Luca Buonaguidi, INDIA - Complice il silenzio (Copertina #2)
INDIA, Complice il silenzio. Di Luca Buonaguidi, italic, 2015.

INDIA – Complice il silenzio (Italic Pequod 2015)  diario di viaggio in versi a firma di Luca Buonaguidi.

Proposta di incontro tra la letteratura di viaggio e la poesia sulla scia di Blaise Cendrars, Nicolas Bouvier e altri poeti che erano soliti viaggiare e scrivere versi mentre viaggiavano, l’autore ama parlare di “testimonianza di un’esperienza, l’esperienza dell’India”.  Cinque mesi di viaggio solitario attraverso Sri Lanka, India, Bhutan,Nepal, Tibet e Kashmir, espressi in una poetica lieve ed armonica, come i paesaggi attraversati, i volti incontrati. Accanto ai versi, il libro porta diverse fotografie itineranti parallele alle scritture del libro, varie citazioni sulla cultura, i luoghi e la spiritualità indiana incontrate di cui gli autori sono poeti, mistici e filosofi indiani. Posta in chiusura, una splendida lettera di Giulia Niccolai sull’esperienza dell’India e della poesia come postfazione. Scrittrice, fotografa, grande viaggiatrice e oggi monaca buddista, negli anni Settanta Giulia Niccolai faceva parte del gruppo 63  collaborando con i migliori intellettuali e scrittori italiani del Novecento.

Come sta nella natura di quest’opera e della sua poetica, il libro dimora in una sua dimensione itinerante. Numerose le presentazioni e letture con musicisti diversi (Chris Yan, Davide Tosches, Elias Nardi, Marie e le Rose, Collective Nimel) in tutta Italia nei prossimi mesi. Ricordiamo le serate al Teatro di avanguardia Galleria Toledo di Napoli, al Museo Africano di Verona, al centro Tucano di Torino.

Per la rassegna stampa in itinere, potete visitare https://carusopascoski.com/libri/

Indika, nell’abbracciare questo progetto, sarebbe lieta di condividere con i nostri lettori alcuni versi di Luca Buonaguidi. Lo farà prossimamente, per non rinunciare all’itineranza temporale, oltre che spaziale.  Intanto riportiamo di seguito l’introduzione stessa dell’autore.

 

“India – complice il silenzio è la testimonianza di un’esperienza,
come la chiamava Moravia, “l’esperienza dell’India”.
Come ogni libro di poesia, ma qui più che nei miei volumi
che lo hanno preceduto, questo libro è una testimonianza
spirituale e così mi è caro introdurvelo brevemente. Quello
che leggerete nelle pagine che seguono è un diario di viaggio
in versi, un viaggio di cinque mesi che ho compiuto da
solo e via terra nel 2013 attraverso Sri Lanka, India, Bhutan,
Nepal, Tibet e Kashmir. Nicolas Bouvier ha scritto: “Se non
si lascia al viaggio il diritto di distruggerci un po’ tanto vale
restare a casa”. È così che questa esperienza ha profondamente
rinnovato la mia persona e non secondariamente la
mia poetica: il sottotitolo – Complice il silenzio – allude a
una voce poetica fievole, dimessa e impermanente come
l’India che osserva, immersa nel fascino eterno di culture
abitate dal primordiale, cui ho posto il mio verso a cassa di
consonanza di senso e, appunto, silenzio: ora un silenzio affine
a ciò che San Giovanni della Croce descrive come “distacco
interno da tutte le cose”, ora un risveglio “da questo
sogno di separatezza” cui alludono le Upaniṣad. Al culmine
della mia esperienza dell’India scrissi: “Mi sento a casa/ e
mi sento appena/ trovo pace in quest’assenza”. Oggi spero
invero che questa mia voce minore vi giunga, costituisca
presenza, non di me stesso ma di un invito indefinito a voi
rivolto, perché queste poesie hanno voluto essere così: hanno
preferito servire di più che essere più belle, hanno preferito
essere strumento più che agente”.

 

Note sull’autore

Luca Buonaguidi (Pistoia, 1987) ha pubblicato in poesia I giorni del vino e delle rose (2010, Fermenti), Ho parlato alle parole (2014, Oèdipus), INDIA – complice il silenzio (Italic Pequod), diario di un viaggio in solitaria e via terra di sei mesi tra Sri Lanka, India, Bhutan, Nepal e Tibet e Franti. Perché era lì – Antistorie da una band non classificata (Nautilus Autoproduzioni), romanzo collettivo che ha curato e con scritti del collettivo Cani Bastardi intorno a Franti, una delle più influenti band italiane degli anni ’80. In prosa ha pubblicato un racconto ne La sagra è vicina (2013, Beltempo). Suoi testi o commenti ad essi si leggono su varie riviste di letteratura e poesia (Poesia, La poesia e lo spirito ecc.) e raccoglie le sue scritture eterogenee sul suo blog anarco-autistico www.carusopascoski.com. Scrive/ha scritto reportage, opinioni e approfondimenti di cultura e società nelle sue varie forme per Altracittà, AsapFanzine, Asia Blog, Cani Bastardi, CineFatti, Comunità Provvisorie, i.OVO, Il Backpack, Il Tirreno, Impatto Sonoro, KonSequenz, l’EstroVerso, Lo Snodo, MeMeCult, Mola Mola, Stordisco, Vai a quel paese! – Go face yourself e altre. I suoi reading vengono ospitati in tutta Italia, sono/sono stati sonorizzati/accompagnati da musicisti come Elias Nardi, Trucupas, Jacopo Salvatori, Chris Yan, Collective Nimel, Gianni De Angelis e compaiono nel disco Approdi. Avanguardie musicali a Napoli (KonSequenz, 2015) curato da Girolamo De Simone con la collaborazione di tredici compositori (Max Fuschetto, Vito Ranucci, Enrico Iannacone…).

Laureato in Psicologia Clinica, già tutor per studenti disabili e operatore presso una comunità terapeutica, conduce seminari esperienziali sul carattere antropologico, espressivo e terapeutico della poesia e progetti di scrittura creativa con utenza caratterizzata da disabilità cognitiva e motoria. Vive oggi in un paese di una decina di anime sull’Appennino tosco-emiliano per riscoprire l’importanza di essere piccoli.

2 Responses to "Libri. “India. Complice il silenzio”. Di Luca Buonaguidi"

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