Rovereto, Auditorium Melotti, 1 settembre. Ad aprire le porte del Festival Oriente Occidente di Rovereto è stato il grande ballerino Emio Greco, coreografo di origine italiana che da tempo lavora in Olanda e calca i palcoscenici europei più importanti. Lo spettacolo dal titolo “Passione in Due. La forza della vulnerabilità” è un “passo a due” tra il compositore e musicista francese Franck Krawczyk e Emio Greco. In sette tempi diversi Krawczyk e Greco suonano e danzano sulle note de La Passione secondo Matteo di J.S. Bach.  Con l’accompagnamento del suono deciso del pianoforte e del timbro malinconico della fisarmonica, il ballerino rivela sofferenza, sensualità, abnegazione e conoscenza di sé attraverso il corpo. Fin dalla prima nota, lo spettatore è catapultato in una dimensione “corporale e corporea” di grande effetto dove la potente presenza del gesto domina lo spazio. La folgorante intelligenza coreografica che pone l’accento sulla vulnerabilità del movimento, del corpo, dell’animo traduce perfettamente l’intenzione di destrutturare la danza classica e infondere al proprio corpo un’energia di un’intensità tale da ricordare quella teatrale.
Con Passione in Due, Greco e Scholten continuano la loro ricerca sulla forza visionaria del corpo. La collaborazione con il compositore Franck Krawczyk, scelta che si è dimostrata di gran successo già in passato, si inserisce nell’intensa ricerca sulla relazione tra danza e musica che Emio Greco e Pieter Scholten conducono da diversi anni.
Il sottotitolo di Passione in Due, “La forza della vulnerabilità”, riflette l’idea secondo cui la stessa persona può essere sia fragile sia forte allo stesso tempo. Una tensione costante che viene tradotta in musica e danza e trasmessa al pubblico.

 

Emio Greco "In Vision". Foto di Jean Pierre Maurin

Emio Greco, uno degli astri della danza contemporanea che ha fissato la propria dimora in Olanda, ritorna al festival che lo ha ospitato nel 2002 (prima volta in Italia, suo Paese d’origine) con Double Points: One & Two, spettacolo osannato dal pubblico e dalla critica che gli è valso il Premio Danza&Danza quale miglior coreografo e interprete dell’anno, e ancora nel 2003 con Rimasto Orfano. Partito da una rigorosa disciplina classica, ha rivoluzionato con Pieter C. Scholten il linguaggio coreografico. Al Melotti di Rovereto Greco torna infatti protagonista con la forza visionaria del corpo. Ed è questa ricerca che incarna Passione in Due, il “passo a due” tra il danzatore Emio Greco e il compositore e musicista francese Franck Krawczyk. Uno spettacolo in cui, in sette tempi diversi ai quali corrispondono sette ritmi differenti, la fisicità di Greco e il pianoforte (e la fisarmonica) di Krawczyk intavolano un serrato dialogo sulle note de La Passione secondo Matteo di J.S. Bach, sfumando nella sofferenza, nella sensualità, nell’abnegazione. Danza e musica per prendere le distanze dall’idea di corpo “atletico” e contrapporgli la ricchezza e la vitalità di un corpo “visionario”, per imparare a guardare oltre la superficie del gesto e scoprire l’impulso che lo ha prodotto: il “perché” di un movimento piuttosto che il “come” di una tecnica. Nel sottotitolo La forza della vulnerabilità viene tradotta infatti l’idea secondo cui ogni persona è al tempo stesso fragile e forte, in una tensione costante restituita al pubblico con altrettanta intensità.

Emio Greco | PC è un marchio che mette radici nel 1995:  la ricerca di una nuova drammaturgia del corpo è un fattore altamente stimolante sia per Greco che per Scholten; insieme hanno scritto un manifesto artistico, che stabilisce i sette principi della danza e il loro impatto sul corpo e sullo spettatore. Emio Greco ha studiato danza presso il Centre de Danse International Rosella Hightower di Cannes, ha danzato con il Ballet Antibes Côte d’Azur, diretto da Patrick Tridon. Dal 1993 al 1996 ha danzato nelle creazioni del regista e artista visuale Jan Fabre, dal 1996 al 1998 ha collaborato con il coreografo giapponese Saburo Teshigawara in numerose produzioni. Pieter C. Scholten ha studiato teatro e inizialmente ha diretto opere teatrali su personaggi storici, come Oscar Wilde, Yukio Mishima e Pier Paolo Pasolini. Ha collaborato con molti coreografi come drammaturgo per la danza. Insieme hanno diretto per il Festival Internazionale di Edimburgo le opere Orfeo ed Euridice e The Assassin Tree; hanno messo in scena Teorema di Pier Paolo Pasolini; hanno creato la trilogia ispirata a Dante e alla Divina Commedia. La compagnia Emio Greco | PC è stata insignita di numerosi premi nazionali e internazionali (Philip Morris Arts Prize, 1999; Sonia Gaskell Prize, 2001; Herald Angel, 2001 e 2004; Premio Danza&Danza, 2003; Premio del Syndicat professionnel de la Critique de Théâtre, Musique et Danse di Parigi, 2006). Dal 2009 Greco e Scholten dirigono l’International Choreographic Arts Centre (ICK) di Amsterdam, una piattaforma per la danza contemporanea.

Franck Krawczyk, nato in una famiglia di musicisti autodidatti, ha conseguito studi classici a Parigi e Lione con Gilbert Amy, dove insegna musica da camera con Jacques Aboulker. Il Festival d’Automne lo incoraggia a sviluppare l’attività di compositore e molte sue creazioni sono state premiate. Ha collaborato, tra gli altri, con Christian Boltanski e Jean Kalman, Peter Brook e Marie-Hélène Estienne, Emio Greco e Pieter C. Scholten, Sonia Wieder-Atherton, Laurence Equilbey, esperienze che lo hanno portato ad approfondire la relazione tra musica e altre forme d’arte.

Emio Greco, Foto di Jean Pierre Maurin

Ideazione Emio Greco, Pieter C. Scholten  e Franck Krawczyk
Coreografia Emio Greco | PC
Luci Floriaan Ganzevoort e Pieter C. Scholten
Musica J.S. Bach La Passione secondo Matteo, libero adattamento di Franck Krawczyk
Costumi Clifford Portier
Interpreti Emio Greco (danza) e Franck Krawczyk (pianoforte, fisarmonica)
Produzione International Choreographic Arts Centre (ICK), Emio Greco | PC, Amsterdam in collaborazione con Plein Jour
Spettacolo realizzato con il sostegno di Performing Arts Fund NL e Comune di Amsterdam
Durata 65’
www.emiogrecopc.nl
www.ickamsterdam.com

 

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