Pakistan

Asia meridionale

Pakistan, Afghanistan e Tajikistan assieme per lo sviluppo economico e la lotta al terrorismo

Pakistan, Afghanistan e Tajikistan assieme per lo sviluppo economico e la lotta al terrorismo

Intesa ‘storica’ in Centro Asia, tra Pakistan, Afghanistan e Tajikistan. Ieri i presidenti degli stati islamici hanno sottoscritto un accordo trilaterale per la cooperazione nello sviluppo dei commerci, economia e comunicazioni, promettendo di intensificare il lavoro congiunto anche nell’anti-terrorismo. L’aggiornamento.

Elezioni Afghanistan: l’ordine dei Taliban, “Fuoco fino al Voto”. Di Guido Rampoldi, Repubblica

Elezioni Afghanistan: l’ordine dei Taliban, “Fuoco fino al Voto”. Di Guido Rampoldi, Repubblica

Dopo anni di guerra, in Afghanistan non si intravede alcuno spiraglio di luce. Presto diversi contingenti militari occidentali se ne andranno, e la situazione per chi resta (gli Afghani) tornerà a sprofondare nel regime medievale imposto dai Taliban. Gli stessi che in vista delle prossime elezioni, minacciano di continuare con gli attacchi e le violenze, soprattutto verso chi “oserà” recarsi alle urne. Proponiamo un interessante articolo di Guido Rampoldi, inviato di Repubblica in Afghanistan.

Kashmir, si parte!

Kashmir, si parte!

Lancio un post al volo per un arrivederci a tutti. Parto per il Kashmir! Aspetto da anni questo momento, e non nascondo una certa emozione, mista alla giusta dose di adrenalina. Nel corso delle prossime viaggerò lungo il confine Indo-Pakistano, osservando con gli occhi di sempre come vive la gente in questa vibrante striscia di territorio nel cuore dell’Asia Meridionale. Novità del viaggio, si unirà anche Maurizio, responsabile tecnico di Indika, e mio fratello, che tra poche ore si godrà per la prima volta in assoluto i 41 gradi di Delhi. Buona ‘prima’ India a lui quindi! E un invito a farvi ‘sentire’ a voi tutti che leggete.

Spari lungo il confine del Jammu e Kashmir. Ucciso un soldato indiano. Il premier pakistano “non può esserci pace senza il Kashmir”.

Spari lungo il confine del Jammu e Kashmir. Ucciso un soldato indiano. Il premier pakistano “non può esserci pace senza il Kashmir”.

Spari lungo il confine del Jammu e Kashmir. Ucciso un soldato indiano, i colpi giungevano dalla parte pakistana. Ancora poco chiara la dinamica dei fatti, ma la tensione lungo il la linea di controllo cresce ancora. Sabato il premier pakistano Gilani ha ribadito che “non ci sarà pace senza il Kashmir”, ribadendo che New Delhi deve accettare di discuterne, comprendendo lo stato di confine nel Dialogo bilaterale.

Primo attentato suicida nell’Azad-Kashmir. Uccisi due soldati pakistani

Primo attentato suicida nell’Azad-Kashmir. Uccisi due soldati pakistani

Attentato suicida nell’Azad Kashmir. Si tratta del primo attentato di sempre nel Kashmir controllato dal Pakistan. Uccisi due soldati. Potrebbe trattarsi di una conseguenza dell’offensiva anti-Talebani avviata dall’esercito di Islamabad in Swat e lungo il confine nord-occidentale.

Il premier indiano a Zardari: “basta terrorismo dal Pakistan”. I colloqui di pace tra India e Pakistan ripartono da zero

Il premier indiano a Zardari: “basta terrorismo dal Pakistan”. I colloqui di pace tra India e Pakistan ripartono da zero

A sette mesi dai terribili attentati di Mumbai, ieri in Russia è ripreso il dialogo bilaterale tra India e Pakistan. E’ quanto emerso dai 20 minuti di colloquio tra il premier indiano Singh e il presidente pakistano Zardari, anche se le novità non mancano. Innanzi tutto, i progressi compiuti tra i due paesi dal 2004 a novembre 2008 sono andati perduti, e ora si riparte da zero, “traendo insegnamento” dall’esperienza di Mumbai e Kabul. Singh è disposto alla riapertura, ma prima Islamabad deve portare risultati concreti nella lotta al terrorismo isalmico. L’aggiornamento

Faccia a faccia tra Singh e Zardari a Yekaterinburg. Riprende il dialogo tra India e Pakistan dopo gli attentati di Mumbai

Faccia a faccia tra Singh e Zardari a Yekaterinburg. Riprende il dialogo tra India e Pakistan dopo gli attentati di Mumbai

Il premier indiano Singh incontra il presidente pakistano Zardari a Yekatarinburg, in Russia. Si tratta del primo incontro ufficiale di alto livello dagli attentati dello scorso novembre a Mumbai. Attesi segnali di apertura, ma non mancheranno i nodi (di sempre) da sciogliere: maggiore impegno nella lotta agli estremisti islamici per il Pakistan; più flessibilità sulla questione Kashmir da parte di New Delhi. Ecco l’aggiornamento e una breve analisi.

Bin Laden è in Pakistan. La CIA chiede aiuto ad Islamabad per catturarlo.

Bin Laden è in Pakistan. La CIA chiede aiuto ad Islamabad per catturarlo.

La CIA è certa che Osama Bin Laden sia nascosto in Pakistan. Lo ha annunciato il direttore Leon Panetta, auspicando un impegno congiunto delle forze armate pakistane con gli Stati Uniti per catturarlo. Il Pakistan è a tutti gli effetti il nuovo palcoscenico della lotta al terrorismo.

Mancano fondi per sostenere l’emergenza profughi in Pakistan

Mancano fondi per sostenere l’emergenza profughi in Pakistan

L’emergenza umanitaria in Pakistan sta per rompere gli argini. Le principali ong che garantiscono assistenza ai 2.5 milioni di profughi dello Swat stanno esaurendo i fondi, e non sembra possano rimpinguarli tanto in fretta. Entro fine mese mancheranno acqua potabile, assistenza sanitaria e altri sevizi vitali per sostenere chi è costretto a vivere nei campi profughi. L’aggiornamento, con i link alle principali ong operanti in Pakistan.

La guerra tra esercito e Talebani in Pakistan uccide anche i posti di lavoro

La guerra tra esercito e Talebani in Pakistan uccide anche i posti di lavoro

Crolla l’industria del marmo nella Nort-West Frontier Province, in Pakistan, con decine di migliaia di lavoratori rimasti disoccupati. E’ questo un ‘effetto collaterale’ dell’offensiva anti-Talebani attuata da inizio maggio nell’area, che renderà ancor più ardua la ricostruzione di una vita normale per i 2 milioni di profughi fuggiti a sud nelle scorse settimane. Presentiamo uno spunto sull’argomento, utile per capire risvolti spesso trascurati delle guerre del 21esimo secolo.

L’India promette la riapertura del dialogo di pace con Islamabada, in cambio di maggiori sforzi nella lotta al terrorismo

L’India promette la riapertura del dialogo di pace con Islamabada, in cambio di maggiori sforzi nella lotta al terrorismo

Il premier Manmohan Singh smorza le tensioni con il Pakistan, promettendo un riavvicinamento e la riapertura del dialogo di pace. Chiede però “maggiore impegno” nella lotta al terrorismo. La posizione ‘forte’ conquistata da Singh e i suoi con la sonora vittoria alle elezioni, permette di lavorare a nuove strategie nei confronti di Islamabad, senza il pericolo di ricevere accuse per le “posizioni deboli” verso il rivale di sempre. Il Kashmir resta un’icongnita.

New Delhi: arrestato M.U. Madani. Reclutava giovani per le azioni terroristiche del LeT

New Delhi: arrestato M.U. Madani. Reclutava giovani per le azioni terroristiche del LeT

Arresto di lusso tra le fila del Lashkar-e-Toiba. La squadra speciale della polizia di Delhi ha messo in manette Mohammad Umer Madani, uomo chiave dell’organizzazione terroristica pakistana, incaricato di assoldare nuove reclute nelle metropoli indiane, per poi indirizzarle nei campi di addestramento in Pakistan per preparale all’esecuzione di nuovi attentati terroristici in India. Si tratta di un grande successo per le autorità indiane, che rivela tuttavia la crescente minaccia di nuove azioni suicide in India. Non ci sarà pace tra India e Pakistan fino a quando la questione Kashmir non giungerà ad una svolta.

Liberato Hafiz Mohammad Saeed l’ispiratore degli attentati di Mumbai. Dagli Usa pesanti critiche al governo del Pakistan

Liberato Hafiz Mohammad Saeed l’ispiratore degli attentati di Mumbai. Dagli Usa pesanti critiche al governo del Pakistan

Hafiz Mohammad Saeed, leader del gruppo terroristico che architettò gli attentati dello scorso novembre a Mumbai torna in libertà. Si tratta di un duro colpo alla credibilità del Pakistan come alleato nella lotta al terrorismo islamico, e gli Stati Uniti potrebbero perdere la pazienza.

Cresce la tensione in Kashmir per l’uccisione di due donne a Shopian. Da Islamabad l’appello di Gilani

Cresce la tensione in Kashmir per l’uccisione di due donne a Shopian. Da Islamabad l’appello di Gilani

Il rapimento e l’uccisione di due donne in Kashmir ha provocato forti reazioni da parte dei movimenti separatisti. Scioperi, blocco dei trasporti e violenze hanno costretto le forze di sicurezza (accusate del duplice omicidio) ad imporre il coprifuoco. Nelle stesse ore, il premier pakistano Gilani si appella a New Delhi chiedendo la fine della repressione nello stato del Nordest, favorendo il dialogo di pace. Sincerità o menzogna, rimane il fatto che presto l’India dovrà guardarsi allo specchio e pensare ad una strategia sulla questione Kashmir.

Gravi tumulti in Kashmir. Un morto e 25 feriti negli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza

Gravi tumulti in Kashmir. Un morto e 25 feriti negli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza

E’ caos in Kashmir dopo la morte di un giovane studente, ucciso dalle forze di sicurezza indiane nel corso di una manifestazione contro la presenza indana nello stato. Almeno 25 i feriti, ma gli scontri continuano, con sassaiole e tensioni in tutta la capitale Srinagar. Si tratta della più importante manifestazione anti-indiana del 2009, cui hanno preso parte 200 mila persone. Ecco l’aggiornamento e alcuni spunti di riflessione.

L’esercito pakistano conquista Mingora, ma la vittoria sui Taliban lascia molti interrogativi

L’esercito pakistano conquista Mingora, ma la vittoria sui Taliban lascia molti interrogativi

L’offensiva dell’esercito pakistano contro i Taliban in Swat procede con successo. Almeno questo è il messaggio lanciato da Islamabad e rimbalzato sui media internazionali nelle ultime ore. I dubbi però restano, dovuti in particolare ai legami delle Forze Armate pakistane con i Taliban, necessari per preservare l’instabilità su cui crescono gli interessi dei vertici militari, divenuti negli anni gli uomini più potenti e ricchi del Paese. Ecco un punto di vista nuovo da cui leggere quanto sta accadendo tra India e Afghanistan, a dimostrazione di come Washington stessa non voglia risolvere la questione terrorismo, fingendo di non sapere!

Il punto con il Paroliere, intervista ad Emanuele

E’ uscita in queste ore l’intervista realizzata da Angelo D’addesio ad Emanuele per Il Paroliere. Si tratta di un confronto a ‘ruota libera’ che dalle elezioni indiane passa alla guerra civile in Pakistan, arrivando alla (definitiva?) disfatta delle Tigri Tamil in Sri Lanka. Ecco il link al testo, realizzato dal giovane blogger e giornalista pugliese, che nelle ultime settimane ha ascoltato e riportato più voci sulla ‘questione’ indiana.

Il Nordovest del Pakistan è nel caos. Vacilla la fiducia del governo Usa verso Islamabad

Il Nordovest del Pakistan è nel caos. Vacilla la fiducia del governo Usa verso Islamabad

E’ emergenza profughi in Swat, nel Nordovest del Pakistan, dove dal 5 maggio prosegue l’offensiva dei servizi di sicurezza di Islamabad contro i Talebani. Secondo le fonti Onu, gli sfollati sono almeno due milioni, costretti a fuggire dai raid aerei e dai colpi di artiglieria che in queste settimane hanno gettato nel caos questa remota area al confine con l’Afghanistan. E’ qui che gli Stati Uniti stanno portando avanti la loro guerra al terrorismo, ma da Washington giungono segnali di sfiducia verso il governo pakistano, tacciato di scarsa collaborazione e, soprattutto, di destinare i miliardi di dollari Usa alla proliferazione nucleare piuttosto che al finanziamento delle truppe schierate contro i Talebani.

Elezioni indiane: c’è attesa in India per il nuovo governo

Elezioni indiane: c’è attesa in India per il nuovo governo

Poche ore ancora e l’India avrà il suo nuovo governo. Dopo un mese di operazioni di voto, la macchina elettorale dell’Elefante è giunta fino in fondo, e domani sarà svelato il partito (e la coalizione) che ha ottenuto la maggioranza. Non ci sono dubbi, l’India festeggerà, ci saranno le celebrazioni di rito, ma il nuovo governo godrà di una maggioranza risicata, legata a doppio filo ai partiti regionali che concederanno (ad un certo prezzo) il loro supporto. Presentiamo un quadro realistico della situazione, a poche ore dal momento più atteso.