Gli strangolatori di Kali, il culto thag tra immaginario e realtà storica
 
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In edicola: Internazionale dedica un numero alla narrativa indiana.

Internazionale, da sempre uno dei nostri settimanali preferiti, ha dedicato il numero 981 in edicola dal 28 dicembre al 10 gennaio, alla narrativa indiana. La monografia è a cura di Chandrahas Choudhury, scrittore ed editor di narrativa e poesia per la rivista The Caravan (link disponibile qui a destra), che ha scelto i racconti pubblicati. Attraverso la narrativa, Chudhury e The Caravan puntano a rendere comprensibili i fatti e le opinioni dell’attualità, ritraendo gli uomini e le donne che esercitano il potere in India, dando il giusto spazio alla denuncia e alle critiche. Le storie pubblicate su Internazionale sono state scritte da alcune delle voci più interessanti della letteratura indiana contemporanea.

Breve intro sulle storie, tratte dall’editoriale di Chudhury, su Internazionale

CONTABILE A VITA, di Kunal Basu parla di un contabile intrappolato in una vita ingrata, trasformandolo nel protagonista della grande avventura del Taj Mahal, e non del Taj come lo conosciamo oggi, ma del Taj ancora da costruire.

RADIO STORY, di Anushka Jasraj porta il lettore all’interno del movimento indipendentista indiano, a Bombay, dove un gruppo di persone cerca di aprire una emittente dissidente clandestina.

BARCHE SULLA TERRA, di Kanice Pariat descrive con poesia il risveglio sessuale di un’adolescente durante una vacanza, evocando con forza il potere seduttivo e insidioso del corpo umano.

SABATO SERA, di Anjum Hasa  accosta abilmente i dilemmi paralleli di una coppia sposata della classe media e di una cameriera nella metropoli meridionale di Bangalore.

LA NUOVA LANTERNA, di Phanishwar Nath Renu guida il lettore nell’universo gerarchico delle caste. E’ anche una parabola sull’incontro, pieno di fraintendimenti e adattamenti creativi, tra l’India e la tecnologia.

SIGNORA TEMPESTA, di Attia Hosain parla di una singola donna ribelle, spuntata dal nulla, che lancia provocazioni all’intero ordine sociale con assoluta intransigenza, come se solo opponendosi riuscisse a sentirsi viva.

CENIAMO FUORI? di Aseem Kaul si caratterizza per il minimalismo raffinato dell’autore e per come mette in discussione molte convenzioni legate alla forma del racconto. I personaggi non hanno nome né storia, manca il narratore.

DUE IDIOTI IN POLONIA, di Chudhury si ispira ad alucni dei momenti più felici della vita dell’autore, passati in un ristorante di Mumbai ad ascoltare  le storie assurde dei clienti e le osservazioni pungenti dei camerieri..

Buona lettura

 

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