Da Repubblica di oggi 

TEL AVIV, 16 febbraio 2009. “Non ho alcuna intenzione di entrare in un governo di unità nazionale guidato

Livini e Netanyahu
Livini e Netanyahu

da Bibi”, ossia da Benyamin Netanyahu. La netta presa di posizione, affidata ad un biglietto privato, catturato però dalle telecamere, è stata comunicata così, durante la seduta del Consiglio dei ministri, dalla leader di Kadima Tzipi Livni al premier Ehud Olmert. Il biglietto è stato inquadrato da una cinepresa, che ha poi fatto un primissimo piano. “Non accennare a quella idea” ha intimato la Livni, riferendosi al governo di unità nazionale, nel biglietto allungato ad Olmert. Poi ha anche messo in guardia il premier dal dar voce a idee che “non rappresentano le posizioni di Kadima”.

In una successiva riunione della lista parlamentare di Kadima, la Livni ha sostenuto che il capo di stato Shimon Peres dovrebbe affidare a lei l’incarico di formare un nuovo governo in quanto “28 seggi (quelli conquistati alle elezioni da Kadima, ndr) sono più di 27 (quelli ottenuti dal Likud) “.

Il Likud, però, non ci sta: “In un regime basato su coalizioni quello che conta è la maggioranza parlamentare. Il Likud è in grado di raccogliere i consensi di 65 deputati (su 120, ndr) e Kadima solo 44”, ha osservato l’ex ministro degli esteri Silvan Shalom. Il partito si aspetta quindi che Peres affidi al suo leader, Benyamin Netanyahu, l’incarico di formare un governo, cui il Likud inviterà Kadima a partecipare. In ogni caso la Livni non potrà attendersi la alternanza alla guida, ha previsto Shalom, condizione che sembrava potesse essere una soluzione per uscire dall’impasse seguito al risultato elettorale, in base al quale entrambi i partiti, Likud e Kadima, si proclamano vincitori.

“La rotazione è il minimo che Kadima possa esigere perchè sia formato un governo stabile. Se non assume il potere, Kadima andrà all’opposizione”, ha detto Avi Dichter, ministro della sicurezza interna e membro dei partito centrista guidato da Tzipi Livni, parlando alla radio pubblica. Anche Olmert, da parte sua, ha consigliato a Livni di rinunciare agli sforzi di formare un governo, ma di passare all’opposizione ad un esecutivo formato dal Likud e dai partiti di destra: lo riferisce Maariv. Per il premier israeliano uscente sarebbe questa l’unica mossa per arrivare alla vittoria, una volta caduto il governo di Netanyahu

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