REPORTAGE

Si riparte. Continua il reportage di indika sui migranti lungo la via dei Balcani

Si riparte. Continua il reportage di indika sui migranti lungo la via dei Balcani

Indika torna sulla via dei Balcani. Questa volta in direzione opposta: da Skopje alla Turchia. Prima tappa Idomeni, lo sperduto villaggio greco al confine con la Macedonia, dove languiscono arenati migliaia di rifugiati in attesa di conoscere il loro destino. L’Europa, immobile nella sua incapacità, non li vuole. I loro Paesi di origine, sconvolti da guerre e violenze, non possono rappresentare al momento una possibilità di ritorno. Meglio morire in fuga verso la libertà, che soffocare nell’impossibilità di una salvezza…

Testimone degli attacchi chimici. Medico di Aleppo racconta il suo calvario nelle prigioni di Assad

Testimone degli attacchi chimici. Medico di Aleppo racconta il suo calvario nelle prigioni di Assad

Stilò la perizia sulle vittime dell’attacco chimico di Khan al-Assal. Medico siriano condannato al carcere per non aver ritrattato. In un’intervista ottenuta a lungo la via dei Balcani, l’uomo racconta il suo calvario nel ventre del sistema carcerario siriano, dove il buio delle celle sotterranee è rotto da urla, sevizie e uccisioni.

“Qualcuno resta sempre in vita”, l’incontro con Zijo Ribić

“Qualcuno resta sempre in vita”, l’incontro con Zijo Ribić

E’ la storia di un bambino di 7 anni costretto a diventare uomo nell’arco di una notte, nel luglio 1992.., è anche la storia di un ragazzo di 30 anni, talmente umano da trovare la forza di “perdonare”, e di “non odiare” quegli assassini.. coraggioso al punto da fronteggiare da solo, a 30 anni, un causa penale per ottenere giustizia. E’ infine la storia di una famiglia perduta e ritrovata, 23 anni dopo …è la storia di Zijo

In fuga verso le città, la diaspora dei nomadi iraniani

In fuga verso le città, la diaspora dei nomadi iraniani

I giovani nomadi iraniani tagliano i ponti con la propria tradizione cercando la fortuna in città. Questa diaspora interna rischia di compromettere la sopravvivenza dei Kouzari, nomadi di provenienza centro-asiatica ancora dediti alla pastorizia itinerante, o semi itinerante. Un reportage sul campo, integrato dai numeri dell’occupazione in Iran, pesantemente colpita dalle sanzioni internazionali degli anni scorsi.

Speciale Balcani: la parola ai rifugiati.

Speciale Balcani: la parola ai rifugiati.

La ‘sveglia’ è stata sbattuta in faccia a tutti noi da centinaia di migliaia di vittime arrivate lungo il Balcani, tracciando una scia nel fango che sicuramente rimarrà impressa nella storia del nostro tempo. … c’è l’ingegnere di Damasco che ha lasciato moglie e quattro figli in Turchia per cercare lavoro in Olanda.. ci sono i tre giovani afgani arrivati a piedi dopo una fuga durata due mesi.. c’è Muhammad che sognava di fare il calciatore e ora punta ad un lavoro in Germania, per poi portare in salvo la madre e il padre.

Rifugiati in Europa, speciale sulla Via dei Balcani

Rifugiati in Europa, speciale sulla Via dei Balcani

Il reportage che pubblichiamo oggi fa parte del dossier Il Benvenuto dell’Europa pubblicato da Area, bisettimanale svizzero di critica sociale. Il pezzo ripercorre parte del lavoro da me svolto lungo la Via del Mediterraneo Orientale, o Via dei Balcani, in particolare a Preševo, in Serbia. Nei prossimi giorni, seguirà la pubblicazione di un approfondimento integrativo con i ‘numeri’ dell’emergenza rifugiati, anche in questo caso tratto dal dossier di Area.

Dalla Turchia ai Balcani, un fiume di rifugiati in Europa

Dalla Turchia ai Balcani, un fiume di rifugiati in Europa

Rilanciamo oggi un mio servizio pubblicata dalla Rivista il Mulino sull’emergenza profughi. Nel pezzo si fa riferimento alla difficile situazione vissuta dalle migliaia di persone in fuga da conflitti e persecuzioni lungo la Via dei Balcani, da me incontrate nelle scorse settimane. L’Europa è l’ultima meta di tantissimi ‘viaggi della speranza’ la cui portata rischia di aumentare radicalmente nei prossimi mesi, come conseguenza dell’intervento militare russo a sostegno del dittatore siriano Assad.

Kurdistan express, rivelazioni di una giovane iraniana

Kurdistan express, rivelazioni di una giovane iraniana

Il confine iraniano è alle spalle. Parto verso Erzurum su un autobus stracarico di gente e bagagli. Qui incontro Vera, studentessa iraniana dai capelli corvini che studia in Turchia. Ho dovuto attendere di approdare in Turchia per parlare apertamente con una donna iraniana, che racconta senza mezze parole la frustrazione vissuta in patria. Parla degli amici studenti arrestati e uccisi dal sistema di polizia di Teheran. Poi ancora il mondo femminile.. essere donna nel mondo è difficile, nascere donna in Iran è una condanna.

Il dramma dei rifugiati a Presevo, tra Serbia e Macedonia.

Il dramma dei rifugiati a Presevo, tra Serbia e Macedonia.

A Presevo, in Serbia la situazione e’ drammatica, non mi e’ mai capitato di vedere un tale livello di degrado. Migliaia di profughi arrancano nel fango e nei rifiuti, senza cibo o acqua. Dormono per terra in mezzo alla sporcizia, sotto la pioggia battente, o si addormentano in ginocchio rimanendo in colonna per non perdere il posto in vista del passaggio all’interno del campo dove riceveranno il pass con cui procedere verso il confine croato.

Idomeni, tra i rifugiati al confine macedone. Vite sospese!

Idomeni, tra i rifugiati al confine macedone. Vite sospese!

Sono appena rientrato dal confine tra Grecia e Macedonia. Ho avuto modo di incontrare i profughi su entrambi i lati della frontiera. Non mi aspettavo una situazione del genere, migliaia di uomini, donne e bambini in fuga. Ho incontrato gli operatori della Croce Rossa.. la capacita’ di assistenza e’ al limite, ma tengono duro.

Kandovan e la Cappadocia iraniana, tra i guardiani dell’Asia Centrale

Kandovan e la Cappadocia iraniana, tra i guardiani dell’Asia Centrale

Il villaggio di Kandovan è stato quasi interamente scavato nella roccia, sfruttando singolari torrioni creatisi per effetto delle eruzioni vulcaniche, dell’erosione dell’acqua e del vento. In questa remota area dell’Iran settentrionale l’economia di villaggio è ancora basata sulla pastorizia, e le numerosi greggi convivono con i Pastori dell’Asia Centrale, antica razza canina molto affascinante, che abbiamo avuto il piacere di conoscere.

Tabriz, nell’Azerbaigian iraniano. Verso l’Asia Centrale

Tabriz, nell’Azerbaigian iraniano. Verso l’Asia Centrale

Giunti a Tabriz nel Nord dell’Iran. Il principale crocevia tra la Persia e l’Occidente, a ridosso dei confini con Armenia, Azerbaigian e Turchia. Perdersi all’ombra del bazar più suggestivo dell’Iran; arrancare verso la fortezza di Babak; osservare i villaggi distrutti dalla guerra di confine tra Armenia e Azerbaigian, per finire con la chiesa di San Estephanos, fondata nella prima generazione dopo Cristo.

Iran. Verso il confine iracheno, dove tutto ha avuto inizio

Iran. Verso il confine iracheno, dove tutto ha avuto inizio

“Il viaggio in Iran procede verso il confine con l’Iraq, nel territorio del Kurdistan iraniano. In me la forte consapevolezza di aver visto, di aver sfiorato per qualche ora una pagina importante della storia del nostro tempo”. Reportage di viaggio di E. Confortin. Capitolo 3.

Iran: con i nomadi Kouzari sui monti Dena

Iran: con i nomadi Kouzari sui monti Dena

Un trekking tra i monti Dena, nel cuore dell’Iran, alla ricerca dei nomadi Kouzari. Si tratta dei discendenti di un’antica dinastia di pastori nomadi che popolano gli altipiani iraniani da secoli. Incontriamo un gruppo che ha scelto di modificare stile di vita fondando un villaggio di pietra e fango, dove conduce un’esistenza semi-stanziale, tuttavia i legami con la tradizione nomade restano forti e immutati.

Reportage: tra giungle, terre e acque con i pescatori delle Andamane.

Reportage: tra giungle, terre e acque con i pescatori delle Andamane.

Pubblichiamo oggi il reportage scritto da Emanuele per la rivista svizzera Area7. Si tratta di un racconto scaturito da un incontro di due giorni con una comunità di immigrati del West Bengal, che sull’isola di Havelock hanno appreso l’arte della pesca artigianale, associandola con la pratica dell’agricoltura e dello sfruttamento della giungla.