di Davide Torri  (Fonte “The Dawn, Al Jazeera”).

Dr Shakil Afridi

Sono ancora molti i punti oscuri nella vicenda dell’ assassinio di Osama Bin Laden ad opera di un commando dei SEALS nel maggio 2011. Uno di questi riguarda, inevitabilmente, i rapporti tra il Ricercato Numero Uno ed il governo del paese ospite, o quantomeno di una parte dei suoi apparati di sicurezza o militari.

Il governo del Pakistan era in qualche modo a conoscenza della presenza di un così ingombrante latitante in una piccola cittadina relativamente vicina ad Islamabad e per di piu’ caratterizzata dalla massiccia presenza di installazioni militari?

Gia’ il fatto che il temutissimo e super-ricercato leader di Al Qaeda vivesse quasi da recluso e per di piu’ senza essere circondato da un discreto numero di guardie del corpo o di fedelissimi ( si ricordera’ che i SEAL non incontrarono praticamente nessuna resistenza nel loro assalto alla casa di Abbottabad, eccezion fatta per due uomini in una dependance del cortile) contribui’ ad alimentare le voci secondo le quali bin Laden avrebbe goduto di coperture e assicurazioni da parte dei servizi segreti.

Si aggiunge a queste voci infondate e dicerie non verificate un ulteriore tassello, in seguito alla condanna del Dottor Shakil Afridi, avvenuta il 23 maggio 2012, ad opera di una corte del Khyber District,  a trentatre anni di prigione per ‘alto tradimento’. Quale sarebbe la sua colpa? Secondo quanto riportato dal quotidiano pachistano The Dawn, il dr. Afridi avrebbe condotto, per conto della CIA, una finta campagna di vaccinazioni (contro l’epatite B) ad Abbottabad, un mese prima del raid, al solo scopo di raccogliere dal misterioso compound, tenuto sotto osservazione dall’Agenzia statunitense, dei campioni di DNA degli occupanti al fine di verificare la presenza o meno di bin Laden o di qualche suo congiunto.

Afridi e’ stato condannato secondo un codice speciale di leggi risalente all’epoca della dominazione britannica, il Frontier Crimes Regulation (FCR), che, anche per un reato considerato estremamente grave come quello di ‘alto tradimento’, non prevede comunque l’applicazione della pena di morte. Se invece fosse stato applicato il Pakistani Criminal Code, l’imputato avrebbe potuto vedersi comminata la pena capitale. La FCR e’ costituita da un corpus di leggi valide unicamente nella FATA (Federally Administrated Tribal Area). Istituite dal Governo Britannico dell’India nel 1848 e valide unicamente nelle province a maggioranza pashtun della Frontiera di Nord-Ovest, queste leggi furono modificate varie volte (nel 1873, nel 1876 e nel 1901), ed infine mantenute anche dal Pakistan dopo l’indipendenza, ottenuta nel 1947. Si tratta in pratica di leggi speciali che consentono l’arresto in maniera informale ed anche punizioni collettive per intere famiglie, clan, collettivita’. I britannici le idearono per meglio reprimere i riottosi pasthun.

Il medico era stato fermato a Peshawar  da uomini dell’ISI, i servizi segreti pachistani,  appena due settimane dopo l’omicidio di bin Laden. Gli Stati Uniti avevano espresso fin da subito sdegno per l’arresto e, nel gennaio di quest’anno, Leon Panetta, Direttore della CIA al momento dell’operazione ed oggi Segretario alla Difesa, aveva confermato il ruolo del coinvolgimento di Afridi nell’operazione ed espresso preoccupazione per l’andamento del processo.

 

 

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