Continuano le proteste nel nordovest del Kashmir e le Forze di Sicurezza impongono il coprifuoco. Ucciso un ventenne negli scontri, molti i feriti. I rivoltosi accusano l’esercito di aver molestato una donna nella città di Baramulla.
Spari lungo il confine del Jammu e Kashmir. Ucciso un soldato indiano. Il premier pakistano “non può esserci pace senza il Kashmir”.
Spari lungo il confine del Jammu e Kashmir. Ucciso un soldato indiano, i colpi giungevano dalla parte pakistana. Ancora poco chiara la dinamica dei fatti, ma la tensione lungo il la linea di controllo cresce ancora. Sabato il premier pakistano Gilani ha ribadito che “non ci sarà pace senza il Kashmir”, ribadendo che New Delhi deve accettare di discuterne, comprendendo lo stato di confine nel Dialogo bilaterale.
C H Ö D: Il sacrificio di sé. Un evento espositivo multimediale dedicato alle tradizioni spirituali pre-buddhiste del Tibet.
“Indika eventi” desidera segnalare l’esposizione multimediale dello studioso Martino Nicoletti dal titolo “CHÖD: Il sacrificio di sé”, la cui inaugurazione avrà luogo martedì 7 luglio 2009 alle ore 18.30 presso la prestigiosa sala Santa Rita, nel cuore di Roma.
L’ingresso alla mostra fotografica è libero. Gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 18.
Per avere informazioni potete contattare i numeri 06.67105568; 06.97279795; 348 4929413, o scrivere all’indirizzo mail: irradiazioni@irradiazioni.com.
Produzione industriale a rischio in India per le continue incursioni dei Maoisti
I guerriglieri Maoisti stanno compromettendo lo sviluppo economico nelle aree in cui operano. Si tratta di una strategia volta ad ostacolare l’espansione di modelli ‘capitalistici’, messa in atto a suo di attacchi mirati e scioperi. Sebbene New Delhi abbia recentemente dichiarato il Communist Party of India (Maoist) un gruppo terroristico, l’attività dei ribelli non sembra conoscere crisi, e la loro popolarità tra gli abitanti del territorio aumenta. Ecco l’analisi
L’India è il paese al mondo con il maggior numero di gruppi terroristici attivi entro i confini
Sono 27 le organizzazioni terroristiche ‘nazionali’ operanti all’interno dei confini indiani, cui se ne aggiungono 7 provenienti da oltre confine. Tanto basta a conferire all’India il primato di nazione con il maggior numero di gruppi terroristici attivi al mondo. Ecco l’analisi, tratta dal Times of India di ieri, con l’elenco delle principali organizzazioni.
Never forget 1984. Uno sguardo su passato e presente dei sikh nel mondo. Di Lisa Ongarato
Il movimento per l’indipendenza dei sikh in India prese avvio negli anni ’70, originando nel tempo forti tensioni tra i separatisti in lotta per la propria nazione, il Khalistan, e il governo di New Delhi. Non furono pochi gli scontri armati tra esercito e guerriglieri sikh, questi ultimi sostenuti dalle numerose e ricche comunità sikh sparse nel mondo, nonchè dall’ISI, i servizi segreti pakistani interessati a destabilizzare l’India e creare un territorio ‘cuscinetto’ a ridosso del confine. L’apice delle violenze fu raggiunto nel giungo 1984, con l’avvio di una violenta repressione militare da parte delle truppe indiane (Operazione Blue Star), ordinata da Indira Gandhi. Innumerevoli le vittime, schiacciate all’interno del Tempio d’Oro di Amristar (il più importante edificio religioso dei sikh) dal sistematico ricorso all’artiglieria dell’esercito. Tuttavia, come più volte dimostrato dalla storia, la repressione difficilmente risolve i conflitti e spesso li aggrava, così, a 25 anni dall’attacco al tempio, le comunità sikh di tutto il mondo continuano a rivendicare il proprio diritto ad avere giustizia per quello che a loro avviso è stato un ‘massacro di innocenti’. Nel contempo, proseguono le spinte indipendentiste dei movimenti pro Khalistan, spesso protagonisti di attentati e azioni violente (soprattutto nel passato ma con episodi avvenuti di recente), possibili anche grazie al sostegno dell’ISI. Non mancano però i sostenitori moderati di un Khalistan libero da New Delhi, come quelli convenuti a Londra ad inizio giugno, per una massiccia manifestazione di piazza cui ha partecipato Lisa Ongarato, nostra ‘Amica’ e affezionata lettrice, che ha scritto un interessante resoconto per Indika.
Altri 12 poliziotti uccisi dai Maoisti in Chattisgarh
Altri 12 poliziotti vittime degli attacchi dei Maoisti. Ieri, il mezzo militare sul quale viaggiavano è saltato in aria su una mina terrestre. Episodio analogo anche sabato, a 500 chilometri da Raipur in Chattisgarh, dove altri 7 militari sono rimasti feriti. Uccisi gli attentatori. E’ guerra aperta in India tra ribelli Maoisti e forze governative.


