La dignità attraverso il lavoro per le donne irachene

La dignità attraverso il lavoro per le donne irachene

Uno sguardo nelle vite di chi è nato e cresciuto in Iraq. Terra sconvolta da tre lustri di violenze efferate e dalla crescente instabilità interna legata a doppio filo alla perdita dei legami storici esistenti tra le diverse comunità etnico-religiose. Difficile predire quanto accadrà ora che lo Stato Islamico sembra sia stato messo fuori gioco, o almeno costretto alla clandestinità.

Da Mosul a Tal Afar, in Iraq prosegue la guerra all’ISIS

Da Mosul a Tal Afar, in Iraq prosegue la guerra all’ISIS

Quasi pronta la ripresa delle ostilità in Iraq. Ora il fronte della battaglia si sposta su Tal Afar, cittadina posta a ovest di Mosul, sulla via per la Siria. E’ questo l’ultimo avamposto dei miliziani di Abu Bakr al-Baghdadi, stretti in città dall’assedio imposto dalle milizie sciite ormai da mesi. Nel frattempo da Erbil riprende il contro-esodo nelle città liberate, ma non tutto è semplice come sembra. Da Eastwest

Desertificazione in Africa, 135 milioni di profughi entro il 2030

Desertificazione in Africa, 135 milioni di profughi entro il 2030

«Più di 375 milioni di giovani entreranno nel mercato del lavoro nei prossimi 15 anni. Tra loro, 200 milioni vivono in zone rurali». Sono loro i primi destinatari delle attenzioni del summit, visto che la possibilità di garantire opportunità e prospettiva a questi giovani “disillusi” influenza in modo determinante la stabilità di gran parte dell’Africa

Un mondo di profughi. Il 2016 l’anno record di sempre

Un mondo di profughi. Il 2016 l’anno record di sempre

Secondo l’Onu al 31 dicembre 2016 i rifugiati veri e propri erano 22,5 milioni, i quali, è bene precisarlo sin d’ora per rassicurare chi teme invasioni di disperati in Europa, sono ospitati quasi per intero (84%, pari a 14.5 milioni di persone) nei Paesi in via di sviluppo. Ben 40,3 milioni sono profughi interni, mentre i richiedenti asilo sono in tutto 2,8 milioni. Il 53% sul totale dei rifugiati è composto da minorenni, mentre il 49% sono donne

Kabul Process, fallito sul nascere il negoziato di pace in Afghanistan

Kabul Process, fallito sul nascere il negoziato di pace in Afghanistan

In cima alla lista dei problemi afgani c’è comunque la sicurezza, questione legata in primis alla rinascita dei talebani che negli ultimi tre anni sono approdati in 31 delle 34 province del Paese, interessando il 40% del territorio. A poco sembra servire l’operazione Resolute Support della Nato, avviata nel gennaio 2015 all’indomani della partenza delle truppe dell’International Security Assistance Force (Isaf)…

Cambiamenti climatici e migrazioni, dallo Sri Lanka la realtà dei fatti. Da EastWest

Cambiamenti climatici e migrazioni, dallo Sri Lanka la realtà dei fatti. Da EastWest

L’anticipo delle piogge monsoniche colpisce lo Sri Lanka provocando vittime e profughi. Si tratta di precipitazioni “anomale” secondo gli esperti. Questo apre una finestra importante sul problema delle migrazioni climatiche. Per rendere l’idea, nel 2016 i profughi climatici sono stati il triplo di quelli di guerra. L’analisi …

I cambiamenti climatici dall’Asia alle Ande. E l’intuizione di Amitav Gosh a Venezia

I cambiamenti climatici dall’Asia alle Ande. E l’intuizione di Amitav Gosh a Venezia

Dall’Asia alle Ande, i cambiamenti climatici stanno influenzando gran parte del pianeta. Sono causa di carestie, siccità, alluvioni e non da ultimo innesco di nuove migrazioni. Un esempio è dato dai lavoratori del Bangladesh a Venezia, in fuga dalla salinizzazione delle sundarbans, le foreste di mangrovie del delta, dove la tradizionale pesca ai fiumi di acqua dolce è pesantemente minacciata. Questa l’intuizione di Amitav Ghosh.

Mosul, voci da una città moribonda. Da Area.

Mosul, voci da una città moribonda. Da Area.

Centro di grande importanza strategica, situato in prossimità del confine turco, della Siria e dell’Iran, fu conquistato tre anni fa dall’Isis che vi ha fondato senza colpo ferire la propria roccaforte in Iraq, ereditando enormi arsenali usati poi per sostenere l’avanzata siriana. È proprio l’antica capitale assira il luogo scelto da Abu Bakr al-Baghdadi per decretare la nascita del suo “Stato islamico”, il 29 giugno 2014. L’annuncio fu dato nella moschea al-Nuri, nell’emisfero occidentale della città, tagliata in due dal corso del Tigri.

Tra i Kalash del Pakistan , sulle tracce di Alessandro Magno. Da Alpinismi

Tra i Kalash del Pakistan , sulle tracce di Alessandro Magno. Da Alpinismi

Il viaggio dura un’eternità. Lo ricorderò fino alla vecchiaia come un delirio di check-point, interrogatori, gelo e scomodità assoluta. Nella lista va inserita anche la commovente ospitalità delle persone. Mi accorgo di essere abbastanza male in arnese ogni qualvolta veniamo fermati per i controlli dell’esercito. Un soldato apre la porta laterale, infila la testa nell’abitacolo e uno ad uno ci passa in rassegna con una torcia puntata negli occhi, un po’ per routine un po’ per cercare qualche anomalia, o uno straniero.

In Karakorum, sulle tracce dei talebani e di Alessandro Magno. Da Alpinismi

In Karakorum, sulle tracce dei talebani e di Alessandro Magno. Da Alpinismi

Sfioriamo il confine afgano di un centinaio di metri, fino a raggiungere il tunnel di Lowari, considerato un obbiettivo sensibile dei talebani, per questo circondato da diverse postazioni militari. Il pulmino stracarico avanza a fatica sulla strada sterrata e quando tentiamo di guadare un torrente, le ruote finiscono tra i sassi. Bisogna scendere, alleggerire il mezzo e spingerlo fuori, oltre il guado. La temperatura non è di 5 gradi ma due ragazzi in sandali entrano comunque nell’acqua…

Da Eastwest. Ancora attentati in Pakistan, Islamabad chiude il confine

Da Eastwest. Ancora attentati in Pakistan, Islamabad chiude il confine

E’ evidente la volontà degli attentatori di destabilizzare e dividere il Paese ostacolando la fratellanza tra persone di diversa appartenenza religiosa. Il Lal Shahbaz Qalandar infatti, è un santuario sufi noto per essere un luogo sacro aperto a tutti, non solo ai fedeli musulmani sunniti e sciiti, ma anche agli hindu, ai cristiani e ai parsi, liberi di prendere parte alla danza estatica dhamaal del giovedì sera.

Il Bianco Natale dei migranti

Il Bianco Natale dei migranti

Infine ci sono le acque del Mediterraneo e i gommoni che continuano a partire dalla costa libica. Poco importano le condizioni del mare, o i venti gelidi. Il mercato è colmo di disperati pronti a rischiare tutto nella corsa verso il Canale di Sicilia. Chi è fortunato o abbastanza forte arriva sano e salvo, gli altri soccombono. È il caso di due donne morte nei giorni scorsi, divenute le prime vittime di ipotermia della stagione. A largo della Libia però si muore soprattutto per annegamento: mare mosso e barche sovraccariche sono un’equazione infallibile. C’è poi l’avvelenamento, di cui poco si parla sebbene in molti perdano la vita a causa dell’inalazione dei gas di scarico delle barche, o per gli effetti dell’immersione prolungata in una soluzione di acqua e benzina. Ciò nonostante fine anno è vicina, e con questa il momento di tirare le somme. A breve saremo inondati da bilanci, analisi e statistiche. Per quanto ci riguarda in materia di migranti il responso è chiaro, lo riassume una parola soltanto: fallimento.

Kinnaur dove gli oracoli sfidano il caos

Kinnaur dove gli oracoli sfidano il caos

Ritorno oggi alle mie origini, al Kinnaur dove nel 2003 (e 2005) ho svolto la ricerca di tesi riguardante i grokch, gli oracoli della singolare tradizione religiosa dell’area. Siamo in Himalaya, più precisamente al confine con il Tibet, in uno dei distretti tribali più remoti e affascinanti della complessa regione montuosa indiana. Rilancio un breve estratto dal mio lavoro, da cui ho ricavato un pezzo pubblicato di recente sull’inserto In Movimento del Manifesto. Buona lettura

Terrorismo nel mondo, meno vittime ma più Paesi colpiti nel 2015

Terrorismo nel mondo, meno vittime ma più Paesi colpiti nel 2015

E se un giorno scoprissimo che davvero i migranti non sono ‘portatori sani di terrorismo’? Se ci accorgessimo, numeri alla mano, che l’Europa non si trova affatto nel mezzo di una tempesta di fondamentalismi barbuti intenzionati a mettere a ferro e fuoco le nostre città? E se le prime vittime del cosiddetto ‘terrorismo islamico’ fossero proprio i musulmani? … Beh, le cose stanno proprio così. Era così prima e sembra debba continuare ad andare avanti così a lungo. Per capirne meglio, suggeriamo l’analisi pubblicata da Emanuele per EAST online, basata sul Globa Terrorism Index 2016. Lettura consigliata per capire dove, come, quanto e chi uccide il terrorismo nel mondo.

Migranti: la crisi dei record mette a nudo il fallimento europeo

Migranti: la crisi dei record mette a nudo il fallimento europeo

La crisi dei migranti sembra in procinto di uscire dalla lunga fase di emergenza, pertanto, mentre si dirada il polverone provocato dalle scosse migratorie, emergono le macerie di un’Europa sempre più imbarazzata di fronte alla propria debolezza. Propongo oggi un pezzo scritto per EAST online, in cui tento di presentare lo stato dell’arte in tema migranti.

Social Comedy, l’intrigo teatrale che spiega i migranti

Social Comedy, l’intrigo teatrale che spiega i migranti

Oggi e domani a teatro Miela di Trieste va in scena Social Comedy – Intrigo a Via Doganelli. Si tratta di un’opera teatrale di Marizio Zacchigna creata dopo un lungo lavoro nell’accoglienza, confrontandosi di giorno in giorno con le problematiche concrete legate alla ‘questione migranti’. Un’iniziativa degna di nota, da condividere e far conoscere.

Da Venezia all’India, ‘la Metà del Mondo’ a La Salizada

Da Venezia all’India, ‘la Metà del Mondo’ a La Salizada

Due ricercatori, fotografi appassionati di viaggio si sono messi sulle tracce di Nicolò Manucci, uno dei primi, grandi, avventurieri italiani, finito alla corte Moghul in India. Nel corso del loro itinerario Gianni Dubbini e Angelica Kaufmanndal hanno raccolto una preziosa testimonianza fotografica, che sarà presentata presso la galleria La Salizada di Venezia. L’inaugurazione venerdì 28 ottobre alle ore 18,30.

Mladen Grujicic il primo sindaco filo-serbo di Srebrenica

Mladen Grujicic il primo sindaco filo-serbo di Srebrenica

La recente nomina di Mladen Grujicic quale nuovo sindaco di Srebrenica ha riportato l’attenzione in Bosnia. Il 34 enne referente di una coalizione filo-serba rappresenta la rottura con un passato in cui i primi cittadini della ‘città d’argento’ sono stati bosgnacchi. Malgrado i timori che qualcosa possa cambiare, è verosimile credere che Grujicic punterà al rilancio di una città sfinita e fuggita dai giovani che qui non trovano più opportunità e stimoli per il futuro.