A cura dell’associazione culturale CastelfrancoPER.

locandina waterA partire dal 23 ottobre, e per sette incontri serali, la città di Castelfranco Veneto (TV) accoglierà una rassegna sul cinema indiano. Tale evento si qualificherà per la presenza di importanti esperti, come la prof.ssa Cecilia Cossio, grande esperta di cinema indiano, Consulente per l’India alla mostra del cinema di Venezia dal 2008 al 2010, presente la serata del 27 ottobre e 10 novembre, e la prof.ssa Deborah Nadal, dottorato in scienze storiche e antropologiche, presente il 3 novembre.

Tratto dalla locandina ufficiale: … ci rendiamo conto che è impossibile affrontare l’enorme quantità e varietà dell’immensa produzione . cinematografica dell’India in soli sette incontri. Ciò premesso, con questa rassegna ci proponiamo di presentare opere significative della variegata produzione cinematografica provenienti da diverse parti di questo immenso paese. Inoltre riteniamo importante e indispensabile ,mostrare il ruolo di estremo interesse e fascino da esso suscitato nella cultura occidentale , nelle trasformazioni e scelte di vita di molte persone. La rassegna vuole essere un momento di discussione per scoprire e conoscere la cultura e le grandi contraddizioni di questa complessa società ,offrendo l’opportunità di confrontarsi con le questioni politiche, religiose e sociali, anche attraverso i dibattiti con registi ,esperti critici e studiosi universitari presenti; raccontando una realtà di cui l’Occidente, nonostante le forti attenzioni mediatiche, conosce spesso soltanto stereotipi e luoghi comuni. Le singole opere saranno presentate e commentate da critici qualificati.

Si inizia martedì 27 ottobre con Water, Regia di Deepa Mehta, Canada/India, 2005 India. Il film è ambientato nel 1938 .. Chuyia è una bambina di otto anni, con lo sguardo, la spontaneità, la voglia di giocare di qualsiasi coetanea. Solo che lei è diversa, è una baby-sposa. A cui, per colmo di sfortuna, muore il marito: così, come prescrivono i rigidissimi rituali religiosi indù, la piccola è costretta a lasciare la famiglia, l’adorata mamma, per essere segregata in una “Casa delle vedove”

Martedì 3 novembre Born into Brothels Regia di Zana Briski, Ross Kauffman India/USA 2005 Oscar per il miglior Documentario nel 2005, Born into Brothels si immerge con discrezione e disincanto nella sporcizia e nella povertà del quartiere a luci rosse di Calcutta, raccontando le fatiche di un gruppo di bambini costretti a confrontarsi quotidianamente col loro peccato originale: essere nati in un bordello.

La fotografia come mezzo d’espressione ed emancipazione, è questo quello che la fotografa professionista Zana Briski e il documentarista Ross Kauffman, realizzano attraverso il loro film martedì 10 novembre Samsara Regia di Pan Nalin, India/Germania, 2001 Dopo tre anni, tre mesi e tre giorni di meditazione solitaria in un eremo a Ladakh, sui monti Himalaya, Tashi si risveglia da una profonda trance. Recupera le sue forze vitali nel monastero buddista dove ha vissuto dall’età di cinque anni, ma improvvisamente si ritrova afflitto da inquietanti pulsioni sessuali. Durante una spedizione in un villaggio vicino, incontra Pema, una giovane donna di cui si innamora, iniziando a dubitare del suo cammino spirituale.

Martedì 24 novembre Lettere dal Deserto (Elogio della Lentezza) Regia di Michela Occhipinti. Italia 2010 Il mondo corre. Hari cammina. Le sue scarpe consumate percorrono lunghe distanze nel deserto per recapitare messaggi chiusi in lettere scritte a mano, Mentre il mondo occidentale corre freneticamente, affidando a Internet il privilegio di recapitare mail e messaggi a destinatari lontani, Hari sceglie la calligrafia, l’inchiostro e la camminata.

Un prezioso elogio alla lentezza che racconta la storia di un uomo solitario che conosce i meriti dello scorrere del tempo e la capacità di saper aspettare martedì 1 dicembre Il mio nome è Khan di Karan Joha India, 2010 Un viaggio che, inconsapevolmente, si trasforma nel più improbabile atto di sfida, ma anche di pace e compassione da parte di un uomo che con la sua disarmante autenticità riesce a toccare il cuore di tutti coloro che incrocia sul suo cammino. Uno straniero, un personaggio singolare che, in nome della donna che ama, si presenterà al mondo dicendo semplicemente: “Il mio nome è Khan e non sono un terrorista”.

Si rimanda alla locandina ufficiale per info e dettagli. Rassegna cinema India

Cinema indiano, rassegna di incontri a Castelfranco Veneto

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