Cari amici, è uscito EAST 31. Questo numero segna un duplice punto di svolta per la rivista di geopolitica, economia e cultura sull’Est del Mondo, in quanto aggiunge un’edizione annuale, passando da 5 numeri a 6, e lo fa offrendo una finestra su diversi Reportage dal mondo. Il viaggio ideale proposto inizia dall’Est Europa e giunge in Cina, passando per l’Afghanistan, l’India, il Nepal… poi Medioriente e anche Africa. Oltre a proporre racconti ed esperienze da luoghi remoti di tutto il pianeta, EAST 31 dedica particolare spazio anche alla fotografia, con scatti di grande pregio tra i quali si segnala in particolare il lavoro di Monika Bulaj, rientrata da tre mesi di permanenza in Afghanistan. Tra i servizi pubblicati, figura anche un pezzo di Emanuele Confortin dedicato al Kinnaur, area tribale dell’Himachal Pradesh, distretto indiano al confine con il Tibet, riguardante i Grokch, gli oracoli dell’area capaci di entrare in contatto con la divinità di riferimento per compiere esorcismi e guarigioni. Di seguito pubblichiamo la presentazione  uscita sulla pagina ufficiale di EAST, curata dal direttore Vittorio Borelli.  

Con questo numero east si spinge anche a Sud, nel Sudafrica di Nelson Mandela con un articolo di Wojciech Jagielski e nel Burkina Faso, laboratorio di coesistenza fra etnie e religioni diverse, con un reportage di Donata Columbro. Si tratta di una novità in termini di contenuti che ne accompagna un’altra di carattere più strutturale: il passaggio a sei numeri l’anno anziché cinque. I risultati ci diranno se è stata una scelta giusta oppure no.
Il carattere sperimentale di questo numero della rivista è dato anche dal fatto che abbiamo puntato su reportage e racconti di viaggio, mantenendo soltanto le rubriche di lettura (Cose dell’altro mondo e Libri). Abbiamo inoltre acquistato – ed è la prima volta che lo facciamo – i diritti di pubblicazione di tre articoli molto speciali. Il primo, di Robert Fisk, inviato di punta dell’Independent di Londra, introduce ai segreti della cucina dei Paesi mediorientali; il secondo, di William Butler, del Guardian, racconta le notti alla Sodoma e Gomorra della morigerata Dubai; il terzo è una piccola chicca storica: si tratta delle memorie di viaggio in Turchia di lady Mary Montagu, gentildonna inglese vissuta fra la fine del Seicento e la prima metà del Settecento.
Anche in questo caso sarete voi lettori a dirci se abbiamo fatto più o meno bene. Quello di cui siamo sicuri è che gli articoli scelti e pubblicati sono di ottima qualità e di facile lettura.

L’ultima annotazione riguarda l’immagine di copertina e il portfolio fotografico: sono entrambi di Monika Bulaj, antropologa polacca, fotogiornalista di spessore e spiritualità fuori dal comune. Monika è rientrata da poco dall’Afghanistan, dove ha vissuto per tre mesi tra indicibili difficoltà e sofferenze. Le sue foto ci raccontano un Paese diverso da quello che quotidianamente ci propongono tv e giornali. Vedere per credere

3 Responses to "East 31 è in edicola. Speciale reportage dal mondo."

  1. Monica  9 agosto 2010

    Caro Govinda,
    ti ringrazio per averci scritto. In verità, al momento non ci sono informazioni ufficiali sulla possibile presenza di Shah Rukh Khan al festival del cinema di Roma. Appena ne saprò di più ti informerò.
    Grazie
    Monica

  2. Emanuele Confortin  9 agosto 2010

    Ciao Govinda,

    grazie per averci scritto. Francamente non mi occupo molto di cinema indiano, tuttavia Monica potrebbe essere più informata di me, quindi passo a lei la palla sperando possa darti una risposta attendibile. Un saluto

    Emanuele

  3. Govinda  9 agosto 2010

    Ciao scusa se scrivo qui ma volio informazione che mi ha dato parente India: è vero
    che grande attore indiano Shah Rukh Khan sara in italia al festival del cinema di Roma
    prossimo fine ottobre? Grazioa Govin

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