La storia si ripete in Kashmri. Il Central Bureau of Investigation (Cbi) indiano ha scagionato gli imputati dello stupro e della morte di due giovani kashmire, Asiya Jan e Neelofa Jan, 17 e 22 anni, della città di Shopian. Sarà un caso se a beneficiare del proscioglimento dalle accuse sono stati 4 militari indiani, inizialmente ‘inchiodati’ da prove schiaccianti. Sarà un caso se l’ennesimo caso di stupro o presunto tale, compiuto dagli uomini delle forze di sicurezza indiane in Kashimir, sia destinato a rimanere irrisolto. Sarà un caso, poi, se in tutta la storia di quella che i kashmiri chiamano “occupazione indiana del Kashmir”, nemmeno un soldato, poliziotto o militare indiano sia mai stato condannato per qualsivoglia crimine.