Violent Gods: Hindu Nationalism in India’s Present – Narratives from Orissa

Copertina libroQuesto libro è una esplorazione erudita ed approfondita  del nazionalismo hindu nell’India di oggi.  Violent Gods: Hindu Nationalism in India’s Present (edito nel 2009 da Three Essays Collective), è un’opera da non lasciarsi sfuggire – per la quale auspichiamo ci possa presto essere una traduzione in lingua italiana -, frutto di sei anni di intense ricerche sul campo condotte da Angana Chatterji, professoressa indiana che da 16 anni vive e lavora negli Stati Uniti, dove insegna Antropologia Sociale e Culturale al California Istitute of Integral Studies. L’opera di Chatterji parte dalle violenze scoppiate nell’agosto del 2008 ai danni dei cristiani del Kandhamal in Orissa, aprendo, uno dopo l’altro, i capitoli più bui che hanno segnato la storia del nazionalismo hindu, per arrivare ai nostri giorni. In Violent Gods, vengono analizzati i pogrom occorsi ai danni dei musulmani, dei pano (gli intoccabili e i fuori casta) e dei cristiani in Orissa, individuando e denunciando la collusione tra le organizzazioni fondamentaliste del Sangh Parivar (1) con le autorità governative e la polizia, che poco o nulla hanno fatto per prevenire le violenze, e meno ancora per individuare i responsabili. L’analisi critica dell’autrice, delinea i tratti salienti del nazionalismo hindu di oggi, partendo dal modo in cui questo si concretizza all’interno della società: “un movimento assolutista, che si manifesta attraverso cultura, politica ed economia, religione e legge, classe e casta, genere, corpo, terra e memoria”.

Violent Gods non può essere presentato come un’opera di narrativa e nemmeno un libro sulla cultura indiana. Si tratta invece di un lavoro rigoroso, basato su testimonianze, date e fatti concreti, raccolti da Chatterji in seguito ad un difficile e intenso lavoro sul campo. Siamo quindi di fronte ad un testo impegnativo, adatto agli ‘addetti ai lavori’ ma vivamente consigliato a chiunque voglia ampliare le proprie conoscenze sulla società indiana di oggi, approfondendo l’importante fenomeno del nazionalismo hindu.

Angana P. Chatterji è un’antropologa e storica contemporanea. I suoi studi vertono in particolare sui diritti umani e sulle sopravvivenze culturali. Impegnata sul campo delle giustizie sociali, Chatterji si è interessata anche dei movimenti sociali post-coloniali, sulle dinamiche delle società civili e sulle forme delle cosiddette democrazie partecipative..

(1). Con Sangh Parivar si intende il “gruppo di organizzazioni” nazionaliste hindu, rappresentate in particolare dal Rashtriya Swayamsevak Sangh (Rss, Associazione Nazionale dei Volontari), dal Vishwa Hindu Parishad (Vhp, Assemblea Mondiale degli Hindu) e dal Bajrang Dal, il ramo giovanile e più intransigente del Sangh Parivar. Si tratta di attivisti operanti in tutta l’India, il cui compito è quello di diffondere e affermare l’ideologia nazionalistica di V.D. Savarkar. Fu lui a coniare nel 1923 il termine Hindutva, che definisce hindu “chi considera la Terra di Bharat (l’India) dall’Indo all’Oceano, terra sacra e terra patria”. Il Sangh Parivar ha forti legami con il mondo politico, infatti, il Bharatiya Janata Party (BJP) – il partito di destra più importante in India, più volte al governo nel passato -, è considerato come parte attiva delle organizzazioni hindu, e legato più o meno direttamente a molti dei fatti approfonditi nell’opera qui presentata.

One Response to "Recensione. Violent Gods: Hindu Nationalism in India’s Present. Di Angana Chatterji"

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