Monica Guidolin

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Nasce nel 1979 a Camposampiero (PD), ma vive e cresce a Castelfranco Veneto (TV). La sua formazione classica le fa amare profondamente gli studi umanistici e filosofici e acuire l’ interesse nel comprendere la multiformità “dell’umano essere” attraverso un’attenta e critica analisi.

Nel 1998 si iscrive a Lingue e Civiltà Orientali a Venezia e, nel giugno del 2004, ottiene il massimo dei voti con una tesi di indirizzo filosofico-religioso dal titolo: Ideologia e prassi Thag. Studi e proposte interpretative.
Durante gli studi universitari compie i suoi primi viaggi in India, grazie ai quali tenta di operare la complessa sintesi dello studio della cultura dell’India attraverso un approccio sia storico che etnologico. Sarà in India per la prima volta nel 2000, e successivamente nel 2001, due momenti che le permetteranno di dedicarsi non solo agli studi di lingua hindi presso il distretto di Mussoorie (Uttarakhand), ma di compiere un viaggio itinerante lungo la piana Gangetica, ricevendo la giusta ispirazione nella scelta dell’argomento di tesi. Nel 2005 avrà modo di visitare le zone dell’Himalaya indiano e di inabissarsi poi nel cuore dell’India, fino a bagnarsi nelle acque dell’Oceano Indiano, nello stato del Karnataka.

L’interesse indologico continua con l’approfondimento e la ricerca a Parigi, presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (www.ehess.fr), che la vede ottenere nel 2007 il diploma di Master 2 e l’iscrizione al Dottorato di ricerca in Antropologia Sociale ed Etnologia. La sua preparazione indologica, infatti, cerca completezza nell’analisi antropologica, di cui la scuola francese può vantare una ricca tradizione.

Vive tra la capitale francese e l’Italia dove, agli studi e alla ricerca, si unisce la collaborazione con Associazioni culturali, nella prospettiva di condividere e trasmettere, con chi lo desideri, la passione e l’entusiasmo verso la cultura indiana: l’obiettivo sta nel tentativo di fornire gli strumenti più appropriati nell’approccio conoscitivo della complessità e straordinaria ricchezza di una terra dai profondi contrasti e dalla sorprendente capacità di stupire, senza riserve. La voglia e l’impegno di trasmettere le conoscenze acquisite, in continuo approfondimento, si concretizzano ancor più nel dicembre 2007, in occasione dell’inizio di un’importante collaborazione con l’Associazione bolognese “Viaggi di Cultura”, una collaborazione che le consente di recarsi, in veste di assistente culturale, nel subcontinente indiano.

Nella primavera 2008 vince la borsa di studio del Fonds Louis Dumont per svolgere ricerca antropologica sul campo, e contemporaneamente decide di dar vita con Emanuele ad Indika.it, blog di informazione e di approfondimento sull’Asia.

Tra ottobre 2008 e marzo 2009 soggiorna nello stato del Madhya Pradesh, tra la città di Bhopal, dove collabora con il museo Indira Gandhi Rashtriya Manav Sangrahalaya (National Museum of Man), e alcuni villaggi nel distretto di Dindori, al confine con il Chhattisgarh. Il tema antropologico scelto riguarda le “Rappresentazioni, pratiche ed esperienze della morte nell’India contemporanea”, attraverso un attento sguardo comparativo tra la realtà urbana di Bhopal, e le aree rurali dei villaggi, nella continuità culturale di tradizione Hindu e Adivasi.

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