In Nepal elezioni per eleggere la nuova Assemblea Costituente: schierato l’esercito.

A poche ore dall’apertura ufficiale dei seggi si tirano le somme della campagna elettorale appena conclusa: nonostante le intimidazioni e lo spettro della violenza, sembra che la maggior parte dei cittadini siano intenzionati ad esercitare il loro diritto al voto. La coalizione anti-elettorale, guidata dal CPN-M (Communist Party of Nepal-Maoist), sembra aver fallito nel proprio intento: quello di catalizzare il malcontento e la delusione dei cittadini che nel 2008 avevano votato, dando mandato ai Maoisti con la speranza di avere una costituzione repubblicana ed invece si erano ritrovati ad assistere ad anni di infruttuose trattative tra i tre principali partiti (maoisti, UML e Congresso) che di fatto avevano tenuto in scacco qualsiasi tentativo di portare a compimento il compito – certamente non semplice  – di  riscrivere la Costituzione.

Nei giorni scorsi  uno stillicidio di attacchi incendiari con bombe molotov lanciate contro mezzi pubblici in movimento, l’omicidio di un  candidato dell’UML (Mohammad Alam) e di falsi allarmi bomba ha portato il governo a denunciare come “criminali” le azioni della coalizione contraria al voto. A queste accuse, Mohan Baidya ha risposto negando ogni coinvolgimento del suo movimento, che, sostiene, si sarebbe limitato a protestare pacificamente. Le azioni violente, ha continuato, sono da ascrivere a chi ha tutto l’interesse a seminare il terrore nel paese e all’attuale governo che ha fatto di tutto per creare un clima di allarme.

Si sono anche registrati numerosi scontri di piazza tra militanti dei vari partiti, ma niente di paragonabile all’atmosfera di palpabile violenza che si respirava nel paese alla vigilia delle elezioni del 2008 o nel periodo di massima attività del Madhesi Janadhikari Forum (MJF) dopo la Guerra civile. Nonostante questo, ancora oggi si possono vedere autobus carichi fino all’inverosimile di persone che tornano ai distretti di residenza per votare, mentre il governo ha mobilitato l’esercito: sessantamila militari dislocati nel paese per garantire il buon esito delle elezioni.

Dal 2008 al 2012: i leader dei politici alla prova del voto ieri ed oggi.

Nel 2008, il presidente del UCPN-M (Unified Communist party of Nepal – Maoist) Pushpa Kamal Dahal (Prachanda) ottenne oltre 57.000 preferenze nei due distretti in cui si era candidato: Kathmandu-10 e Rolpa-2.

A Kathmandu, distaccò il suo inseguitore di oltre 10,000 preferenze, in quella che fu definita una vittoria schiacciante. Quest’ anno le cose appaiono più difficili: Prachanda aveva promesso di trasformare il sobborgo di Kirtipur in una città modello e di migliorare servizi ed infrastrutture, ma oggi quelle parole risuonano solamente come vaghe promesse.  I votanti registrati per la municipalità di Kirtipur sono 27.000 e a contendersi i loro voti domani saranno Prachanda, K.C. Rajan del Nepali Congress e S. Manandhar (UML).

Ancora più marcata potrebbe essere la perdita di preferenze nell’altra circoscrizione, prevalentemente rurale, poiché la base del partito in quella zona ha preferito seguire Mohan Baidya dopo la scissione. Qui i suoi oppositori saranno Lila Nath Shrestha (UML) e l’indipendente J. P. Yadav, che gode dell’appoggio informale dei maoisti di Baidya.

Il presidente del Nepali Congress (NC), Sushil Koirala, è candidato a Banke-3 e Chitwan-4. Nel 2008 fu sconfitto a Banke dal candidato del MJF: la base del Nepali Congress, infatti, aveva disertato in massa proprio nella regione da sempre considerata un “feudo” dei Koirala per passare dalla parte del MJF, che si proclamava “campione dei diritti dei cittadini del meridione nepalese” contrapposti ai partiti della Valle (Kathmandu). Il fallimento del MJF potrebbe aver riequilibrato la situazione in suo favore.

Tra i suoi rivali in questa tornata elettorale, P.D. Mishra del Tarai Madeshi Loktantrik Party (TMLP), il reazionario D. S. Rana (RPP) e D. Acharya (UCPN-M). Diversi opinionisti lo danno vincente  nella circoscrizione Chitwan-4, dove si candida per la prima volta.

Nel 2008, l’ideologo del UCPN-M e primo ministro Baburam Bhattarai, candidato a Gorkha-2, prese voti sette volte e mezzo in più del suo rivale, ma per questa tornata elettorale ha scelto di cambiare, probabilmente per accrescere la sua influenza nel collegio limitrofo: si presenta difatti a Gorkha-1. Qui dovrà affrontare il popolare K.B. Shrestha e lo scontro si presenta non facile, anche perché la candidata maoista che qui vinse nel 2008, Parvati Thapa, oggi fa parte del partito maoista di Baidya.

La scissione del campo maoista potrebbe danneggiarlo anche nell’altro collegio, Rupandehi -4, vera e propria roccaforte della fazione di Baidya, dove deve affrontare Bishnu Prasad Poudel, segretario del UML che proprio qui vinse nel 2008.

Si candida invece di nuovo  ad Ilam-1 il presidente del UML, Jhalanath Khanal. Nel 2008 aveva vinto senza problemi in questa circoscrizione, ma nel frattempo molti quadri del suo partito in questa zona hanno cambiato bandiera, schierandosi con il Federal Socialist Party (FSP) di Asok Rai. Tuttavia, giocano ancora a suo favore il prestigio di cui gode nell’area quale politico di alto livello. I suoi rivali del NC e del UCPN-M in questa zona, cosi come nell’altra, Sarlahi-1, rendono molto probabile una sua vittoria.

 

 

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.