In viaggio con Indika. Gli stati dell’India nord orientale e il festival di Hornbill
In viaggio con Indika
Gli stati nord-orientali e il festival di Hornbill
21 novembre-6 dicembre 2012
Promosso da Viaggindia, con la collaborazione di indika e l’accompagnamento culturale di Monica Guidolin
Vedi scheda completa del programma
Il viaggio speciale tra gli stati dell’Assam, Meghalaya e Nagaland che qui proponiamo rappresenta già di per sé l’occasione unica per poter attraversare e visitare territori poco frequentati dal turismo di massa, dove l’elemento culturale e naturale sono strettamente connessi tra loro, compenetrandosi in una densità umana e ambientale da confonderne i confini stessi. Recente è la decisione da parte dei governi locali di aprire i confini a viaggiatori stranieri, nella prospettiva di mantenere il più possibile integre le proprie tradizioni culturali, ma con il desiderio di poterle condividere con chi, venuto da lontano, sia mosso dalla curiosità di entrare in contatto con un’antropologia regionale di grande fascino, quanto profondamente fragile e delicata: il succedersi di fratture interne concentratesi dopo l’indipendenza dell’India, hanno caratterizzato la storia più recente della regione, a causa anche della particolare posizione geografica che essa occupa. Sono vicende che coinvolgono spesso zone di confine dove pressioni di vario genere affiorano con maggiore intensità, tanto più si avverte un’instabilità interna. Basta prendere una qualsiasi cartina dell’India per rendersi conto immediatamente che gli Stati indiani nord orientali rappresentano, infatti, una quanto mai curiosa appendice geografica tra l’India e il Sud-Est asiatico, poiché scavalcano i confini himalayani attraverso un corridoio stretto che dal West Bengal sovrasta il Bangladesh per approdare in un triangolo territoriale formato oggi da sette stati: Arunachal Pradesh, Nagaland, Assam, Meghalaya, Manipur, Tripura, Mizoram. Tutta questa regione, confinata alle estremità territoriali con il Myanmar, si sviluppa attorno al grande Brahmaputra, fiume che sfocia nel Gonfo del Bengala e che con la sua portata d’acqua rende molto fertile tutta l’area. Anche le piogge lambiscono abbondantemente queste terre che risultano essere le più bagnate d’Asia. La valle del fiume Brahmaputra era conosciuta sotto il nome di Pragjyotisha già nel poema epico del Mahabharata. Dopo la formazione del regno da parte della dinastia Shan, verso il 1228 la regione prese il nome di regno di Ahom, derivato dal termine sanscrito Āsām. Successivamente divenne il regno dell’Assam di cui la conquista britannica ne fece una regione del Bengala.
Nonostante la concentrazione spaziale di un territorio che vantava l’unificazione proprio sotto l’Assam britannico, ma che successivamente per forze interne autonomiste si è diviso in più stati fino a giungere alla composizione che noi vediamo oggi, la molteplicità culturale ed etnica è qui straordinariamente variegata, una mescolanza che si riflette anche a livello biologico, con una flora e una fauna rigogliosa, nei modi di produzione che vanno dalla caccia all’estrazione petrolifera passando per la risicoltura irrigata e la cultura per piantagione (come il tè), così come nelle lingue, nelle religioni e nelle forme di organizzazione sociale. Una varietà di tradizioni che conferiscono a questo corridoio incastrato tra la piana gangetica bengalese, la catena himalayana e le foreste birmane una specificità unica. La comparazione delle lingue fa emergere una vera stratificazione come se delle “sacche etnico linguistiche” si fossero succedute nel tempo. Tra queste, la più antica è quella delle lingue mon-khmer, che ha lasciato l’eredità delle lingue khasi del Meghalaya; vengono poi tutta una serie di gruppi di lingue tibeto-birmane attraverso tappe diverse ; poi le lingue indo-ariane oggi rappresentate dai dialetti assamese e bengali ; infine, lungo epoche diverse a partire dal XII secolo, i parlanti taï che non si sono mai veramente diffusi hanno contribuito a redigere documenti storici importanti. La ricchezza e la diversità della zone da un punto di vista linguistico è quindi immensa. Ma questa ricchezza non è minore sul piano sociale, a livello di risorse e di tecniche.
La voglia di poter comunicare il melange culturale che segue una geografia lontana dalle divisioni cartografiche (come spesso accade) si manifesta nella forte identità sociale dei suoi abitanti, la cui fierezza si declina in cerimoniali diversi fra loro, ma complementari, in un processo culturale senza soluzione di continuità. Il festival di Hornbill, che rappresenta un momento cruciale dell’itinerario proposto, traduce perfettamente questo aspetto multiculturale di rappresentazione e condivisione. Il festival, oltre ad essere oggi un momento di attrazione per i pochi turisti che vi accedono, è sostanzialmente l’occasione unica per i diversi gruppi tribali di ritrovarsi e di far partecipare la collettività alla visione delle loro danze e dei loro canti. Il momento di incontro e di partecipazione è prima di tutto locale, nel rispetto di rituali che vantano origini antiche e spesso mitiche.
La celebrazione è un omaggio al grande “Hornbill”, l’uccello più ammirato e riverito per le sue qualità in grandezza e prontezza di riflessi. Il maestoso uccello è strettamente identificato con la vita sociale e culturale del Nagaland, che si riflette nel folklore, nei balli e nei canti. Per i locali, questo festival vuole essere un momento di raccolta e condivisione per far rivivere, proteggere e preservare la ricchezza e l’unicità del patrimonio Naga; per i visitatori esterni (indiani e stranieri) questo evento rappresenta uno strumento per tentare di comprendere la dimensione globale del popolo Naga, della sua terra e della sua tradizione.
Il programma…in breve
Viaggindia rappresenta una rete di collaboratori indiani tra l’India e l’Italia che vede nella persona di Kesar Singh il suo fondatore e il motore principale delle attività promosse. Nel corso del tempo l’obiettivo è stato quello di creare un ponte di comunicazione tra le esigenze dei viaggiatori italiani e le competenze in ambito turistico e di viaggio dei collaboratori indiani.
L’iter di creazione e di specializzazione di questo gruppo di lavoro deve molto all’esperienza di circa un anno di Viaggindia a Torino e di tre anni a Trento, al fine di approfondire leggi e regolamenti italiani e prendere confidenza maggiore con agenzie e tour operators presenti in Italia.
Grazie a queste premesse e alla fiducia dei clienti, Viaggindia® ha conosciuto un forte sviluppo acquisendo la capacità di poter offrire un ventaglio variegato di viaggi di qualità incentrati sul subcontinente indiano. Per questa occasione ci sarà l’assistenza culturale durante tutto il viaggio di Monica Guidolin
Per tutti i dettagli precisi rimandiamo alla pagina di riferimento all’ interno del sito di Viaggindia (http://www.viaggindia.it/viaggio-hornbill-festival.htm). Tuttavia, anticipiamo qui di seguito le tappe dell’itinerario per avere un affresco del viaggio e, speriamo, attirare la vostra curiosità…
1 giorno: Volo Italia-Dubai-Kolkata
2 giorno: Kolkata
3 giorno: Kolkata – Guwahati
4 giorno: Guwahati – Sualkuchi
5 giorno: Guwahati – Jowai
6 giorno: Jowai
7 giorno: Jowai- Shillong
8 giorno: Shillong – Mawlynnong – Shillong
9 giorno: Shillong – Cherrapunjee – Shillong
10 giorno: Shillong – Kaziranga
11 giorno: Kaziranga
12 giorno: Kaziranga – Kohima
13 giorno: Kohima, Festival di Hornbill
14° giorno : Kohima – Khonoma – Kohima
15° giorno : Kohima – Dimapur – Kolkata
16° giorno : Kolkata – Dubai – Italia
Per domande, richieste o ulteriori dettagli, potete contattare direttamente l’agenzia
VIAGGINDIA S.r.l.
Via Vescovado, 8 – 35141 Padova
Numero Verde : 800.131.001
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Cel : 3331013109 (24 ore)
E-mail : info@viaggindia.it
E-mail : kesar@viaggindia.it
Skype : viaggindia
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In effetti gli appuntamenti e le manifestazioni culturali e religiose in India sono numerose e molteplici, specchio di un tessuto sociale altrettanto variopinto. Poter riuscire a racchiudere le occasioni più significative in una sorta di calendario è di certo un’idea interessante. Grazie per il suggerimento…
Sarebbe bello poter avere un claendario online con tutti i festival in programmazione in India ovviamente di alto interesse artisticio-muscial-culturale…