Cari Hermanos, il nostro adagio “RESTIAMO UMANI” ,è diventato un libro.
 
Vi presento in anteprima la copertina del racconto di tre settimane di massacro, scritto al meglio delle mie possibilità, il punto di vista di una vittima e non di un semplice cronista, in situazioni di assoluta precarietà,
spesso trascrivendo l’inferno circostante su un taccuino sgualcito piegato sopra un’ambulanza in corsa a sirene spiegate, o battendo ebefrenico i tasti su di un computer di fortuna all’interno di palazzi scossi come pendoli impazziti da esplosioni tutt’attorno. Vi avverto che sfogliare quelle pagine potrebbe risultare pericoloso, sono infatti parole imbrattate di sangue, impregnate di fosforo bianco, taglienti di schegge di esplosivosivo, se letto nella quiete delle vostre camere da letto rimbomberanno i muri delle nostre urla di panico, e so delle pareti del vostro cuore non ancora insonorizzate dal dolore. 

Mettete quel volume al sicuro, vicino alla portata dei bambini, di modo che possano conoscere un mondo a loro poco distante, dove l’indifferenza e il razzismo fanno a pezzi i loro simili come fossero bambole di pezza, in maniera tale che possano vaccinarsi già in età precoce contro questa epidemia di violenza e ignavia. Per un domani poter restare umani.
 
I proventi dell’autore, vale dire Vittorio Arrigoni, me medesimo, andranno INTERAMENTE alla causa dei bambini di Gaza sopravvissuti all’orrenda strage, affinchè le loro ferite possano rimarginarsi presto (devoleverò i miei utili e parte di quelli de Il Manifesto al Palestinian Center for Democracy and Conflict Resolution, sito web: http://www.pcdcr.org/eng/ , che finanzia una serie di progetti ludico-socio-assistenziali rivolti ai bimbi rimasti gravemente feriti o traumatizzati ).
 
Nonostante offerte allettanti come una tournèe in giro per l’Italia con Noam Chomsky, ho deciso di rimanere all’inferno, qui a Gaza. Non esclusivamente perchè comunque mi è molto difficile evacuare da questa prigione a cielo aperto (un portavoce del governo israeliano ha affermato :”e’ arrivato via mare, dovrà uscire dalla Striscia via mare”), ma soprattutto perchè qui ancora c’è da fare, e molto, in difesa dei diritti umani violati su queste lande dimenticate.
 
Non avremo certo gli stessi spazi promozionali di un Cremonesi o di un Pagliara, da qui nasce la mia scommessa, sperando si riveli vincente. 

Promuovere il mio libro da qui, con il supporto di tutti coloro che mi hanno dimostrato amicizia, fratellenza,vicinanza, supporto. Vi chiedo di comprare alcuni volumi e cercare di rivenderli se non porta a porta quasi, ad amici e conoscenti, colleghi di lavoro, compagni di università, di volontariato, di sbronza.
E più in là ancora, proporlo a biblioteche, agguerrite librerie interessate ad un progetto di verità e difesa dei diritti umani. Andarlo a presentare ai centri sociali e alle associazioni culturali vicino a dove state.
 
Si potrebbero organizzare dei readings nelle varie città, (io potrei intervenire telefoniscamente, gli eventi saranno publicizzati su Il Manifesto, sui nostri blog e aggiro per internet) e questo potrebbe essere anche una interessante occasione per conoscersi, legarsi.

Il libro uscirà nelle edicole il 20 marzo, e una settimana dopo sarà disponibile nelle edicole.  
Confido in voi, che confidate in me, non per i morti ma per i feriti a morte di questa orrenda strage.
 
 
Restiamo umani.

7 Responses to "Il libro: “Gaza, Restiamo Umani”. Vittorio Arrigoni racconta l’operazione ‘piombo fuso’ dalla Striscia"

  1. Patrizia Bisanti  16 aprile 2011

    A Vittorio con affetto
    Lui determinato, forte, coraggioso, che ha pagato con la vita, per un ideale chiamato “UMANITA” il mio

    augurio che da lassù tu possa compiere , ancora opere straordinarie!!!!!!!
    Alla famiglia Arrigoni tutta la mia solidarietà ,che Vittorio possa essere un esempio a tanti giovani che non hanno più valori in questo mondo diventato indifferente!!!!!!!!! un abbraccio forte Patrizia

  2. Patrizia Bisanti  16 aprile 2011

    A Vittorio con affetto , per questo ragazzo che ha pagato con la vita, per un ideale chiamato “Umanità’ lui ‘determinato , forte, coraggioso, il mio augurio che da lassù tu possa continuare a compiere opere straordinarie!!! GRAZIE VITTORIO un abbraccio forte alla famiglia ARRIGONI Patrizia Bisanti.Patrizia

  3. Gianna  15 aprile 2011

    Siamo vicini alla famiglia in questo triste giorno,come sempre il male oscura le cose buone ma speriamo che serva l’esempio di chi da la vita per aiutare chi soffre .

  4. greta  15 aprile 2011

    ….quanto ci scommettiamo che il testo di vik ora andrà a ruba? e magari supera quelli di saviano…ma ci rendimao conto ragazzi che l’hanno fatto fuori e ora i ns governanti quali scuse addurraano per non averlo salvato???

  5. Pingback: Restiamo Umani! · MaruggioLIFE.com

  6. Pingback: La morte di Vittorio Arrigoni, duro colpo alla pace | InTime, condivido per comunicare | Social Media e Web Marketing

  7. mauro la spisa  15 aprile 2011

    Vittorio Arrigoni: un vissuto per la pace senza retoriche pietiste ma a proprie spese ed ora la sua vita. In quel ‘restiamo umani’ risuona il coraggioso invito a non secondare i delirii sanguinari di coloro che mettono insieme volontà divina e odio per il prossimo. Legge del taglione è tagliola per le speranze di pace ma il cammino della vita è più forte di quello della morte: la gioventù naghrebina non vuol più saperne di omicidi suicidari perchè come recita il Corano (Sura II,v.177) la pietà non guarda nè ad Oriente nè ad Occidente ma solo a soccorrere i deboli e i perseguitati…

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