Himalaya indiano.

L’esorcismo di Langura. Tra gli oracoli del Kinnaur, nell’Himalaya indiano.

…Risham viene colto dal tremore della trance, visibile su tutto il corpo in una serie di piegamenti e spasmi… il volto diventa rosso, dalla bocca esce un rantolo incomprensibile che precede il completamento della possessione… Pubblichiamo oggi il reportage dal Kinnaur uscito su EAST 31, buona lettura.

Giornata di studi sull’India e sull’Asia Meridionale al CEIAS di Parigi. Monica Guidolin parla della morte nell’India contemporanea

Giornata di studi sull’India e sull’Asia Meridionale al CEIAS di Parigi. Monica Guidolin parla della morte nell’India contemporanea

Giornata di studi sull’India e sull’Asia Meridionale al CEIAS di Parigi. Interverrà anche Monica Guidolin, presentando un contributo sull’immaginario della morte nell’India contemporanea. Per maggiori informazioni e per conoscere il programma, su Indika.it

India, alla ricerca dei discendenti di Alessandro Magno. Tratto da IGN-ADNKRONOS

India, alla ricerca dei discendenti di Alessandro Magno. Tratto da IGN-ADNKRONOS

Il pittoresco villaggio di Malana è situato in una remota vallata dell’Himachal Pradesh, in posizione panoramica. Fino ad oggi però, la celebrità dell’area è rimasta legata alla qualità dell’hashish prodotto qui, ma le cose potrebbero cambiare. Secondo alcuni ricercatori, l’etnia originaria di Malana avrebbe legami diretti con le armate giunte in India attraverso i passi himalayani al seguito di Alessandro Magno. Per appurare la fondatezza dell’ipotesi, gli studiosi indiani stanno svolgendo delle analisi che potrebbero presto svelare l’esistenza della più antica repubblica al mondo. Un invito a leggere attentamente il servizio, tratto da IGN-ADNKRONOS, cui seguirà l’interessante replica di Stefano Beggiora, etnologo esperto di tradizioni tribali indiane.

Allarme stupri in India, più 678% dal 1971. Cresce il numero dei minorenni coinvolti.

Allarme stupri in India, più 678% dal 1971. Cresce il numero dei minorenni coinvolti.

Oltre la facciata folcloristica dell’India che tutti conosciamo, al di là dell’Incredible India cui ogni anno milioni di turisti stranieri puntano, per “ritrovare se stessi” o lasciarsi andare nelle atmosfere di pace, sacralità e misticismo promesse dai tour operator, si nasconde una realtà difficile e talvolta brutale, lontana un milione di chilometri dall’ahimsa (nonviolenza) di Gandhiana memoria. Ne è la prova il crescente numero di abusi e stupri commessi nel paese, aumentati del 678% dal 1971 ad oggi, e riguardanti nel 25% dei casi dei minorenni. Colpa di un sistema castale che crea frustrazione e rabbia sociale? Colpa forse di un sistema legale approssimativo e facilmente aggirabile? Fatto sta, mentre il mondo segue “la Corsa dell’Elefante” e tutta la speculazione che ne segue, l’India non riesce ancora a fare i conti con se stessa per sciogliere i nodi che rendono quanto mai fragile e fittizia la più sorprendente democrazia mondiale.

Kumari: la dea bambina del Nepal

Kumari: la dea bambina del Nepal

Il culto della dea Kumari, la dea bambina, si traduce nella venerazione di una fanciulla vergine la quale, grazie a specifici riti di iniziazione, si trasforma nella dimora stessa della dea. Questo culto originale e straordinario si traduce nella manifestazione terrena dell’omonima dea hindu, di cui la vergine prescelta ne rappresenta la discesa fra gli uomini.

Gli oracoli viventi, portavoce del dio della montagna.

Gli oracoli viventi, portavoce del dio della montagna.

Considerate come protettrici di luoghi e garanti di un ordine morale, etico e politico, il culto alle montagne è avvertito dai tibetani come la premessa necessaria perchè il territorio e gli uomini possano prosperare lontani da calamità e disgrazie. Portavoce del dio della montagna, l’attività degli “oracoli viventi” è conosciuta e praticata dall’antica tradizione tibetana, una storia millenaria che affonda le sue radici nella cultura religiosa autoctona risalente al periodo pre-buddhista, corrispondente all’antica religione bon che ancora sopravvive in alcune aree himalayane.

Sciamani duellanti tra le sacre montagne dell’Himalaya

Sciamani duellanti tra le sacre montagne dell’Himalaya

Da Kathmandu, Martino Nicoletti ci racconta dell’annuale raduno degli sciamani del Nepal. Siamo oltre i 4000 metri, nel lago di Salpa situato in Solukhumbu, una delle aree più suggestive della Catena himalayana. E’ questo un luogo in cui confluiscono le foze sottili che interagiscono costantemente con la vita dei villaggi, con le quali gli sciamani sanno rapportarsi come intermediari. Se per i fedeli che intraprendono la via di Salpa, il pellegrinaggio è occasione per purificarsi e fare o sciogliere voti, per gli sciamani è inoltre occasione per venerare vis a vis le divinità che animano il proprio pantheon rituale e, non di rado, per ingaggiare duelli magici così da confermare od accrescere il proprio prestigio. Duelli il cui scopo consiste nel mostrare il favore divino di cui si gode e la spavalda capacità di piegare demoni e spiriti al proprio volere. Duelli fatti di dardi invisibili lanciati contro i propri avversari e di incantesimi segreti sussurrati in maniera da trasformarsi in affilate spade. Duelli di sciamani ingaggiati per mostrare a tutti di trovarsi ad un passo dagli dèi