Da tempo avevo accumulato sullo scaffale una pila di libri a me particolarmente cari, con l’intenzione prima o poi di segnalarli all’interno di Indika. Finalmente sono riuscito a trovare il tempo per farlo, pertanto vi propongo una carrellata di riferimenti bibliografici mirati, che spaziano dal Subcontinente indiano al Medio Oriente. Non riesco a scrivere la ‘mia’ recensione, tuttavia riprendo la presentazione direttamente dalla quarta di copertina. Tutti i libri proposti sono a mio parere di grande interesse e ne consiglio vivamente la lettura.

Diario di viaggio di un filosofo. L’India.

Di Hermann Keyserling

Neri Pozza 

Nell’ottobre 1916, quando si imbarca a Genova alla volta dell’oriente, Hermann Keyserling ha 31 anni. Ha già scritto ponderosi trattati filosofici ed è gia noto nei salotti di Diario di viaggio di un filosofoVienna e Parigi come un raffinato ed erudito aristocratico estone (era nato in Livonia da un’antica famiglia tedesca). Da perfetto dandy, Keyserling si imbarca convinto che “uno spirito radicato nel proprio sé” come il suo, “nel fare il giro del globo” non possa che ruotare “attorno al proprio asse”, e non abbandonare mai se stesso. Naturalmente, durante il viaggio, accadrà inevitabilmente il contrario: in Himalaya, addirittura, avendo l’impressione che la sua “meta si trovi nel mahatmismo”, Keyserling si sentirà “maturo per uscire dall’umanità”. Diario orientale di un occidentale che cerca a tutti i costi di restare tale, questo libro ci regala alcune delle più belle pagine mai scritte sull’India (magistrali quelle su Benares agli inizi del Novecento), oltre a condurci direttamente davanti all’eterna tentazione dell’Oriente, alla sua promessa di “un senso nuovo e più pieno”.

Hermann Graf Keyserling (1880 – 1946) è stato un filosofo e naturalista estone naturalizzato tedesco. Nacuqe a Kõnnu, un villaggio del comune di Kaisma nella contea di Pärnumaa. Dopo aver concluso gli studi alle università di Dorpat, Heidelberg e Vienna, intraprese un lunghissimo viaggio intorno al mondo. I suoi interessi furono indirizzati verso le scienze naturali e la filosofia e prima della Grande Guerra era conosciuto come studioso di geologia e come popolare saggista. Dopo la Rivoluzione Russa, nel 1920 fondò a Darmstadt la Gesellschaft für Freie Philosophie (Società per la libera filosofia). Tra le sue opere, oltre al Diario di viaggio di un filosofo: Cina, Giappone, America (1918), si ricordano Conoscenza creatrice (1921), Immortalità (1920), Filosofia come arte(1920) e Presagi di un mondo nuovo (1926).

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