Dhaka, 11 Dicembre 2012. Domenica sulle strade della capitale del Bangladesh si sono affrontati i militanti di diverse formazioni politiche, scesi in piazza per protestare contro il sistema elettorale in vigore. Gli scontri piu’ intensi si sono verificati proprio a Dhaka, ma anche in diverse altre citta’: un bilancio provvisorio parla di almeno tre vittime, oltre cento feriti e un centinaio di arrestati.

Protagonisti degli scontri a Dhaka, i sostenitori del BNP (Bangladeshi Nationalist Party), principale partito di opposizione,  e della Awami League si sono affrontati per le strade della capitale armati di coltelli e bastoni. In diverse iverse strade della capitale sono state erette barricate e molte automobili, autobus e automezzi pesanti sono stati dati alle fiamme.

Le opposizioni , riunite nella Alleanza dei Diciotto partiti, guidate dall’ex primo ministro Khaleda Zia chiedono alla leader dell’Awami league, Sheikh Asina, di rispettare una clausola della costituzione che prevede che le elezioni (in programma per il 2014) avvengano sotto mandato di un governo tecnico. Le ultime quattro elezioni in Bangladesh si sono svolte con questo sistema, in base al quale il governo in carica si dimette tre mesi prima della tornata elettorale e rimette nelle mani di un governo ad interim l’intera gestione delle operazioni di voto, per poi rassegnare definitivamente le dimissioni non appena il verdetto delle urne consente la formazione di un nuovo governo.

Il BNP ed i suoi alleati, tra i quali anche i partiti radicali islamici, hanno dichiarato che boicotteranno le prossime elezioni se la Awami League non accettera’ la loro richiesta. Il partito, attualmente al governo e che controlla i tre quarti del parlamento, ha di recente infatto modificato la costituzione cancellando di fatto la norma del governo ad interim in periodo elettorale.

Nel pomeriggio di lunedi 10 dicembre, il segretariodel BNP Mirza Fakhrul e’ stato arrestato dalla polizia per “incitamento alla violenza”. Deunciato anche il leader del BNP, Ruhul Kabir Rizvi. La polizia starebbe procedendo in queste ore all’arresto di almeno altre duecento persone coinvolte nei disordini.

Le manifestazioni  delle opposizioni previste per  lunedi’ sono state cancellate dopo le violenze di ieri, ma gli arresti di oggi contribuiscono ad alimentare la tensione nel paese

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