E’ uscito EAST 31, il bimestrale di Geopolitica, Economia e Cultura sull’Est del Mondo. Questo numero ‘speciale’, è dedicato interamente ai reportage, dall’Est Europa alla Cina, dall’Himalaya al Sud Africa, poi ancora Medioriente…
Consigliamo a tutti voi cari amici di Indika, la lettura di East 28 uscito in edicola nei giorni scorsi. Iran: agonia di una dittatura, è il titolo dato al numero, che presenta all’interno moltissimi spunti di riflessione sui principali fatti di cronaca dell’Est del Mondo. Presente anche un dossier su Cina e India… per maggiori dettagli vai al post.
Presentiamo oggi un’opera letteraria di grande spessore, che approfondisce anni di ricerche e indagini sul nazionalismo hindu condotte dall’antropologa Angana Chatterji, docende presso l’Antropologia Sociale e Culturale al California Istitute of Integral Studies di San Fransisco. L’analaisi critica dell’autrice, delinea i tratti salienti del nazionalismo hindu di oggi, partendo dal modo in cui questo si concretizza all’interno della società: “un movimento assolutista, che si manifesta attraverso cultura, politica ed economia, religione e legge, classe e casta, genere, corpo, terra e memoria”. Per saperne di più.
“Il dono della dea” è l’ultimo romanzo dell’autrice indiana Radhika Jha. Pubblicata da Neri Pozza Editore, l’opera fa parte della collana “Le Tavole d’Oro” che raccoglie narrativa internazionale con una particolare attenzione alla letteratura orientale, di cui la casa editrice si dimostra da tempo sensibile e attenta osservatrice. Nata nel 1946 a Venezia, la casa editrice Neri Pozza ha scelto negli ultimi anni di unire la fedeltà dell’impostazione originaria alla scoperta delle nuove tendenze della narrativa internazionale. Di seguito la presentazione che la stessa casa editrice fa dell’opera. Non mi resta che augurare una buona lettura a tutti.
In pochi ormai ancora dubitano sulla centralità dell’India nelle strategie economiche delle economie internazionali. Anche l’Italia deve fare i conti con le sfide asiatiche, e in prima fila figurano schiere di aziende del Nordest, tra le più attive nella rincorsa al treno indiano. E’ in questo contesto che si svolge lo studio di Stefano Beggiora, finanziato dal FSE e dalla Regione Veneto, da poco pubblicato in un libro innovativo, lontano dai clichè della letteratura economica. L’invito alla lettura è d’obbligo, non solo per imprenditori e rappresentanti delle istituzioni, ma anche per studenti interessati alle dinamiche indiane e di riflesso all’Asia.
Ecco uno straordinario racconto autobiografico, che descrive gli anni trascorsi da Gregory David Roberts a Bombay, dopo la fuga dalla droga, dalla criminalità e da un carcere di massima sicurezza in Australia. Consigliamo Shantaram a quanti amino i libri avvincenti, dai quali non si riesce a staccarsi, ma soprattutto a chi desidera addentrarsi nella vera India, in un viaggio che difficilmente potrà dimenticare.
Il libro di Charles Malamoud, uno dei massimi indianisti ancora in vita, è uno studio attento ed un’analisi acuta a proposito del culto del dio Yama, dio della morte e re del mondo degli antenati. Attraverso l’attenta lettura dei testi della tradizione vedica, Malamoud riesce a fare un’indagine critica di una divinità che, per molti aspetti, non si è mai prestata ad approfondimenti e di cui si è sempre saputo poco.